San Sebastiano al Vesuvio- Nei giorni scorsi abbiamo realizzato un breve video per documentare lo stato dei marciapiedi di Via della Pace, lato Cooperativa Vesuvio. E' stato sufficiente percorrere poche decine di metri per renderci conto dell'impraticabilità dei marciapiedi, sopratutto in prossimità della fermata degli autobus della linea CTP. Come si evince dal filmato, visibile in basso, le radici dei pini hanno spaccato, in più punti, i già malconci marciapiedi, rendendo pericoloso il transito dei pedoni. Inoltre, la vegetazione spontanea cresce rigogliosa a causa della totale assenza di manutenzione ordinaria. Se nelle ore diurne, facendo particolare attenzione, si riesce a scansare il pericolo, al calare delle tenebre, e grazie alla complicità delle luci dei lampioni non particolarmente vivaci, si rischia d'inciampare ad ogni passo. I residenti auspicano da anni il rifacimento dei marciapiedi e la piantumazione di essenze arboree più adatte al contesto, ma fin'ora le loro istanze non sono state prese in considerazione.
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venerdì 24 luglio 2015
martedì 13 gennaio 2015
Via della Pace, potature a rilento
San Sebastiano al Vesuvio- Il 22 Dicembre, in Via della Pace, prendevano il via le potature delle folte chiome dei pini (leggi post). Sono trascorsi oltre 20 giorni dall'inizio dei lavori e gli operai, inviati dal Comune, hanno portato a termine solo il 50% delle potature. Si sono spinti fino a Via dello Zodiaco, lasciando ammassati sui marciapiedi, come si evince dalle due foto, montagne di rami tagliati. In pratica tutto il marciapiede che costeggia la Cooperativa Vesuvio è impraticabile, così come non è più fruibile la fermata dell'autobus di linea dell'azienda CTP.
Non sappiamo, ancora, per quanto tempo dureranno i disagi per i residenti della zona. Resta, purtroppo, da constatare la mala-organizzazione e la superficialità con la quale vengono eseguiti i lavori di potatura. Con mezzi adeguati e personale specializzato sarebbero stati sufficienti una manciata di giorni per portare a termine i lavori. D'altra parte, basta fare un giro per Via Matteotti, dove sono in corso le potature degli splendidi lecci, per rendersi conto di come si effettuano i lavori di potatura (lì sta operando una ditta specializzata). Vi terremmo aggiornati sulla situazione di Via della Pace.
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lunedì 22 dicembre 2014
Via della Pace, potature in corso
San Sebastiano al Vesuvio- Stamattina, di buon'ora, una squadra di operai comunali ha iniziato a potare i pini di Via della Pace, la strada per intenderci in cui è presente l'unico distributore GPL del paese. Da molto tempo, i residenti della strada lamentano la mancata cura del verde, la totale assenza di manutenzione di strada e marciapiedi, letteralmente impraticabili in alcuni punti, e la scarsa illuminazione serale. Le loro preghiere sono state, almeno in parte, esaudite. Non sappiamo quale sia stato il criterio adottato per la scelta dei primi alberi da potare. Gli operai, infatti, non sono partiti dall'inizio della strada, come era lecito aspettarsi, ma dall'incrocio con Via Flauti, come si evince dalla foto in alto. I lavori presumibilmente proseguiranno nei prossimi giorni, festività permettendo, con le potature dei numerosi pini domestici, presenti su entrambi i marciapiedi.
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sabato 11 ottobre 2014
Addio ai pini di Piazza della Meridiana
San Sebastiano al Vesuvio- Gli operai del Comune stanno procedendo, in queste ore, ad abbattere quattro pini decennali in Piazza della Meridiana. Nella foto a lato sono evidenziati in rosso tre dei quattro pini domestici, dopo l'iniziale rimozione della chioma.
Il taglio, da quanto ci è stato detto, si è reso necessario perché le radici non solo avevano sollevato i sanpietrini del marciapiede, ma sopratutto perché stavano spostando un muro di cemento armato, che funge da divisorio con una stradina pedonale. In pratica, Piazza della Meridiana si trova in una posizione leggermente rialzata rispetto al limitrofo Vialetto Scognamiglio, ed il muro di cemento (visibile in maniera chiara in un'immagine del 2012 su Google Maps), subito alle spalle dei pini e già in parte danneggiato, avrebbe potuto cedere sotto il peso delle radici, mettendo seriamente in pericolo i pedoni in transito, sopratutto i bambini diretti ai vicini plessi scolastici. Ci auguriamo che in sostituzione dei pini, siano piantate nuove specie arboree meno "pericolose".
Il taglio, da quanto ci è stato detto, si è reso necessario perché le radici non solo avevano sollevato i sanpietrini del marciapiede, ma sopratutto perché stavano spostando un muro di cemento armato, che funge da divisorio con una stradina pedonale. In pratica, Piazza della Meridiana si trova in una posizione leggermente rialzata rispetto al limitrofo Vialetto Scognamiglio, ed il muro di cemento (visibile in maniera chiara in un'immagine del 2012 su Google Maps), subito alle spalle dei pini e già in parte danneggiato, avrebbe potuto cedere sotto il peso delle radici, mettendo seriamente in pericolo i pedoni in transito, sopratutto i bambini diretti ai vicini plessi scolastici. Ci auguriamo che in sostituzione dei pini, siano piantate nuove specie arboree meno "pericolose".
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lunedì 16 giugno 2014
Bomba d'acqua su Napoli e provincia
Napoli- Città e provincia in ginocchio per una tromba d'aria, che si è abbattuta violentemente sul capoluogo partenopeo intorno alle 13:30. Una bomba d'acqua unita ad un vento molto forte ha divelto alberi, cartelloni, fatto crollare muri e scoperchiato strutture. La pioggia ha, poi, provocato l’allagamento di numerose strade e sottoscala.
A Massa di Somma, nel cimitero consortile che serve anche i comuni di Cercola e San Sebastiano al Vesuvio, tre cipressi di circa 20 metri di altezza sono caduti. Si sono registrati numerosi danni anche a lapidi. Il sindaco, Antonio Zeno, ha disposto la chiusura del luogo sacro per alcuni giorni per consentire i lavori di messa in sicurezza. Da un'iniziale stima, si valutano danni non inferiori a 50 mila euro.
Anche la cittadina di San Sebastiano al Vesuvio fa la conta dei danni. A parte gli inevitabili allagamenti dal centro alla periferia, dovuti all'ostruzione delle caditoie, e ai tanti rami degli alberi spezzati dalla furia del vento, abbiamo constatato la caduta di un pino in Viale dei Platini, che ha sfiorato una vicina abitazione. Mentre scriviamo l'articolo, una squadra di vigili del fuoco è impegnata nella messa in sicurezza della strada. Non è la prima volta che un pino viene completamente sradicato dal suolo, lambendo nella caduta le abitazioni. In molti ricorderanno il pino in Viale degli Ulivi (leggi post), che, nell'ottobre del 2012, sfiorò una villetta. Il problema della gestione di questi grandi alberi, poco adatti ad un contesto urbano, è sempre aperto.
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martedì 11 marzo 2014
Fermate la strage dei pini!
San Sebastiano al Vesuvio- Da qualche anno a questa parte, prosegue silenziosa la "mattanza" di numerosi esemplari di pino domestico in Via Leonardo Da Vinci.
Già nell'estate del 2012 documentammo in un post (leggi qui), la situazione nel tratto compreso tra Via Galilei e la cunetta (altezza "Ricomincio Da Te"). Contammo oltre una decina di pini abbattuti e tre completamente secchi.
Purtroppo, come prevedemmo due anni fa, oltre agli inevitabili abbattimenti, si sono aggiunti altri pini secchi al lungo elenco: due pini in prossimità del civico 19 (foto in alto); un pino in prossimità del civico 58; quattro pini, ma a breve saranno cinque, in prossimità del civico 46. L'avvelenamento sembra essere la soluzione più diffusa per sbarazzarsi di questa pianta sempreverde, da sempre simbolo del piccolo Comune cresciuto lungo le pendici del Vesuvio.
Il fenomeno, ormai, è fuori controllo, ma l'amministrazione comunale sembra non accorgersi di questa pratica barbara. Eppure, basterebbe poco per risalire agli autori di questi "delitti". Nel giro di pochi anni, ne siamo certi, in quel tratto di strada non ci sarà più nemmeno un pino!
venerdì 28 giugno 2013
Viale degli Ulivi, marciapiedi ai limiti della praticabilità
Questa mattina abbiamo realizzato un video, visibile in basso, per documentare lo stato dei marciapiedi di Viale degli Ulivi, nel tratto compreso tra Via Matteotti e Viale dei Platani. Come si evince dal breve filmato, le condizioni degli stessi sono, a dir poco, penose. Le radici dei pini hanno sollevato, in più punti, la già precaria pavimentazione ed i cordoli in pietra lavica, rendendo alquanto pericoloso il transito dei pedoni sul marciapiede. La zona, vale la pena ricordarlo, è molto frequentata, in quanto a pochi passi è presente l'ufficio postale del paese, un bar (frequentato a tutte le ore del giorno) e diversi locali commerciali. Se nelle ore diurne si riesce a scansare il pericolo, al calare delle tenebre, grazie alla complicità dei vecchi impianti d'illuminazione pubblica, la situazione peggiora drasticamente. Adesso è giunto il momento del video. Buona visione!
giovedì 6 giugno 2013
La capitozzatura fa le prime vittime
Tre mesi fa (leggi post) ci occupammo della perversa pratica della capitozzatura, ossia la potatura radicale del fusto della pianta, a cui non sfugge nemmeno il verde di San Sebastiano al Vesuvio. Sul finire dell'inverno tutti gli alberi di Via Principessa Margherita, dal primo all'ultimo (compresi quelli nel cortile della scuola "Enrico Toti"), passarono "sotto i ferri", perdendo così tutta la loro naturale bellezza.
La primavera è arrivata da un pezzo e, poco alla volta, le piante stanno germogliando, ma la forma naturale della chioma è, purtroppo, compromessa. Ma non è solo una questione puramente estetica! Spesso, infatti, le piante capitozzate finiscono per ammalarsi a causa del forte stress subito. Ed è ciò che sta accadendo ad alcuni lecci, in evidente sofferenza, che potrebbero perire nel giro di poche settimane. Nella foto in alto è evidente che i nuovi germogli dei due lecci sono quasi tutti secchi. Solo un anno fa le stesse piante apparivano così (apri link). Sarebbe stata sufficiente una semplice potatura, acconciando le chiome, così come avviene in Via Matteotti, ma si è preferito ricorrere alla via più drastica e più costosa.
lunedì 4 marzo 2013
Capitozzatura, una pratica vergognosa!
La perversa pratica del capitozzare gli alberi ha assunto una diffusione allarmante, confermandosi la principale minaccia per gli alberi dei nostri paesi, riducendone drammaticamente la longevità e trasformandoli in fonti di rischio in aree ad alta densità.
A San Sebastiano al Vesuvio gli esempi di capitozzatura abbondano. Basta fare una passeggiata nella centralissima Via Plinio oppure in Via Principessa Margherita (vedi foto) per scoprire di quanto sia diffusa tale pratica, che dovrebbe, invece, essere vietata dal regolamento comunale, così come accade in altri comuni italiani. In un paese in cui l'amministrazione comunale professa l'amore per il verde, organizzando, tra l'altro, annualmente la "rassegna del verde", ci si aspetterebbe maggior rispetto verso la flora. Purtroppo, si ricorre a questa pratica nell'erronea convinzione di rendere gli alberi più sicuri. Niente di più sbagliato.
E' sconsigliabile- Se lo scopo è di contenere le dimensioni dell'albero, la capitozzatura non funziona. Un albero, dopo la capitozzatura, aumenta il tasso di crescita, nel tentativo di rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta, necessaria per fornire nutrimento al fusto ed alle radici. E non rallenterà la crescita fino a quando non avrà raggiunto più o meno la stessa grandezza antecedente la capitozzatura, ossia pochi anni!
A San Sebastiano al Vesuvio gli esempi di capitozzatura abbondano. Basta fare una passeggiata nella centralissima Via Plinio oppure in Via Principessa Margherita (vedi foto) per scoprire di quanto sia diffusa tale pratica, che dovrebbe, invece, essere vietata dal regolamento comunale, così come accade in altri comuni italiani. In un paese in cui l'amministrazione comunale professa l'amore per il verde, organizzando, tra l'altro, annualmente la "rassegna del verde", ci si aspetterebbe maggior rispetto verso la flora. Purtroppo, si ricorre a questa pratica nell'erronea convinzione di rendere gli alberi più sicuri. Niente di più sbagliato.
E' sconsigliabile- Se lo scopo è di contenere le dimensioni dell'albero, la capitozzatura non funziona. Un albero, dopo la capitozzatura, aumenta il tasso di crescita, nel tentativo di rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta, necessaria per fornire nutrimento al fusto ed alle radici. E non rallenterà la crescita fino a quando non avrà raggiunto più o meno la stessa grandezza antecedente la capitozzatura, ossia pochi anni!
E' costosa- Un albero capitozzato deve essere "fatto e rifatto" dopo pochi anni. Ogni volta, infatti, che una branca viene tagliata, crescono rapidamente numerosi germogli lunghi e magri per rimpiazzarla. Questi, poi, dovranno venire tagliati e ritagliati, ma ricresceranno sempre l'anno successivo, rendendo il lavoro esponenzialmente più difficile. Un albero potato correttamente resta, invece, "a posto" a lungo, perché dopo la potatura non è stimolato ad una massiccia ricrescita. La potatura corretta esalta la salute e la bellezza dell'albero e, nel lungo termine, risulta essere molto meno costosa.
E' brutta- La capitozzatura, senza troppi giri di parole, è orrenda! Branche e rami appena tagliati ricordano moncherini di gambe o braccia amputate. La successiva ricrescita, in primavera, di succhioni dritti, intricati, brutti, rendono l'albero simile alla scopa della strega. La naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall'ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami. La capitozzatura distrugge la silhouette invernale dell'albero e anche se, dopo anni, l'albero riuscirà a ristabilirsi, non sarà comunque lo stesso di prima.
E' pericolosa- La capitozzatura è il danno più serio che si possa infliggere ad un albero. Secondo quanto sostiene Alex Shigo, noto scienziato ed "inventore" della moderna arboricoltura, pesanti e ripetute capitozzature possono generare colonne interne di legno cariato, il cui malefico effetto si manifesterà solo anni dopo, in coincidenza con periodi siccitosi o altri stress. La salute dell'albero, in alcuni casi, è talmente compromessa da non lasciargli la forza necessaria a riprendersi.
domenica 28 ottobre 2012
Maltempo,tragedia sfiorata in Viale degli Ulivi
Il ciclone Cassandra, che sta colpendo l'Italia da nord a sud, ha provocato non pochi danni nel vesuviano. Tra la scorsa notte e le prime ore del mattino sono state numerose le chiamate ai vigili del fuoco a causa di allagamenti e alberi caduti.
A San Sebastiano al Vesuvio, a parte i consueti allagamenti, si contano numerosi rami spezzati e alberi abbattuti dalla furia del vento, anche nella centralissima Via Plinio. Nelle strade costeggiate dai pini, sopratutto le periferiche, gli aghi e le pigne hanno ricoperto interamente il manto stradale, rendendo viscido l'asfalto e ostruendo le caditoie per l'afflusso dell'acqua piovana. In Viale degli Ulivi si è sfiorata la tragedia quando un pino di grosse dimensioni, a ridosso di una villetta, si è schiantato sulla cancellata esterna (vedi foto in alto), sfiorando di poco la privata abitazione. Purtroppo, le previsioni meteorologiche annunciano nelle prossime ore un ulteriore calo delle temperature e abbondanti piogge.
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martedì 10 luglio 2012
Via Leonardo Da Vinci, la strage silenziosa dei pini
Da qualche anno a questa parte, nell'indifferenza più totale dell'amministrazione comunale, prosegue silenziosa, passateci il termine, la mattanza del pinus pinea, meglio noto come pino domestico, specie ampiamente diffusa nel territorio vesuviano, in special modo a San Sebastiano al Vesuvio.
Nel giro di pochi anni, in Via Leonardo Da Vinci, nel tratto compreso tra l'incrocio con Via Galileo Galilei e la cunetta, sono stati abbattuti oltre una decina di pini e quelli che restano non versano in buoni condizioni, tre sono praticamente secchi e vanno abbattuti al più presto. Presto potrebbero aggiungersi altre vittime di questa, che è una vera e propria strage!
Avvelenamenti e abbattimenti facili sembrano le soluzioni migliori per sbarazzarsi di questa pianta sempreverde, che da sempre è il simbolo del nostro paese, ma che evidentemente infastidisce qualcuno.
Grazie all'utilissimo servizio messo a disposizione da Google Earth, abbiamo percorso, virtualmente, lo stesso tratto di strada. Le immagini sono state catturate dalle fotocamere di di Google solo pochi anni fa e rendono bene l'idea di quanto è accaduto in Via Leonardo Da Vinci. Il confronto tra il prima ed il dopo è impietoso. Sul marciapiede del lato destro non ci sono più 12 pini e, a memoria della loro presenza, sono rimaste solo le aiuole, tristemente, vuote. Sempre sul lato destro è seccato un altro pino, mentre sul lato sinistro ad essere seccati sono due pini, che inevitabilmente andranno abbattuti. Il fenomeno, ormai, è fuori controllo!
Nel giro di pochi anni, in Via Leonardo Da Vinci, nel tratto compreso tra l'incrocio con Via Galileo Galilei e la cunetta, sono stati abbattuti oltre una decina di pini e quelli che restano non versano in buoni condizioni, tre sono praticamente secchi e vanno abbattuti al più presto. Presto potrebbero aggiungersi altre vittime di questa, che è una vera e propria strage!
Avvelenamenti e abbattimenti facili sembrano le soluzioni migliori per sbarazzarsi di questa pianta sempreverde, che da sempre è il simbolo del nostro paese, ma che evidentemente infastidisce qualcuno.
Grazie all'utilissimo servizio messo a disposizione da Google Earth, abbiamo percorso, virtualmente, lo stesso tratto di strada. Le immagini sono state catturate dalle fotocamere di di Google solo pochi anni fa e rendono bene l'idea di quanto è accaduto in Via Leonardo Da Vinci. Il confronto tra il prima ed il dopo è impietoso. Sul marciapiede del lato destro non ci sono più 12 pini e, a memoria della loro presenza, sono rimaste solo le aiuole, tristemente, vuote. Sempre sul lato destro è seccato un altro pino, mentre sul lato sinistro ad essere seccati sono due pini, che inevitabilmente andranno abbattuti. Il fenomeno, ormai, è fuori controllo!
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mercoledì 2 maggio 2012
Bando per la concessione della raccolta di pigne nelle aree di proprietà comunale
Il bando di gara ha per oggetto la concessione di durata triennale per la raccolta degli strobili, volgarmente chiamati coni o pigne, dei circa 1.500 esemplari di Pinus Pinea, presenti nelle aree di proprietà del Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Sono a carico dell’aggiudicatario la raccolta manuale (tassativamente escluse le macchine scuotitrici), il carico ed il trasporto. Il prezzo a base d’asta è di €300,00 ed il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il giorno 11.05.2012 entro le ore 12:00. Secondo una stima, la raccolta media si attesterà intorno ai 100 quintali di strobili, dai quali saranno, poi, prelevati i semi commestibili, ossia i gustosi pinoli. Il bando completo è disponibile sul sito istituzionale del Comune di San Sebastiano al Vesuvio.
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sabato 24 marzo 2012
Processionaria, un pericoloso insetto
La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell'ordine dei lepidotteri,
appartenente alla famiglia Notodontidae, diffuso nelle regioni temperate del bacino del Mediterraneo, in special modo lungo le alberature stradali e sulle piante marginali delle formazioni boscose. È considerato uno degli insetti più distruttivi per lo sviluppo e la sopravvivenza delle pinete mediterranee. Tra le sue vittime preferite va annoverato il pino domestico (pinus pinea), presente in gran numero lungo le strade del nostro paese. Nonostante le modeste dimensioni, questi insetti sono in grado di fagocitare i duri aghi dei pini. Spogliato completamente un ramo, si dirigono verso un altro alla ricerca di nutrimento. Le forti defogliazioni prodotte dalle larve indeboliscono notevolmente la pianta.
Come individuare i nidi- I nidi di Thaumetopoea (foto in alto a destra), dove svernano le larve, sono riconoscibili anche a distanza. Sono di forma piriforme e di colore bianco brillante, localizzati soprattutto sulle cime e agli apici dei rami laterali. L’osservazione dei nidi bianchi, contenenti anche 300 uova, lascia pochi dubbi sulla presenza di questo lepidottero. A San Sebastiano al Vesuvio, in questi ultimi giorni, sono state avvistate numerose larve di processionaria - quasi sempre, in fila indiana formando una sorta di "processione" - che una volta scese lungo il tronco dell'albero raggiungono il terreno, dove ad una profondità di 5 - 2o cm completano il loro sviluppo.
Nocivo per la salute dell'uomo- Questo insetto è nocivo non solo per le piante, ma anche per l'uomo ed in generale per le specie a sangue caldo. I danni provocati dalla penetrazione dei peli nella cute umana, possono essere modesti, con l'insorgere di eritemi, che, generalmente, scompaiono dopo qualche giorno. Conseguenze ben più gravi si hanno quando i peli, o frammenti di essi, giungono a contatto con l'occhio, la mucosa nasale, la bocca o, peggio ancora, quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive. In questi casi è necessario un intervento medico urgente. Quindi, massima attenzione a non entrare in contatto con questi pericolosi insetti! Per approfondimenti, metodi di disinfestazione e tanto altro ancora si può consultare quest'interessante sito motematico.
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mercoledì 14 marzo 2012
Potati gli alberi in Via Palmieri
Era da tempo che gli abitanti di Via Luigi Palmieri, e delle zone limitrofe, attendevano una potatura degli alberi presenti sul lato destro della strada. Fino a pochi giorni fa, a causa delle chiome cresciute in maniera incontrollata, era impossibile usufruire dei marciapiedi, cosicché i pedoni erano costretti a camminare sul ciglio della strada, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità. Il lavoro degli operatori ci lascia piuttosto soddisfatti, anche se sarebbe stato meglio dare una forma alle chiome, piuttosto che eliminarle completamente. Giudicate voi stessi il prima...
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mercoledì 8 febbraio 2012
Via Cianciulli, marciapiedi impraticabili
In una recente passeggiata nella zona alta del paese, abbiamo avuto modo di constatare che i marciapiedi non sempre versano in condizioni ottimali, è il caso di Via Marchese Cianciulli, una delle ultime traverse di Via Panoramica, che è diventata vero e proprio tormento per i residenti. I marciapiedi sono impraticabili a causa delle radici dei pini, che hanno sollevato il sottile manto bituminoso (compreso i rappezzi) e i cordoni in pietra lavica. I pedoni sono, ormai, costretti a camminare per strada, per evitare pericolose cadute. Le stesse radici minacciano, in alcuni casi, le pavimentazioni delle private abitazioni. Se si fosse provveduto, negli anni passati, ad effettuare dei lavori di manutenzione ordinaria, probabilmente, Via Cianciulli non verserebbe in queste condizioni.
lunedì 30 gennaio 2012
Abbattimenti sospetti
Nei giorni scorsi, in Via Libertà - strada provinciale in gestione alla provincia di Napoli - alcuni pini sono stati oggetto di piccoli interventi di potatura, altri, invece, sono stati abbattuti. Ebbene, qualche perplessità desta l'abbattimento, all'altezza del civico 48, di tre pini (vedi foto in alto), che crescevano indisturbati uno accanto all'altro. I pini, per quanto ne sappiamo, godevano di buona salute e non avevano causato alcun danno ai marciapiedi. Giudicate voi stessi, osservando questa foto, scattata nel mese di maggio dello scorso anno, a corredo del post "Lavori in corso in Via Libertà". A questo punto ci chiediamo se quest'intervento d'abbattimento sia stato pianificato anzitempo dalla provincia o sia, più semplicemente, il frutto dei capricci di uno o più residenti della strada.
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sabato 14 gennaio 2012
Potati gli alberi in Via Falconi
Era da tempo che i pini di Via Falconi, presenti su entrambi i lati della carreggiata, attendevano una vigorosa potatura. Ebbene, dopo alcuni giorni d'intenso lavoro, le chiome sono state sfoltite e così l'importante arteria cittadina è diventata di colpo più ariosa e luminosa. Il beneficio è riscontrabile sia con la luce solare che con quella artificiale. Adesso, però, resta da risolvere il problema delle radici, che sono salite in superficie, danneggiando irrimediabilmente il fondo stradale.
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martedì 6 dicembre 2011
L'indignazione di una residente di Via degli Astronauti
Salve, sono una residente in via degli Astronauti. Sono indignata per l'assenza di interesse, da parte degli addetti ai lavori, per la zona in cui abito. La strada da anni e anni è completamente isolata e desolata. Manca l'illuminazione giusta, gli alberi non vengono mai tagliati e ultimamente ci sono due alberi all'angolo di piazza Andromeda che stanno per cadere. In più si aggira un personaggio poco raccomandabile che potrebbe causare problemi a qualcuno (lo stesso che si denudò nel pullman dinanzi all'autista donna). Come si potrebbe risolvere questa situazione? I miei parenti piu' volte si sono recati al Comune ma con nessun risultato!!! E' assurda questa situazione, è l'unica strada che viene trascurata a San Sebastiano, vorrei capire il perchè!!!
Con la speranza di ottenere almeno in questo modo l'attenzione di qualcuno, lascio i miei più cordiali saluti.
A.S.
domenica 16 ottobre 2011
Pini secchi in Via Leonardo Da Vinci
Un paio di pini marittimi, in Via Leonardo Da Vinci, sono completamente secchi. La ragione di questa fine prematura, a mio avviso, è facilmente riconducibile ai lavori di rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale nella suddetta arteria. Nei mesi estivi gli operai non si sono fatti troppi scrupoli nel recidere le radici per portare a termine il loro lavoro. Purtroppo, non è la prima volta che, a causa della leggerezza nell'esecuzione dei lavori, a rimetterci è il verde pubblico. Ricordo che, alcuni anni fa, analoga sorte toccò ad alcuni pini di Via Archimede (traversa di Via Leonardo Da Vinci). Guarda caso anche lì le piante perirono subito dopo la fine dei lavori stradali. Sarà solo una coincidenza?
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sabato 25 giugno 2011
...anche sugli alberi!
Da mesi il nostro paese è, quotidianamente, devastato da osceni raid vandalici da parte di giovani, a volte giovanissimi, armati di bombolette. Le zone più colpite sono sopratutto quelle situate in centro, ma non sono disdegnate le aree periferiche. Questa volta si sono superati in stupidità, arrivando a colpire anche gli alberi, nello specifico quattro pini marittimi posti sul marciapiede sinistro di Via Falconi. A parte l'atto in sé, punito penalmente dal nostro codice, si aggiunge il più totale disprezzo per la natura. Cosa frulla nella testa di certe persone? Vi prego, illuminatemi!
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