Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Capasso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Capasso. Mostra tutti i post

martedì 23 giugno 2015

Salviamo la Piazza Capasso

Buongiorno,
è arrivato il momento di prendere qualche iniziativa al fine di ripulire la piazza e le aiuole di San Sebastiano Al Vesuvio.
Nonostante abbiamo un contratto con un'azienda di servizi che continua a lucidare le strade, nessuno alza lo sguardo e vede il contenuto delle nostre aiuole.
C'è di tutto, bottiglie di plastica, bottiglie di birra, carte e ovviamente il concime prodotto dai cani.
Non se può più, una puzza incredibile, i contenitori "LUISITO" strapieni di tutto che aspettano invano che qualcuno li svuoti.
Le campane per il deposito delle bottiglie strapiene, una vera vergogna!!!
E' vero che l'amministrazione è saltata, ma i dipendenti comunali che hanno la responsabilità di gestire e vigilare dove sono?
Forse già al mare ?
Saluti
e-mail non firmata
La mail pubblicata, in data odierna, è la prova che i sansebastianesi sono stanchi e sfiduciati nei confronti degli amministratori locali. E la debacle di Giuseppe Capasso alle recenti elezioni regionali è da leggere proprio in tal senso.
La Piazza che porta il nome di Raffaele Capasso, il Sindaco che ricostruì San Sebastiano al Vesuvio all'indomani dell'ultima eruzione, versa in un totale stato di degrado e abbandono. Ormai, sono lontani i tempi in cui la "piazzetta", come la chiamavano affettuosamente gli abitanti, era un luogo bello da vivere quotidianamente. 

domenica 15 marzo 2015

Lunedì 16 Marzo, Consiglio comunale chiamato a votare l'incompatibilità del Sindaco Capasso

San Sebastiano al Vesuvio- Lunedì 16 Marzo, alle ore 8:30, nella sala consiliare "Raffaele Capasso", si terrà il Consiglio comunale, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, di prima convocazione per la trattazione di un unico punto: contestazione al Sindaco, ai sensi dell’art. 69 commi 1 e 2 TUEL, della causa di incompatibilità ex art. 63 comma 1 n. 4) D.lgs. 267/00 in relazione alla lite pendente innanzi al G.d.P. di Sant'Anastasia rubricata al n. 1752/2015 del Ruolo Generale.
In pratica, nel Consiglio comunale di lunedì si discuterà l’incompatibilità del sindaco Giuseppe Capasso, relativamente ad un ricorso presentato al Giudice di Pace di Sant’Anastasia dal primo cittadino contro una multa, elevata dal capo dei vigili urbani Alberto Baldissarra. Tutto ciò dovrebbe avere come conseguenza non il commissariamento del Comune vesuviano, ma un cambio di vertice dell’esecutivo comunale con un suo delegato, il vicesindaco Sannino. Non solo, con l’incompatibilità, che scongiurerebbe il commissariamento fino a maggio del 2016, il sindaco Capasso potrebbe addirittura candidarsi alle prossime elezioni regionali, cosa che non potrebbe fare se continuasse a rivestire la fascia tricolore da primo cittadino sansebastianese. Insomma, il prossimo Consiglio comunale si preannuncia infuocato!

venerdì 4 ottobre 2013

La discarica cittadina


Il fatto - Nel mese di agosto documentammo l'incresciosa scoperta fatta dai Vigili del Fuoco del comando di Sorrento in via Panoramica Fellapane (link). Accorsi per domare un banale incendio di sterpaglie, gli agenti si trovarono invece al cospetto di una vera e propria discarica. Mischiati alla vegetazione e parzialmente occultati da un sottile strato di terra, eternit, scarti di lavorazioni edili, vernici, pneumatici, etc. Inevitabile l'intervento del nucleo speciale NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) al fine di verificare la presenza di agenti pericolosi per la salute umana. Gli specialisti accorsi, pur non rilevando rischi nell'immediato, verbalizzavano e notificavano al comune di San Sebastiano al Vesuvio la necessità di bonificare immediatamente l'area onde evitare potenziali rischi futuri. Con un immediato intervento il Sindaco, Giuseppe Capasso, che in base all'articolo 54 comma 4 del TUEL (Testo Unico delle leggi per l'ordinamento degli Enti Locali) è responsabile per l'adozione di provvedimenti atti a tutelare la salute pubblica, ordinava ai proprietari del fondo la bonifica e la messa in sicurezza dell'area. Questa avrebbe dovuto realizzarsi in un massimo di 20 giorni dalla pubblicazione della citata ordinanza (n° 32 del 13/8/2013) e comportare il ripristino delle condizioni igieniche mediante la rimozione e lo smaltimento, ad opera di personale specializzato, dei rifiuti presenti.
Stato recente e passato  -  Stamani ci siamo nuovamente recati sul posto. Come temevamo lo stato in cui versa il terreno è ancora quello seguito all'incendio. Sono passati quasi due mesi, ma nessuna delle condizioni imposte dall'ordinanza del Primo Cittadino sembra aver trovato accoglimento. Intanto, riflettendo sullo stato dei luoghi, la memoria è ritornata al passato. Esattamente al 2010 e al ricordo di alcuni cartelli di "area sottoposta a sequestro" che cingevano il fondo. Decidiamo così di approfondire e, facendo alcune ricerche, ci imbattiamo in un articolo del quotidiano "Il Mattino" datato 28 maggio 2010: "sequestrato dal Corpo Forestale un sito di stoccaggio abusivo di rifiuti allestito dal comune all'interno dell'area protetta di via Panoramica Fellapane. Denunciati la responsabile amministrativa dell'ufficio ambiente del Comune, l'amministatore unico della ditta appaltatrice per il trasporto dei rifiuti ed i proprietari dell'area. Una discarica abusiva, l'ennesima nel Parco del Vesuvio, ma questa volta il Comune sapeva, anzi ne era il responsabile: secondo le prime indagini degli agenti del Corpo Forestale, diretti dall'ispettore Tommaso D'Ambra, l'area adibita a discarica era priva di ogni autorizzazione e di conseguenza, in difformità con le leggi in materia di rifiuti dell'Ente Parco del Vesuvio."
L'intervento del Corpo Forestale fu all'epoca sollecitato da una chiamata anonima. Gli agenti immediatamente intervenuti - riporta l'articolo-  trovavano e denunciavano nel fondo alcuni operai del Comune e della ditta appaltatrice. Rifiuti di ogni genere si mescolavano così alle sterpaglie comunali, le sole che per accordo "verbale" dovevano trovare temporaneo stoccaggio nel sito.

Quale futuro? - Non aggiungiamo commenti, non è nostro interesse entrare nel merito giudiziario dell'accaduto, non conoscendone l'iter e non avendo altre informazioni a riguardo. Resta la mole enorme di rifiuti trovata a due passi dal centro urbano, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio,  di pericolosità tale da far temere una contaminazione dell'intorno e del terreno; resta un'ordinanza, quella del Primo Cittadino, citata prima, che a questo punto sembra scarna di valore e significato; resta un comune che abusa della parola "legalità" e per la settima volta ne fa uno slogan cui non corrispondono fatti; restano i pensieri, e sono tanti, di chi come noi crede, vuole e pretende che qualcosa cambi; resta l'amaro in bocca, quella sensazione di impotenza, quando ci si accorge in fondo di essere in  pochi, a volte soli, a volerlo; resta il grido soffocato, lo sguardo spento e sofferente, di chi a furia di respirare e mangiare rifiuti si è ammalato ed è morto lasciando solo vuoto, lacrime e ricordi; resta la colpa e la responsabilità di chi questa terra la odia, la sfrutta, per i suoi interessi, per la sua ricchezza, per il suo masochistico egoismo.

domenica 18 agosto 2013

Incendi al veleno, fra indifferenza e bonifiche necessarie

Lo scorso 8 agosto un incendio di vaste dimensioni interessava un terreno privato sito lungo la via Panoramica Fellapane in San Sebastiano al Vesuvio. Per chi non la conoscesse si tratta della strada che, costeggiando alcuni fondi privati, coltivati prevalentemente a pomodori - quelli del piennolo - ed albicocche conduce al punto iniziale del sentiero n°8 del Parco Nazionale del Vesuvio, "Il Trenino a Cremagliera". 
Più volte ci siamo interessati della zona denunciando il degrado di cui è vittima, nella totale indifferenza delle istituzioni locali e della maggior parte dei suoi abituali fruitori: possessori di fondi ed attività commerciali (leggi 1, leggi 2, leggi 3). Da area periferica, porta di accesso al Parco, con invidiabile vista sul Golfo di Napoli, è diventata pattumiera non solo per chi cerca intimità, ma anche per i tanti criminali che nelle ore serali si liberano di rifiuti e veleni. 
Accade così che, intervenendo per domare l'incendio di sterpaglie, gli operatori dei Vigili del Fuoco, sede di Sorrento, "constatavano - riportiamo puntualmente il verbale - presenza di materiali di risulta (eternit, stracci, vernici, spazzatura,  pneumatici) e chiedevano l'intervento del nucleo NBCR  al fine di verificare eventuale presenza di agenti tossico nocivi per la salute umana". Fortunatamente leggiamo: " il rilevamento strumentale forniva indicazioni rientranti nell'ordinaria fluttuazione del fondo naturale, sia in riferimento ad agenti chimici che a sostanze radioattive denotando assenza di pericolo immediato". Contestualmente gli operatori contattavano il Comune chiedendo di intervenire rapidamente per bonificare l'area, evitare i rischi potenziali e tutelare la salute pubblica. Da qui l'ordinanza contingibile ed urgente del Primo Cittadino san sebastianese, Giuseppe Capasso, datata 13 agosto, con la quale  impone ai proprietari del fondo di rimuovere i rifiuti e procedere con la bonifica.  
Pur lodando il provvedimento immediato operato dal Sindaco siamo estremamente amareggiati dal fatto che ci si muova, intervenendo su ciò che è noto a tutti come se nulla si sapesse e l'accaduto fosse un fatto eccezionale, solo dopo il sollecito dei Vigili del Fuoco. Amareggiati, perchè il provvedimento riguarda solo il sito segnalato mentre andrebbe esteso anche ad altri fondi presenti in zona e lo stesso comune dovrebbe prendersi delle responsabilità dirette per le aree di sua pertinenza.
Intanto nella giornata di ieri, intorno alle 19.30, un denso fumo nero si alzava tra Massa di Somma e Pollena Trocchia, nei pressi del ristorante "Villa Egea", spargendo altri veleni in zona. 

mercoledì 10 luglio 2013

L'acqua è un bene prezioso, come evitare gli sprechi

Con l'innalzarsi delle temperature estive ritorna il problema idrico. Una recente nota a firma del Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Capasso, invita i cittadini ad essere parsimoniosi nel consumo di acqua:
"La GORI S.p.a. comunica che a causa delle elevate temperature si sta registrando in questi giorni un incremento dei consumi idrici. Poichè tale situazione può provocare alcuni disservizi, quali abbassamenti di pressione e/o mancanza d'acqua nei piani alti degli edifici, i cittadini sono invitati ad un utilizzo attento e parsimonioso dell'acqua, limitandola al solo uso domestico al fine di ridurre al massimo detti possibili disagi."
Cosa significa uso attento e parsimonioso dell'acqua? Quali sono davvero i comportamenti virtuosi e le regole che i cittadini dovrebbero seguire per ridurre i piccoli /grandi sprechi ed ottenere vantaggi anche in bolletta?
Siamo sicuri che molti sprechi, più che di disinteresse, siano frutto di leggerezza e disinformazione. Facendo una piccola ricerca in rete abbiamo trovato, proprio sul portale della GORI S.p.a., gestore del servizio idrico campano, una brochure dal titolo Salva la Goccia con 12 interessanti suggerimenti da adottare per risparmiare acqua e soldi. Il nostro consiglio è di stampare la seconda pagina e tenerla in casa accanto al calendario della differenziata. 
L'acqua è un bene limitato e prezioso, ricordiamolo sempre, facendo attenzione al rubinetto.

sabato 11 maggio 2013

Frontisti attenti! Si prospettano sanzioni

Già esecutiva l'ordinanza n°17 emessa lo scorso 3 maggio a firma del Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Capasso. Nel mirino i frontisti: privati proprietari di fondi adiacenti a strade e spazi pubblici. Questi, d'ora in poi, dovranno obbligatoriamente provvedere, a propria cura e spese, alle opere ritenute necessarie al decoro ed alla tutela del territorio comunale. L'elenco è corposo, fatto di ben 10 punti.
E' obbligatorio: "il  taglio della vegetazione incolta; il taglio di siepi e rami che sporgono sul territorio pubblico; il taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade comunali e Vicinali o prospicienti spazi e aree pubbliche".
E' inoltre vietato: "lasciare in deposito sui terreni materiali o residui di carcasse di macchine e materiale di qualsiasi natura che possa immettere sul terreno sostanze nocive o comunque estranee alla natura del terreno stesso e tali che possano diffondersi in superficie o infiltrarsi nel sottosuolo provocando inquinamento momentaneo o duraturo; lasciare in deposito sui terreni materiale di qualsiasi natura, ammucchiato o affastellato tale da poter divenire rifugio di animali potenzialmente portatori di malattie nei confronti dell'uomo quali ratti, cani o gatti randagi ed altri". 
Inoltre, da giugno a settembre è severamente vietato, in corrispondenza di aree agricole e lungo le strade urbane, accendere fuochi.
I trasgressori di tale ordinanza saranno puniti con un'ammenda che va dai 25€ ai 500.00€. Il comune potrà inoltre intervenire per sanare situazioni di pericolo, rivalendosi nei confronti dei privati, per le spese anticipate e le eventuali responsabilità penali.
Verrebbe da dire che ancora una volta "si predica bene e si razzola male". Certo, perchè chi fa la norma è paradossalmente il primo a non rispettarla. Molte delle situazioni di pericolo e di abbandono presenti sul territorio non sono, il più delle volte, imputabili ai privati, ma proprio alla miope gestione pubblica. Basti ricordare le forti critiche suscitate gli scorsi mesi, dalla situazione di degrado in cui versavano alcune aree cittadine (post1, post2). Da allora molto è cambiato, ma tanto c'è ancora da fare.
Al di là della sottile polemica, che trova dimensione non solo locale ma nazionale, prendere provvedimenti nei confronti di chi lascia all'abbandono il verde di cui è proprietario, creando situazioni di pericolo per i più, è un atto dovuto, non solo ai fini della sicurezza e del decoro pubblici, ma della civile e quotidiana convivenza.

giovedì 29 novembre 2012

Cittadinanza Onoraria a Don Gaetano Borrelli


<<L’Amministrazione Comunale di San Sebastiano al Vesuvio rende omaggio a Monsignor Gaetano Borrelli per la trentennale attività di Parroco della nostra chiesa. Il suo impegno a favore degli altri ha contribuito a rendere la nostra città più attiva e vicina ai bisognosi>>.
Comincia così la pergamena commemorativa consegnata, Venerdì 23 novembre, a Don Gaetano Borrelli. Fra le righe le forti motivazioni che hanno spinto l'Amministrazione Comunale a conferire all'illustre cittadino di San Giorgio a Cremano, da trent'anni Parroco della chiesa di San Sebastiano al Vesuvio, la Cittadinanza Onoraria.  Per l'occasione si è tenuto un Consiglio Comunale in sessione straordinaria (leggi post) che ha richiamato nella sala consiliare numerosi fedeli e sostenitori del Monsignore.
<<
Privilegiata e fortunata - continua il testo - è la città che lo ospita e che lo vede Parroco dal 23 novembre del 1982. Grazie alla sua opera la nostra chiesa è stata elevata a Santuario Diocesano e nel corso degli anni è diventata la casa di tutti>>.   
Quando prende la parola  per il suo discorso, dopo l'intervento del Sindaco Giuseppe Capasso, Padre Gaetano trattiene a stento l’emozione. Comincia parlando della condizione di chi da "laico" si rivela tutt'altro che lontano da Dio. La riflessione teologica cede poi il passo ad un'attenta analisi del rapporto fra Chiesa e Stato e del reciproco rispetto che ne è alla base. La memoria ritorna, inevitabilmente, a quel lontano 23 novembre del 1982: <<Venendo qui a San Sebastiano il mio primo pensiero fu questo: devo andare a salutare il  sindaco>>. Un gesto che riempì di gioia l'allora primo cittadino  Raffaele Capasso, e sembrò segnare in positivo il proficuo e collaborativo rapporto che questi ebbe con la comunità ecclesiastica locale: <<C’è stato un rapporto così bello fra la comunità ecclesiastica ed il comune che tutti ci invidiavano>>.
Nel ricordare i tempi passati padre Gaetano auspica inoltre che il dialogo fra le attuali opposizione e maggioranza avvenga con lo stesso clima di serenità ed armonia e conclude: <<Questo è un bellissimo Comune io sono veramente contento ed entusiasta di stare qui in mezzo a voi. Mi ritengo davvero fortunato>>.
   

mercoledì 14 novembre 2012

Forum dei Giovani, un'occasione persa



Un’assunzione di responsabilità quella che ha portato, nella serata di ieri, allo scioglimento dell’ormai agonizzante Forum dei Giovani di San Sebastiano al Vesuvio. Purtroppo il fallimento del democratico organo cittadino, sul cui futuro avevamo, meno di un mese fa, espresso delle perplessità (leggi post), è risultato evidente all’apertura dei lavori per l’elezione del nuovo direttivo. La scarsa partecipazione dei giovani sansebastianesi si rifletteva nel vuoto delle sedie presenti in aula. Una situazione imbarazzante che ha reso inutili le elezioni ed inevitabile la drastica e combattuta decisione.
Il Presidente uscente, Nicola Mondini, non si è sottratto comunque alle accuse di inefficienza riconoscendo una “responsabilità personale e del direttivo limitata alla capacità di catalizzare i giovani del territorio”. Restano le critiche  rivolte agli amministratori comunali per il disinteresse mostrato nei confronti delle problematiche giovanili e del Forum che ne è il portavoce.
Le questioni messe in campo, nel dibattito che ha animato la discussione di ieri sera sono tante, le stesse ormai da anni. Ad influire sulla scarsa partecipazione la mancanza di una sede in cui svolgere con continuità le attività, impegno non ancora concretizzato nonostante le promesse pre-elettorali del sindaco Giuseppe Capasso. Mondini critica anche il discutibile comportamento della responsabile comunale alle politiche giovanili che ha omesso la pubblicazione dei manifesti informativi sul rinnovo del consiglio del forum.
La patata bollente passa ora agli amministratori locali cui spetta la coscienza dell’accaduto e l’inevitabile ed inutile “mea culpa”. Al di là delle tante polemiche il fallimento del Forum è un’occasione persa per i tanti giovani sansebastianesi troppo spesso accusati di superficialità e dinteresse.  

Aggiornamento del 15.11.2012
Questa mattina, Nicola Mondini, Presidente uscente del Forum dei Giovani, ha consegnato e protocollato, all'attenzione del Sindaco e della Giunta comunale, la lettera di dimissioni da Presidente del Forum, ed ha, inoltre, consegnato e protocollato, all'attenzione del Segretario generale del Comune e per conoscenza al Sindaco, al Presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri, la lettera di denuncia delle gravi inadempienze del funzionario responsabile a supporto del Forum dei Giovani.

giovedì 18 ottobre 2012

Ottobre per leggere e per studiare


Il Comune di San Sebastiano al Vesuvio, in collaborazione con l'Istituto Italiano per gli studi filosofici Scuola di Alta Formazione "G. Filangieri" di San Sebastiano al Vesuvio, presenta "Ottobre per leggere e per studiare", rassegna culturale che si svolgerà, a partire da domani mattina, presso la sala consiliare Raffaele Capasso. In tutto quattro incontri pensati per promuovere la cultura, favorendo la partecipazione di ampie fasce di pubblico, nonché la valorizzazione integrata del territorio. Di seguito il programma.
Venerdì 19 Ottobre 2012 ore 9,30
Saluti Giuseppe Capasso, Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio.
"Dal 1994 ad oggi: L'importanza della diffusione della cultura attraverso le Scuole di Alta Formazione dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici". Coordina Prof. Raffaele Aratro. Relatore Prof. Giuseppe Fonseca "La Costituzione Italiana: Storia e Valori".

Martedì 23 Ottobre 2012 ore 9,30
Introduzione Prof. Raffaele Aratro.
"L'importanza della diffusione della cultura, appello a favore dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici". Relatore Prof. Silvio Mastrocola "L'evoluzione del linguaggio poetico in Europa e in Italia nella prima metà del secolo XX".

Venerdì 26 Ottobre 2012 ore 18,30
Saluti Giuseppe Capasso, Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio.
Relatore Prof. Raffaele Aratro. Presentazione del romanzo poliziesco storico di Mario Tornatore "Il canto di Gisella Hoffmann".

Martedì 30 Ottobre 2012 ore 9,30
Saluti Biagio Pizzo, Presidente del Consiglio Comunale  di San Sebastiano al Vesuvio.
Introduzione Prof. Raffaele Aratro. "L'Attività della Scuola di Alta Formazione "G. Filangieri" nel panorama culturale della provincia di Napoli". Relatore Prof. Silvio Mastrocola "La storia del romanzo del '900: dall'epopea borghese alla tragedia del personaggio".

lunedì 15 ottobre 2012

Protocollo di Intesa Antiracket ed Antiusura

Martedì 16 Ottobre, alle ore 17.00, presso la sala consiliare "Raffaele Capasso" del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, ci sarà la sottoscrizione del protocollo di intesa tra: FAI (Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane), Coordinamento delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Campane e Comune di San Sebastiano al Vesuvio.
Interverranno: Dott. Andrea de Martino - Prefetto di Napoli, Tano Grasso - Presidente Onorario FAI, Silvia Fucito - Presidente Coordinamento Campano delle Associazioni Antiracket ed Antiusura, Giuseppe Capasso - Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio. 

Coordina Raffaele Aratro - Assessore alla Legalità, Cultura e Grandi Eventi del Comune di San Sebastiano al Vesuvio.
Fonte: Comunicato Stampa