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mercoledì 12 febbraio 2014

Caduta calcinacci in Via della Scalea

San Sebastiano al Vesuvio- Nei giorni scorsi, in Via della Scalea, si sono staccati grossi pezzi d'intonaco dal muro che costeggia la pubblica via. Le piogge copiose dei giorni scorsi hanno dato il proprio contributo a danneggiare un muro, già particolarmente degradato. Fortunatamente la caduta dei calcinacci non ha ferito alcun passate, né danneggiato le vetture in sosta. Nelle scorse ore, alcuni operai, inviati dal Comune, hanno messo in sicurezza la zona e provveduto a spicconare buona parte del muro, portandolo allo stato grezzo (vedi foto).
Già nel lontano 2009 denunciammo sulle pagine del blog lo stato di deterioramento del manufatto (leggi post) e, in anni recenti, in altri punti del muro, si sono verificati altri distacchi d'intonaco, senza causare danno a persone e/o cose. La storia, purtroppo, non insegna molto. E'evidente che, senza manutenzione ordinaria, qualsiasi opera si deteriora, anche la migliore. A questo punto, residenti e commercianti della zona auspicano la messa in sicurezza di tutto il muro di Via della Scalea, al fine di scongiurare ulteriori crolli.

mercoledì 18 dicembre 2013

Il mistero delle luci ad intermittenza

San Sebastiano al Vesuvio- Ai problemi atavici, che affliggono da troppi anni il centro cittadino, e di cui ci siamo occupati in passato, se n'è aggiunto un altro. Ci riferiamo allo strano fenomeno che ha colpito, nelle ultime settimane, gli impianti di pubblica illuminazione (sia nuovi che vecchi) di alcune zone del paese, nello specifico quelli di Via della scalea, Piazza della Concordia e Piazzetta Capasso. Ogni due minuti, un black out di alcuni secondi lascia completamente al buio una vasta area del centro. Le due renne, sistemate nell'aiuola, sono le prime a riaccendersi, ma le altre lampade impiegano molto più tempo per raggiungere la giusta temperatura. Insomma, se non ci fosse la luce del cantiere, sarebbe buio pesto.
Il video, girato la scorsa notte in Piazza della Concordia, e velocizzato per ovvie ragioni, rende l'idea di quanto appena descritto. Residenti e commercianti sono stanchi di tollerare una situazione, che si trascina, nonostante le segnalazioni all'ufficio tecnico del Comune, da inizio dicembre! 

sabato 4 maggio 2013

Torna la luce in centro

Il 25 aprile dedicammo un post (leggi qui) all'oscurità in cui era piombato il centro di San Sebastiano al Vesuvio. Ben undici, ricorderete, erano i punti luce non più funzionati, dislocati tra Via della scalea, Piazza della Concordia e Piazza Raffaele Capasso. 
A distanza di qualche giorno, precisamente il pomeriggio di martedì 30 aprile, due operai, per mezzo di un elevatore, hanno sostituito tutte le lampade spente di Piazza della Concordia e di Via della Scalea. Ci è stato riferito che, nei prossimi giorni, provvederanno a sostituire le restanti lampade spente in Piazza Raffaele Capasso. Noi vi terremo aggiornati.

giovedì 25 aprile 2013

Accendete la luce!


Da settimane il centro di San Sebastiano al Vesuvio è praticamente al buio. Oltre agli atavici problemi dovuti ad impianti d'illuminazione vecchi e malconci, che diffondono poca luce, si aggiungono le frequenti bruciature delle lampade, che lasciano nell'oscurità vaste aree. Vediamo nel dettaglio la situazione.
Dei lampioncini, allocati nei giardinetti di Piazza Raffaele Capasso, si è persa quasi ogni traccia. Sono rimasti solo alcuni paletti, da cui fuoriescono pericolosi fili elettrici, a ricordo di un impianto d'illuminazione vandalizzato oltre dieci anni fa e mai più rimesso in funzione. A questa mancanza di luce, avrebbero dovuto sopperire i vetusti corpi luminosi, posti ai lati della piazzetta, ma due di questi sono anche spenti!
I vecchi lampioni, che cingono un lato di Piazza della Concordia, dello stesso tipo di quelli già visti sopra, sono tutti spenti, ad eccezione di uno. E non se la passa meglio il nuovo impianto luminoso, allocato nelle aiuole. Su sei punti luci, due sono spenti.
Dei cinque lampioni, collocati sul marciapiede di Via della scalea, anch'essi vecchi di oltre vent'anni, due sono spenti. 
Ricapitolando, sono ben undici i punti luce spenti. Un quadro davvero desolante. E pensare che negli ultimi anni sono stati sostituiti molti corpi luminosi obsoleti ed inefficienti (vedi Viale delle Industrie e Via degli Astronauti), ma evidentemente le aree centrali non sono una priorità. Residenti e commercianti sono sempre più sconfortati dal lassismo dell'amministrazione. Eppure, il municipio è proprio lì a due passi!

giovedì 8 novembre 2012

Piazza della Concordia. Lavori finiti, ma restano i divieti

I lavori di manutenzione stradale in Piazza della Concordia, iniziati martedì 30 ottobre (leggi post), si sono conclusi lunedì 5 novembre. Siamo soddisfatti del risultato dei lavori, che hanno restituito il giusto decoro ad una pavimentazione da troppo tempo trascurata. Le buche, gli avvallamenti e le pecette di asfalto sono soltanto un brutto ricordo.
Dobbiamo, però, evidenziare una piccola disattenzione. Nei giorni di manutenzione, per rendere possibili i lavori, sono stati collocati, sui pali della luce, segnali di divieto di sosta temporanei. L'aggettivo temporaneo indica appunto una durata limitata nel tempo, tradotto in soldoni la rimozione immediata della segnaletica a chiusura del cantiere. Ad oggi, invece, la stessa è ancora lì, come dimostra la foto scattata questo pomeriggio. La domanda sorge spontanea: per quanto tempo ancora i divieti di sosta rimarranno lì?

martedì 30 ottobre 2012

Piazza della Concordia, lavori in corso

Questa mattina una squadra di operai è al lavoro per la sistemazione della pavimentazione stradale in Piazza della Concordia (vedi foto a lato). Da tempo, infatti, la centralissima piazza è ridotta ad un colabrodo. I cubetti in pietra lavica, saltati in più punti, avevano lasciato ampie voragini, estremamente pericolose per auto e moto, che alla prime piogge, copiose negli ultimi giorni, si trasformavano in veri e propri pantani. Non è la prima volta che, nel corso degli anni, gli operai intervengono per la sistemazione della pavimentazione stradale, a volte con orrende colate di bitume, altre volte mettendo nuovamente in posa i sampietrini. Eppure i lavori stradali, che cambiarono radicalmente il volto della piazza, risalgono a poco più di 5 anni fa. Ci pare strano che in un arco temporale così breve, e in una piazza attraversata da pochi veicoli a motore (in quanto funge essenzialmente da parcheggio), possano saltare intere porzioni di pavimentazione. A questo punto, ci assale più di un dubbio sulla bontà dei lavori eseguiti nel 2007. 

giovedì 15 marzo 2012

Lampioni spenti e rotti in Piazza Municipio

I due impianti in ghisa (vedi foto in alto) sono posti di ai lati dell'ingresso principale dello storico edificio, risalente alla prima metà del XIX secolo, che ha ospitato nei decenni scorsi il Municipio di San Sebastiano al Vesuvio e in anni più recenti, fino alla fine del 2008, la sede dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Una Piazza così importante, dove insiste uno degli edifici di maggior pregio storico del nostro paese, dovrebbe avere un impianto d'illuminazione efficiente e  perfettamente funzionante, ma non è così. 
Le palle luminose (sulla cui estetica preferiamo non pronunciarci), infatti, sono spente o in alcuni casi rotte, come si evince chiaramente dalla foto qui a lato, che si riferisce all'impianto di sinistra. Per un totale di quattro punti luce su otto non funzionanti...un po'troppi per non intervenire al più presto. 

sabato 11 febbraio 2012

Via Plinio, rimossi i pali della luce arrugginiti

Nel mese di gennaio, documentammo, in Via Plinio, le condizioni precarie in cui versavano numerosi pali della luce, che presentavano punti di ruggine e, in alcuni casi veri e proprio buchi, che ne compromettevano la stabilità e rappresentavano un pericolo concreto per l'incolumità dei passanti (vedi post).
Ieri mattina, la svolta. Una squadra di operai ha iniziato a rimuovere i pali più rovinati, per sostituirli con dei nuovi. E'apprezzabile che l'amministrazione comunale abbia operato, in tempi ragionevoli, la sostituzione, anche se spiace constatare che all'estremità dei nuovi pali è stata installata una singola palla luminosa in luogo delle due precedenti. Auguriamoci che i nuovi pali siano verniciati di nero per attutire le differenze estetiche con i vecchi, che, a loro volta, dovrebbero ricevere un adeguato trattamento anti-ruggine.
Aggiornamento del 21.02.2012
I nuovi pali della luce sono stati abbelliti da impianti d'illuminazione d'ultima generazione. I giovamenti sono apprezzabili sia dal punto di vista dell'estetica che della funzionalità. La luce calda dei nuovi impianti, diffusa in maniera omogenea, è davvero gradevole. A questo punto è d'obbligo sostituire i restanti corpi luminosi (a luce fredda), brutti da vedere e poco funzionali.

domenica 8 gennaio 2012

Pali della luce arrugginiti, pericolo per i passanti

Gli impianti luminosi della centralissima Via Plinio, come abbiamo avuto modo di constatare nei giorni scorsi, versano in condizioni davvero pessime. Nello specifico numerosi pali della luce, di colore nero, a bracci doppi che corrono lungo il marciapiede sinistro (per chi percorre la strada in direzione della chiesa) presentano punti di ruggine e, in qualche caso, veri e propri buchi. L'amministrazione comunale dovrebbe garantire la manutenzione ordinaria degli impianti di pubblica illuminazione, specie se datati, con interventi mirati, ad esempio applicando una tantum uno strato di vernice anti-ruggine, evitando così spese straordinarie decisamente più onerose per le casse comunali. Ci auguriamo che questo post giunga a chi di dovere. Non vogliamo che in Via Plinio si sfiori la tragedia! Cliccando qui troverete altre foto.

mercoledì 23 novembre 2011

Un sampietrino tira l'altro


Camminando per le strade sebastianesi, quelle maggiormente colpite dal problema delle caditoie occluse, balzano subito all’occhio gli interventi di pulizia e manutenzione seguiti al “nubrifragio” del 6 Novembre. In quella data, l'intensa pioggia, unita ad un vero e proprio fiume di fango proveniente da monte, aveva dato luogo ad allagamenti, inevitabili lì dove al deflusso delle acque era impedito ogni sbocco fognario. Ci sono giunte nell’ultimo periodo numerose segnalazioni che riguardano un’altra questione. E’ quella dei molti marciapiedi devastati dal distacco dei sampietrini che, in caso di pioggia, spesso si accumulano ai lati delle strade carrabili quando non direttamente sulla carreggiata. Il pericolo è duplice, legato alle buche che inevitabilmente si creano, ed ai cubetti di pietra, insidia, in particolare, per i tanti centauri. Succede sul Corso Garibaldi, in via Filippo Turati, in via Roma, in piazza della Concordia, la lista è lunga. La manutenzione pressochè inesistente, spesso induce molti privati a far da sé, tappando i buchi rimasti con delle colate di cemento “fatto in casa”. Una soluzione di certo grossolana, che tuttavia lenisce il pericolo di inciampo dei passanti, pur negando le intenzioni estetiche all’origine della posa dei sampietrini. Inutile dire che trattasi di una pavimentazione piuttosto costosa, che richiede inevitabilmente cura nella messa in opera, un programma di manutenzione ed opportuni materiali. Va notato, ad esempio, che i cubetti dovrebbero avere degli spessori adeguati, per essere ben battuti ed incastrati nel letto di sabbia, ed invece spesso sono più simili a delle sottili piastrine. Ci chiediamo, lì dove si ha la consapevolezza di non poter intervenire con manutenzione e controlli adeguati, non è meglio utilizzare il “brutto”, ma efficace e meno costoso, asfalto? Se non altro è potenzialmente meno pericoloso e non soggetto ad un distacco “a catena”. Purtroppo, un “sampietrino tira l’altro” così, marciapiedi, anche di recente fattura, sono destinati a diventare dei “letti di sabbia” se non si interviene adeguatamente.

martedì 25 ottobre 2011

Piove sul bagnato


I tragici fatti di Pollena non fanno che risollevare l’atavico problema del dissesto idrogeologico del nostro paese. Proprio lo scorso settembre una delegazione di geologi in audizione alla 13ª commissione “Territorio, ambiente, beni ambientali” del Senato aveva reso noti gli spaventosi dati del nostro paese. Negli ultimi ottant’anni si sono verificate in Italia 11.000 frane e 5.400 alluvioni che, nei soli ultimi vent'anni, hanno coinvolto 100.000 persone e provocato danni per 30 miliardi. Davanti a tutto ciò come possiamo giustificare le affermazioni del sindaco di Pollena che parimenti a quello di Roma se la prende con giove e pluvio, dichiarando testualmente: “quanto avvenuto è frutto di una tragica fatalità, provocata da un evento meteorologico di proporzioni eccezionali e del tutto imprevedibile”. Tutti quanti eravamo sotto quella pioggia giovedì sera e come a Sarno nel '98 non c’è voluto un monsone per far andare in tilt le nostre fognature e allagare le strade e creare quello che è stato.
Per un mio recente articolo mi sono recato sul posto e ho verificato lo stato delle caditoie di Via Cimitero, là dove ha perso la vita la sventurata Valeria Sodano.
Allo stesso modo mi sono impegnato nel verificare lo stato delle caditoie sebastianesi e, soprattutto nei suoi punti più critici, proprio dove le pendenze sono più forti come in Via degli Astronauti, risultano in buona parte occluse, da terra e detriti di ogni genere. Sarà stato forse questo dato di fatto ovvero, quello della loro inutilità che ha spinto qualcuno a rimuoverle, portandosele via, proprio come a Viale dello Zodiaco e Via Selene, facendone un uso senz’altro più lucrativo?
Mi riprometto di monitorare tutto il territorio comunale.

lunedì 28 febbraio 2011

Interventi di manutenzione straordinaria in Via Selene


Nei giorni scorsi, come ho avuto modo di verificare personalmente, sono partiti i lavori di riqualificazione di Via Selene, breve tratto di strada che collega Piazza della Meridiana a Via degli Astronauti. I lavori, appaltati a poco meno di 35 mila euro, mirano alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria lungo la suddetta strada e prevedono nello specifico: 
− il rifacimento delle pavimentazioni dei marciapiedi mediante l’eliminazione del manto in conglomerato bituminoso e del sottostante massetto e la realizzazione di un getto di calcestruzzo di altezza 10 cm. sul quale andrà  a poggiare la massicciata di allettamento e il letto di sabbia per la posa della nuova pavimentazione. Quest’ultima sarà costituita da cubetti in pietra lavica (cm. 4x4x6) nel pieno rispetto delle materie prime, dei colori locali e delle tipologie delle nuove pavimentazioni utilizzate recentemente lungo altre strade comunali; 
− posa in opera di cordoni di pietrarsa con riutilizzo di quelli esistenti, rilavorati a puntillo e scalpello; 
− nuovo impianto per la pubblica illuminazione; 
− rifacimento impianto di smaltimento acque grigie mediante la realizzazione di nuove caditoie con allacciamento alla rete fognaria esistente; 
− rifacimento della sede stradale mediante fresatura  dell’esistente, rimodellazione dell’asse, livellamento del piano di scorrimento veicolare e realizzazione di nuovo manto bituminoso.