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venerdì 22 marzo 2013

XXI Giornata FAI di Primavera

Il 23 e 24 marzo il FAI-Fondo Ambiente Italiano organizza la "Giornata FAI di Primavera". Palazzi, chiese, castelli, parchi, in tutto 700 tesori solitamente chiusi al pubblico, saranno aperti in via eccezionale e visitabili con un contributo libero.
L'elenco dei beni è disponibile, suddiviso per regioni, sul sito del FAI (link). Qui è possibile conoscere gli orari delle visite ed eventualmente prenotarle. Per i più tecnologici la possibilità di  scaricare gratuitamente l'apposita applicazione  per smartphone e tablet Apple e Andrioid (link).
Consultando la pagina della regione Campania (link) tra i luoghi proposti c'è anche il Monte Somma. Mancano dettagli esaustivi sul percorso della visita che si terrà in entrambi i giorni dalle ore 10:00 alle 16:00, si parla genericamente di: "il cammino delle acque del Monte Somma percorsi naturalistici tra paesaggio e cultura". Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni può contattare i volontari della Pro Loco di Pollena Trocchia (link) e quelli della Pro Loco di Somma Vesuviana.

domenica 10 giugno 2012

L'escursione lungo l'alveo Molaro

Oggi 10 giugno si è tenuta l’escursione dei cittadini per il Parco “lungo l’alveo Molaro”, cui abbiamo preso parte. L’escursione, dopo qualche iniziale perplessità circa lo stato dei sentieri, si è svolta come da programma.
Al punto di incontro, previsto presso Villa Egea eravamo presenti all’appello in 10. Un gruppo molto compatto ed operativo che non solo ha percorso i sentieri, nell’ordine l’antico tracciato delle briglie borboniche, il sentiero delle baracche e quello delle capre, ma ha anche provveduto, lì dove necessario con macete, bastoni e forbici a ripulirli dalla vegetazione che rigogliosa, a tratti, sbarrava il passaggio. Da segnalare, per la loro bellezza, i punti panoramici presenti lungo il sentiero delle capre. Da qui, non appena la vegetazione si fa più rada, appare sullo sfondo, in tutto il suo splendore, la città di Napoli con le sue isole. Al di là del panorama, a sancire la bellezza dei sentieri attraversati, le macchie di colore giallo intenso delle ginestre ed i tanti fiori.
Non mancano le note dolenti. Purtroppo, lungo il percorso che da Massa di Somma conduce alla salita che, ripida, porta al sentiero numero 3 – quello delle baracche – sono disseminati, organizzati a gruppi, rifiuti. Da un paio di divani presenti nel tratto iniziale fino ad una micro discarica sorta lungo un frontone. L’impressione è che questi fenomeni non trovino la giusta opposizione neanche da chi frequenta abitualmente queste zone; parliamo dei tanti contadini che qui coltivano uva, pomodori ed alberi da frutto. L’arrivo intorno alle 13.30 lungo la via Panoramica è stato preceduto da raccolte di fiori selvatici ed una piccola degustazione di gelsi bianchi.
Un’escursione molto bella e suggestiva che terremo in considerazione per una delle nostre prossime passeggiate.
Alcune foto della giornata sono disponibili al seguente link.

venerdì 8 giugno 2012

Domenica 10 Giugno, escursione lungo il Vallone del Molaro


L'escursione di domenica 10 Giugno, lungo il Vallone del Molaro, s'inserisce nel programma "Girando intorno al Vesuvio 2012 - Le passeggiate di cittadini per il Parco", a firma del Movimento cittadini per il Parco. Punto di partenza presso Villa Egea a Massa di Somma al termine di Via Veseri. Il raduno dei partecipanti è previsto alle ore 9:00, con partenza per le ore 9:30 (max). Rientro compreso tra le 13:30 e le 14:00. Il percorso seguirà l’antico tracciato delle briglie borboniche fino a deviare per un sentiero che da rurale si trasformerà presto in silvestre, per, poi, raggiungere il cosiddetto Sentiero delle Baracche (n°3 del PNV). Da tale sentiero si raggiungerà, verso sud, l’incrocio con l’imboccatura del cosiddetto Sentiero delle Capre, parallelo a quello occluso della Castelluccia, che scenderà, gradualmente, verso il confine tra Massa e San Sebastiano, passando per la tenuta dell’Azienda Agricola Casa Barone che da anche il nome alla località meta terminale del nostro percorso. La durata complessiva della passeggiata è di 3/4 ore complessive. Il percorso non è molto lungo (circa 6 km), ma sono presenti tratti in pendio. E'importante precisare che il tracciato non si chiuderà ad anello e sarà, quindi, necessario tornare a piedi al punto di partenza attraverso la viabilità cittadina di Massa di Somma o provvedere con mezzi propri.
Equipaggiamento: scarpe comode, meglio se da trekking, e abbigliamento antistrappo (in particolar modo pantaloni lunghi). Indispensabile, come sempre, l'acqua. 
Il responsabile dell'evento è Ciro Teodonno (cell. 333-4742944, e-mail cteodonno@alice.it), guida turistica e ASE/ORTAM del CAI, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta del Vallone del Molaro. Pertanto, chi desidera partecipare all'escursione di domenica può prendere contatti diretti con il responsabile del Movimento Cittadini per il Parco. Noi di San Sebastiano al Vesuvio News ci saremo! E voi?

venerdì 27 aprile 2012

Il video dell'escursione del 22 aprile


L’escursione di domenica 22 aprile ha lasciato entusiasti tutti coloro che ne hanno preso parte. Come di consueto il suo racconto, oltre al post ed alle foto pubblicate sulla nostra paginaFacebook, è affidato ad un piccolo video. Nel video i momenti salienti della giornata, dalla visita al museo dell’Osservatorio Vesuviano, accompagnati dalle due guide Bianca e Mena, alla passeggiata sul sentiero del fiume di lava, meta d’itinerario. Al termine un’immagine emblematica del pulcinella di Lello Esposito che con i suoi occhi accompagna il visitatore; sono gli “occhi del Vesuvio”, presenza costante ed inquietante per tutti coloro che, come noi, vivono alle sue pendici.
Buona visione e…perché no,  diteci cosa ne pensate con un commento. 

lunedì 23 aprile 2012

Una domenica tra scienza e natura

Ieri, domenica 22 aprile, ha avuto luogo la tanto attesa visita all'Osservatorio vesuviano e la passeggiata lungo il sentiero numero 9, il cosiddetto "fiume di lava". L'appuntamento, come da programma, era a San Sebastiano al Vesuvio in Piazza Belvedere alle ore 11:00. Mezz'ora dopo ci siamo diretti in auto al Colle del Salvatore. A mezzogiorno accompagnati da una guida, abbiamo visitato gratuitamente il museo dell'Osservatorio vesuviano, ripercorrendo le tappe salienti della storia del complesso vulcanologico Somma-Vesuvio, attraverso la visione di filmati ricostruttivi e documenti storici. Al suo interno sono visibili strumenti scientifici di notevole valore storico, utilizzati da scienziati e ricercatori nel corso dei decenni: dal primo sismografo realizzato da Luigi Palmieri (vedi foto a lato), fino ai più recenti in uso fino agli '80. Ci siamo, poi, spostati nell'ala nuova del museo, dove sono disposti pannelli informativi ed una ricca collezione di minerali e rocce.
Al termine della visita ci siamo diretti al sentiero numero 9 il cui ingresso è posto sulla strada provinciale nei pressi dell'ex ristorante Zi' Rosa. Al termine di una breve discesa, in cui la fila indiana è d'obbligo, abbiamo raggiunto un'area ideale per la pausa pranzo. Abbiamo constatato che i tronchi d'albero, caduti da tempo, non sono stati ancora rimossi dallo spiazzo. Dopo la colazione a sacco, abbiamo proseguito la nostra passeggiata fino alla colata lavica. Nel marzo del 1944 l'eruzione del Vesuvio raggiunse i centri di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, distruggendoli quasi del tutto. Lo scenario odierno lascia solo intuire la potenza del nostro vulcano. Oggi i licheni hanno, interamente, colonizzato le pietre vulcaniche, colorandole d'argento. Il panorama che si gode da qui è eccezionale, sembra quasi di riuscire a toccare Napoli ed il suo mare con un mano. Raggiunta la meta d'itinerario, abbiamo percorso il sentiero a ritroso, tornando alle nostre auto.
Nella discesa della provinciale, abbiamo ammirato le opere d'arte dell'esposizione permanente Creator Vesevo, in particolare ha colpito la nostra attenzione "Gli occhi del Vesuvio", opera del maestro napoletano Lello Esposito (vedi foto a lato). Poco dopo le 17 siamo rientrati a San Sebastiano al Vesuvio.
Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte alla visita all'Osservatorio vesuviano e alla breve, ma intensa passeggiata lungo "il fiume di lava". Le foto della giornata sono disponibili al seguente link.

venerdì 20 aprile 2012

Domenica 22 aprile, visita all'Osservatorio vesuviano ed escursione lungo il fiume di lava

A causa delle condizioni meteorologiche del primo mattino, abbiamo preferito escludere dall'escursione di domenica 22 aprile il sentiero n. 8, noto come il "Trenino a cremagliera". Oltretutto, la pioggia, caduta in gran quantità in questi giorni, lo rendono impraticabile. Niente paura, però, resta confermata la visita al museo dell'Osservatorio Vesuviano e la successiva discesa lungo il sentiero n. 9, detto "Il fiume di lava". Ma andiamo con ordine. 
Il punto d'incontro, posticipato alle ore 11:00, è in Piazza Belvedere a San Sebastiano al Vesuvio. Da lì ci dirigeremo in auto verso l'Osservatorio Vesuviano in Ercolano.
L'Osservatorio vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, fondato nel 1841 da Ferdinando II di Borbone, è posto sul Colle del Salvatore, a quota 608 mslms. Alle ore 12:00, accompagnati da una guida, visiteremo gratuitamente lo splendido museo, dove sono custodite le preziose collezioni mineralogiche, strumentali e artistiche. Nella struttura, inoltre, è presente una ricca biblioteca storica. Al termine della visita guidata, della durata di circa 90 minuti, lasceremo l'ottocentesca struttura per dirigerci verso il sentiero del fiume di lava, il cui ingresso è posto lungo la strada provinciale.
Percorreremo il sentiero del fiume di lava, della lunghezza complessiva di 690 metri, fino allo slargo a quota 550 mslm, spostandoci, poi, sulla destra. Di lì a poco raggiungeremo la colata lavica dell'ultima eruzione del marzo del 1944. La colata oggigiorno è, interamente, colonizzata dal lichene autoctono stereocauolon vesuvianum, che dona al fiume pietrificato il caratteristico colore argenteo. Di qui si gode di un bellissimo panorama: lo sguardo si perde sul Golfo di Napoli e sulle sue isole e, ancora, sui versanti nudi del Vesuvio e quelli dei Cognoli di Giacca e di Trocchia del Monte Somma. Non dimenticate l'acqua e la colazione a sacco, che consumeremo proprio sulla colata lavica. 
Vi raccomandiamo di darci un cenno di adesione, indispensabile per la visita all'Osservatorio, inviandoci un'e-mail all'indirizzo sansebastianonews@gmail.com oppure contattandoci al numero di cellulare 389/1726773.


venerdì 13 aprile 2012

Causa maltempo, rinviata l'escursione nel Parco nazionale del Vesuvio e la visita all'Osservatorio

Causa maltempo, l'escursione lungo i sentieri 8 e 9 del Parco nazionale del Vesuvio e la visita all'Osservatorio vesuviano, in programma per domenica 15 aprile, sono annullate. Le previsioni meteorologiche, come si evince dal grafico a lato (tratto dal sito ilmeteo.it), non sono delle migliori. A quanto pare, la pioggia non vuole darci tregua nemmeno questo week-end. Non preoccupatevi, però, l'appuntamento è rimandato solo di una settimana. Quindi, tenetevi liberi per domenica 22 aprile e dateci, come sempre, la vostra adesione, lasciando un commento a questo post oppure oppure inviandoci un'e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica sansebastianonews@gmail.com. 

venerdì 6 aprile 2012

Domenica 15 Aprile, escursione nel Parco nazionale del Vesuvio e visita all'Osservatorio

Domenica 15 aprile 2012 è in programma la prima, e tanto attesa, escursione di primavera nel Parco nazionale del Vesuvio. Nello specifico si tratterà di una passeggiata lungo il sentiero numero 8, meglio noto come "Il trenino a Cremagliera", e lungo il sentiero numero 9, detto "Il fiume di lava". Tra un sentiero e l'altro visiteremo il museo dell'Osservatorio vesuviano. Ma andiamo con ordine. Il punto d'incontro è fissato alle ore 09:15 in Piazza Belvedere a San Sebastiano al Vesuvio. Da lì ci dirigeremo fino a Via Panoramica, dove a monte della strada parcheggeremo le vetture. A quel punto solo una sbarra in ferro, posta nel piazzale, a quota 330 mlsm, ci dividerà dal punto di partenza per la nostra escursione. 
Il sentiero n.8, "Il trenino a cremagliera", della lunghezza complessiva  di 1,63km, presenta un tratto iniziale, in prevalenza, asfaltato e lastricato. A quota 400 mslm, dopo circa 800metri, imboccheremo il vero e proprio sentiero, immerso nella vegetazione, e giungeremo alla meta d'itinerario, a quota 550 mslm, dopo circa un'ora di cammino. Interessante l'opera d'ingegneria idraulica, nella fattispecie un pozzo, risalente all'epoca borbonica, presente in loco. Da lì, poi, imboccheremo un breve sentiero, posto sulla nostra destra, che ci condurrà sulla provinciale del Vesuvio.
Una volta giunti sulla strada provinciale - che da Ercolano conduce al Vesuvio - percorreremo un tratto di strada asfaltata, dirigendoci verso l'Osservatorio vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, fondato nel 1841 da Ferdinando II di Borbone, posto sul Colle del Salvatore, a quota 608 mslms. Arrivati all'ottocentesca struttura, accompagnati da una guida visiteremo lo splendido museo (l'accesso è gratuito), destinato alla conservazione delle preziose collezioni mineralogiche, strumentali e artistiche, oltre che di una ricca biblioteca storica. Al termine della visita, della durata di circa 90 minuti, lasceremo l'Osservatorio per dirigerci verso il sentiero, che percorreremo a ritroso fino allo slargo a quota 550 mslm.
Da lì imboccheremo il sentiero n.9, "Il fiume di lava", della lunghezza complessiva di 690 metri, fino alla colata di lava dell'ultima eruzione del marzo1944. La colata oggigiorno è, interamente, colonizzata dal lichene autoctono stereocauolon vesuvianum, che dona al fiume pietrificato il caratteristico colore argenteo. L'intero percorso non è lungo, poco più di 4km, e la difficoltà è medio-facile. I tempi di percorrenza si aggirano intorno alle 3 ore e mezza. Vi consigliamo di indossare: pantaloni comodi, t-shirt (o camicia), scarpe da escursionismo e di portare con voi un bastoncino telescopico da trekking per i tratti dalla pendenza più accentuata. Non dimenticate l'acqua e la colazione a sacco. 
Chiunque volesse partecipare all'escursione di domenica 15 aprile, può contattarci al nostro indirizzo e-mail sansebastianonews@gmail.com o più semplicemente rispondere con un commento al post. 

martedì 13 marzo 2012

Incendio sul Monte Somma

Un incendio di vaste dimensioni è divampato, nelle prime ore del mattino, sul versante ovest del Monte Somma. Le fiamme, spinte dal forte vento, hanno bruciato già alcuni ettari di vegetazione. Per domare l'incendio sono prontamente intervenuti gli uomini del Corpo forestale dello Stato e quelli della Protezione civile (nella foto un canadair in azione). Purtroppo, non è la prima volta che il Monte Somma è interessato da un incendio di vaste dimensioni. L'ultimo in ordine di tempo si è registrato tra fine agosto ed inizio settembre 2011. Sul nostro canale Youtube è disponibile il video, che documenta l'intervento di un elicottero del Corpo forestale dello Stato.
Aggiornamento del 14.03.2012
L'incendio di natura dolosa, che ha avuto origine in località Volto Santo, a confine tra i Comuni di Pollena Trocchia e Sant'Anastasia, si sarebbe sviluppato già a partire dalla giornata di lunedì 12 Marzo. Purtroppo, sono andati in fumo 5 ettari di vegetazione mediterranea e castagneto. 

lunedì 14 novembre 2011

Il resoconto dell'escursione sul Gran Cono

L'escursione di domenica 13 novembre sul Gran Cono è stata un successo! L'appuntamento, come da programma, era a San Sebastiano al Vesuvio in Piazza Belvedere alle ore 9:30. Mezz'ora dopo ci siamo diretti in auto al rifugio Imbò, nel Comune di Ercolano (quota 1.000 mslm). Il tempo di acquistare il biglietto d'ingresso presso la nuova struttura, intitolata al noto fisico napoletano, e ci siamo diretti al Gran Cono, percorrendo un breve tratto di strada asfaltata per iniziare, poi, la vera ascesa al cratere, conosciuto anche come sentiero nr 5. Lasciatoci alle spalle il Monte Somma separato dal Vesuvio dall'Atrio del Cavallo, si apriva dinnanzi ai nostri occhi un paesaggio sempre più emozionante su Napoli e tutta la sua sconfinata provincia. Il sole ha reso più gradevole la salita, facendoci dimenticare le temperature basse, che comunque non hanno smorzato più di tanto il nostro entusiasmo. Alla casetta del presidio permanente vulcano Vesuvio (quota 1.180 mslm) ci è stata assegnata una guida vulcanologica che ci ha accompagnato per un tratto del sentiero, fornendoci delle utilissime spiegazioni di carattere storico-scientifico sul nostro vulcano. Abbiamo ammirato da vicino la bocca del Vesuvio con le sue numerose fumarole. All'arrivo alla stazione superiore (quota 1.158 mslm), abbiamo fatto un pausa sorseggiando dell'ottimo vino rosso e mangiato taralli e altre sfizioserie. La Capannuccia (1.167 mslm) è stato il punto di arrivo della nostra passeggiata. Oltre non si può andare in quanto, come ci è stato riferito, trattasi di riserva naturale integrale e, pertanto, percorribile solo con determinati permessi. Peccato, avremmo voluto percorrere il sentiero nr 5 integralmente. Da quel punto abbiamo percorso il tragitto a ritroso, raggiungendo più tardi le nostre auto. Poco dopo le 15 siamo rientrati a San Sebastiano, in Piazza Belvedere, e lì ci siamo salutati. E'stata un'occasione unica per conoscere meglio il nostro Vulcano e la sua lunghissima storia e, non da meno, per stringere nuove amicizie. Grazie a tutti coloro che hanno preso parte all'escursione sul Gran Cono! Per visualizzare le foto, vi rimando a questo link. 
P.S. Abbiamo saputo che due ragazze (Chiara e Veronica) hanno fatto il percorso in solitaria, in quanto c'è stato un piccolo malinteso sugli orari d'arrivo al rifugio Imbò e, pertanto, si sono avviate prima del nostro arrivo presso la struttura. 

mercoledì 12 ottobre 2011

La Castelluccia ... la storia continua


In un paese dove si attende sempre che le cose cadano dall’alto o dove si spera che a muoversi sia sempre prima qualcun altro, non sembra vero che in una bella domenica d’autunno mentre i più si sollazzano al mare, un volenteroso gruppo di escursionisti decida di ripulire un sentiero del Vesuvio.
Il gruppo di sei persone, tre soci CAI, due della sezione di Caserta e uno di quella di Piedimonte Matese, due cittadini di San Sebastiano e uno di Massa di Somma, decidono di dare nuove chances alla Castelluccia, area rurale limitrofa all’alveo Molaro, nel territorio di Massa di Somma. La stessa zona che lo scorso agosto è stata devastata da un incendio doloso, durato per ben quattro giorni e che ha richiesto un ingente intervento di uomini e mezzi per essere domato.
Il valore simbolico rappresentato dal luogo, il terreno demaniale e la bella giornata, meritavano senz’altro la faticaccia. Quindi, mentre la comunità dei sindaci del Parco si arrovella se fare o meno una gara automobilistica sul Vesuvio, sei normali cittadini, armati esclusivamente di falcetti, roncole, forbici e tanta buona volontà, hanno affrontato il ripido sentiero che dalla campagna, circostante Via Gramsci e Via Panoramica Fellapane, si inerpica fin su, nel bosco sommano.
Il sentiero, di notevole interesse e bellezza, era da anni invaso da una folta vegetazione, in prevalenza rovi, sterpi e cannucce ma incominciavano a spuntare anche i primi alberelli. L’importanza di tale sentiero sta nel fatto che una volta liberato avrebbe potuto condurre ovunque attraverso la sentieristica del Parco Nazionale e senza toccare più asfalto.
È successo, che proprio mentre cercavano un accesso più comodo al sentiero, c’è stata la scoperta di una piccola ma pericolosa discarica di eternit e d’altro materiale edile, in un terrazzamento poco più a monte degli splendidi vigneti di caprettone, piedirosso e catranesca che circondano le pendici del Somma. La discarica è stata segnata col GPS e fotografata, per denunciarne la presenza al vicino ufficio dell’Ente Parco. Nel giro di una settimana gli agenti del Corpo Forestale della stazione di San Sebastiano, hanno rilevato l’emergenza e individuato il proprietario del fondo, al quale è stata intimata la bonifica della zona, non essendo questa recintata, e quindi, per legge, sotto la responsabilità del padrone della particella.
La giornata si è conclusa con i tre quarti del sentiero ripuliti, con la promessa di portare a termine il lavoro quanto prima e permettere la pubblica fruizione del territorio.

martedì 11 ottobre 2011

Escursione del 9 Ottobre, il resoconto

Nonostante le temperature non proprio miti, e qualche defezione dell'ultima ora, l'escursione di domenica 9 ottobre nel Parco nazionale del Vesuvio è stato un successo. Il gruppo, composto da 9 persone, si è incontrato all'esterno del Parco comunale di Via Panoramica per dirigersi, poi, in auto all'ingresso dei sentieri. Verso le 10, zaini in spalla, ci siamo incamminati lungo "il sentiero del trenino a cremagliera", contrassegnato con il numero 8, giungendo alla meta d'itinerario, una piacevole area ombreggiata, un'ora dopo. Il punto d'arrivo, a quota 550 mslm, è ricco di vegetazione, sopratutto robinie. Da lì abbiamo imboccato "il sentiero del fiume di lava", contrassegnato con il numero 8, in direzione della strada provinciale per poi ripercorrerlo a ritroso fino allo slargo di cui sopra e proseguendo, poi, fino alla colata lavica. Nel marzo del 1944 l'eruzione del Vesuvio raggiunse i centri di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, distruggendoli quasi del tutto. Lo scenario odierno lascia intuire la potenza del nostro vulcano. Oggi i licheni hanno, interamente, colonizzato le pietre vulcaniche, colorandole d'argento. Il panorama che si gode da qui, sopratutto nelle giornate di tempo sereno (come quella di domenica), è eccezionale, sembra quasi di riuscire a toccare Napoli ed il suo mare con un mano. Verso mezzogiorno abbiamo imboccato la via del ritorno, giungendo un'ora dopo alle auto. Grazie a tutti quelli che hanno preso parte all'escursione. Alla prossima! Per visualizzare le foto dell'escursione, clicca qui.

mercoledì 28 settembre 2011

Spedizione Pulitiva: la Castelluccia libera fino a quota 600


Ritornare a vivere i sentieri del parco. E’ questo l’obiettivo che ci siamo posti e sul quale è ormai da un po’ che discutiamo. Siamo un gruppo di liberi cittadini, neanche tutti vesuviani, che hanno in comune l’amore per la natura ed un sogno ambizioso. Il sogno è quello di ridare decoro e splendore ai sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio. Non tutti a dire il vero sono in stato di abbandono; di certo non quelli maggiormente praticati, per i restanti la situazione è davvero pessima. L’abbiamo constatato domenica 25 settembre percorrendo il sentiero della Castelluccia che da Massa di Somma consente di raggiungere direttamente il sentiero numero 3 quello noto come “Il Monte Somma” , per intenderci. Si tratta di un sentiero recentemente interessato da un importante incendio (cfr. post: Il Monte Somma in fiamme! e Il Monte Somma brucia ancora!) che ne ha devastato, in parte, la vegetazione mandando in fumo anche molti dei lavori di adeguamento e di bonifica messi in atto negli anni passati. Al di là dell’incendio di cui ancora ne è impregnata l’aria e la terra resta l’abbandono. Dispiace tutto questo in modo particolare, non solo per la bellezza del sentiero in grado di regalare scorci su Napoli e d’intorni davvero unici, ma anche per la sua importanza. Si tratta infatti di un sentiero strategico , in grado di condurre, partendo da Massa Di Somma o da San Sebastiano al Vesuvio, al sentiero numero 3 e da qui a qualsiasi altro sentiero del parco senza mai toccare asfalto. In un sopralluogo effettuato qualche settimana prima si era constatato come la parte superiore del tracciato, approssimativamente intorno quota 500, fosse completamente chiusa impedendo di avanzare oltre. E’ bastata una rapida chiacchierata per decidere di intervenire armati di pale, forbici e macete. Così da domenica 25 è possibile percorrere la Castelluccia fino a quota seicento. Il sentiero è stato fino a questa altezza completamente ripulito, molti dei rovi rimossi ed è stata riaperta la via che prima era sbarrata dalla vegetazione. Adesso non resta che completare l’opera ripulendo il tratto finale, mettendo a posto quello che resta della palizzata realizzata anni addietro ed in parte incenerita, e riaprendo il collegamento con il sentiero numero 3. Un paio di settimane al massimo ed il lavoro sarà completato. Saranno segnalate e si spera vengano subito rimosse anche alcune lastre di eternit accumulate nella parte iniziale del percorso (cfr. La mappa delle discariche). Non resterà poi che viverla la Castelluccia: praticare il sentiero con frequenza farà si che la vegetazione non se ne impossessi nuovamente ed allo stesso tempo ne tutelerà la conservazione.
Purtroppo quello della manutenzione dei sentieri del parco è un problema vecchio e spinoso datato 2007 e seguito al fallimento della cooperativa “Vesuvio, Natura e Lavoro” che se ne occupava. I continui tagli prodotti dalle leggi finanziarie al Ministero per l’ambiente hanno fatto il resto creando seri problemi all’Ente Parco. La nostra azione spontanea, che ha visto anche la partecipazione di due cittadini di Villaricca, sta solo a dimostrare che in fondo basta crederci per poter cambiare nel piccolo molte delle cose che non vanno e che invece potrebbero andare. Chiunque voglia collaborare con noi alle prossime “Spedizioni Pulitive nel Parco” può farlo inviandoci una e-mail all’indirizzo del blog o lasciando un commento a questo post. Intanto stiamo organizzando una passeggiata lungo i sentieri del “Trenino a Cremagliera” e del “Fiume di Lava” per domenica 9 ottobre aperta a chiunque voglia partecipare. Per i dettagli rimando ad un successivo post.
Di seguito i link dei filmati realizzati domenica che raccontano a tratti della nostra spedizione pulitiva: video1, video2, video3
Foto del tracciato fornita da: Ciro Teodonno

venerdì 2 settembre 2011

Il Monte Somma brucia ancora!

Continua il rogo che ormai da due giorni sta devastando il versante del monte Somma che sovrasta il comune di Massa. La cosìdetta zona della “Castelluccia” è andata completamente il fiamme ed ettari di bosco sono ormai ridotti ad un ammasso di ceneri. Oggi le fiamme si sono spinte fino a lambire la zona alta di San Sebastiano al Vesuvio, il “Capriccio” è stato così rapidamente avvolto dal fumo. Sembra che i focolai odierni siamo strascichi dell’incendio del 31 agosto di cui abbiamo parlato nel post precedente. Purtroppo l’asperità del territorio non ha consentito una puntuale bonifica da parte degli uomini del Corpo Forestale e della Protezione Civile e così, rapidamente, le fiamme hanno ripreso vigore. Alle 16.50 è arrivato sul posto un canadair che ha terminato la sua attività, a causa dell’arrivo del buio, alle 19.40 arrestandosi giusto per un rifornimento alle 18.10. In tutto sono stati eseguiti 25 lanci, appena sufficienti ad evitare che le fiamme si propagassero ulteriormente. Sul posto, a coordinare le attività, un’unità della Guardia Forestale di Ottaviano coadiuvata dagli uomini della Protezione Civile di Massa di Somma, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. Con nostro grande stupore neanche l’ombra degli uomini della Protezione Civile di San Sebastiano al Vesuvio.

Nonostante le fiamme siano arrivate a lambire la parte alta del comune di San Sebastiano la Protezione Civile locale risulta assente. Chiaramente ci viene fatto notare, dalle altre unità, che le pattuglie non vengono invitate a prendere parte alle attività direttamente, ma vi partecipano in maniera spontanea. Per domani mattina è previsto l’intervento di una squadra della Guardia Forestale con lo scopo di eseguire un’adeguata bonifica del costone eliminando le possibilità di sviluppo di ulteriori focolai. Armati di roncoli e ramponi gli uomini della forestale, con l’aiuto di quelli della protezione civile, si porteranno sul luogo e lavoreranno affinchè l’area smetta di ardere.

Intanto si teme per un nido di falchi e tre volpi , due rosse ed una argentata, più volte avvistate e abbeverate da un contadino del luogo. Il signor Giuseppe ci racconta che ogni notte si recano da lui per bere e spesso anche per mangiare. Stanotte rimarrà fino a tardi a vegliare la sua terra e la sua montagna sperando che le fiamme si arrestino grazie all’umidità notturna. Da più parte le voci che gli incendi possano essere causati dolosamente da spietati cercatori di funghi, che in tal modo si aprirebbero la strada fra rovi e sporcizia, ci fanno rabbrividire. Sembra che i fasti della "Castelluccia" siano legati al passato e che oggi sia solo preda di abbandono e rifiuti.

Speriamo che entro domani i focolai siano completamente spenti e si possa al più presto discutere di rimboscamento dell’area. Intanto se qualcuno sa che fine ha fatto la Protezione Civile di San Sebastiano ci faccia la cortesia di avvisarla dell’accaduto.

mercoledì 31 agosto 2011

Monte Somma in fiamme !


Un importante incendio ha interessato, nella giornata di oggi, le pendici del Monte Somma. Divampato intorno alle ore 12 è stato domato solo verso le 19 grazie al tempestivo intervento dei mezzi del Corpo Forestale e della Protezione Civile. Devastata dalle fiamme l'area a ridosso del comune di Massa di Somma. Favorite dal vento e dal caldo le fiamme si sono rapidamente propagate arrivando a lambire anche il versante del comune di Pollena Trocchia. Quasi certa la responsabilità dell'uomo, troppo spesso distratto quando non direttamente animato da volontà di dolo. Di certo l'assenza di manutenzione di sentieri e sottobosco costituisce un pericoloso elemento scatenante, tale da richiedere il doppio dell'attenzione e del rispetto. Gravissime le conseguenze per l'equilibrio naturale . E così ettari ed ettari di vegetazione vanno in fumo, in un territorio già martoriato da rifiuti, spesso usati come pericoloso combustibile, ed incuria. Il Parco del Vesuvio ancora una volta è vittima di un sistema che ormai, da anni, manifesta la profonda incapacità di comprenderne bellezza, valore e potenziale.
L'argomento è stato trattato anche da Ciro Teodonno sulle pagine del quotidiano on line "il mediano":

Ricordiamo a tutti che nel caso si avvisti un incendio il numero da comporre immediatamente, per dare l'allarme, è il 1515.

martedì 21 giugno 2011

25, 26 Giugno, girando intorno al Vesuvio

"Girando intorno al Vesuvio", è una due giorni (sabato 25 e domenica 26 Giugno) per scoprire, amare e capire il Vesuvio, il vulcano più famoso del mondo. Di seguito il programma dell'evento organizzato dal neonato Movimento "Cittadini per il Parco".
Sabato 25 Giugno
GiraOplonti
Dalle terme romane alla città medioevale,
dalla Real fabbrica d'armi alla città della pasta.
Partenza ore 9.30
Torre Annunziata, Terme vesuviane
(nei pressi del Lido Azzurro)
info:3471918727
Escursione notturna nella Valle dell'Inferno
Dal Palazzo Mediceo al Largo della Legalità,
attraversando la Valle dell'Inferno
Festa con vino e Tammorre.
Partenza ore 18.00
Ottaviano, P.zza San Michele
info:0818270866-3355842706
Da monte a valle, lungo le lave del '44
Visita all'Osservatorio vesuviano - Le lave del '44
Coltivare il paesaggio-visita ad un'azienda biologica.
Partenza ore 9.00
San Sebastaiano al Vesuvio,
Via Panoramica Fellapane (altezza sbarra Parco)
info:081066007-3482539506
Visita alle sorgenti dell'Olivella (Monte Somma)
Risalendo la montagna verde, costeggiando
i vigneti di Catalanesca.
Partenza 0re 9.00
Sant'Anastasia, Convento di Sant'Antonio
info:3314207700
Gran Trekking del Vesuvio
Tra rarità botaniche, paesaggi mozzafiato
e silenziosi deserti.
Partenza ore 8.30
Ercolano, Via Osservatorio 22
c/o Fiume di pietra
info:0818270866
Domenica 26 Giugno
Natura e agricoltura sul Monte Somma
Il vallone della Profica:flora e fauna, agricoltura vesuviana
Visita e assaggi presso un'azienda vitivinicola.
Partenza ore 9.00
San Giuseppe Vesuviano, via Zabatta
c/o Chiesa di Santa maria la Scala
info:0818271754-3476710265
Le Ville romane di Pollena Trocchia
Una visita guidata nel II secolo dopo Cristo
Partenza ore 10.00
Sant'Anastasia, P.zza Madonna dell'Arco
info:3314207700
I luoghi della lotta, i luoghi della rinascita 
Agricoltura di qualità, artigianato vulcanico,
archeologia:c'è dell'altro a Terzigno.
Partenza ore 9.30
Terzigno, via panoramica c/o Rotonda
info.0815291071-3281116284
Dal vino dei romani ai vigneti del Lacryma Christi
Visita ad una Villa rustica di età romana
Visita ad un'azienda vitivinicola moderna
Partenza ore 9.30
Boscoreale, via Settetermini, 15
loc. Villa Regina
info:3897891861
Dalle Ville alle Masserie
Dalle Ville Vanvitelliane del miglio d'Oro alle
Masserie dove si coltiva il pomodorino del Piennolo
Partenza ore 9.00
Ercolano, P.zzle circumvesuviana
info:081263250-3338697116