Consultando la pagina della regione Campania (link) tra i luoghi proposti c'è anche il Monte Somma. Mancano dettagli esaustivi sul percorso della visita che si terrà in entrambi i giorni dalle ore 10:00 alle 16:00, si parla genericamente di: "il cammino delle acque del Monte Somma percorsi naturalistici tra paesaggio e cultura". Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni può contattare i volontari della Pro Loco di Pollena Trocchia (link) e quelli della Pro Loco di Somma Vesuviana.
venerdì 22 marzo 2013
XXI Giornata FAI di Primavera
Consultando la pagina della regione Campania (link) tra i luoghi proposti c'è anche il Monte Somma. Mancano dettagli esaustivi sul percorso della visita che si terrà in entrambi i giorni dalle ore 10:00 alle 16:00, si parla genericamente di: "il cammino delle acque del Monte Somma percorsi naturalistici tra paesaggio e cultura". Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni può contattare i volontari della Pro Loco di Pollena Trocchia (link) e quelli della Pro Loco di Somma Vesuviana.
domenica 10 giugno 2012
L'escursione lungo l'alveo Molaro
Al punto di incontro, previsto presso Villa Egea eravamo presenti all’appello in 10. Un gruppo molto compatto ed operativo che non solo ha percorso i sentieri, nell’ordine l’antico tracciato delle briglie borboniche, il sentiero delle baracche e quello delle capre, ma ha anche provveduto, lì dove necessario con macete, bastoni e forbici a ripulirli dalla vegetazione che rigogliosa, a tratti, sbarrava il passaggio. Da segnalare, per la loro bellezza, i punti panoramici presenti lungo il sentiero delle capre. Da qui, non appena la vegetazione si fa più rada, appare sullo sfondo, in tutto il suo splendore, la città di Napoli con le sue isole. Al di là del panorama, a sancire la bellezza dei sentieri attraversati, le macchie di colore giallo intenso delle ginestre ed i tanti fiori.
Non mancano le note dolenti. Purtroppo, lungo il percorso che da Massa di Somma conduce alla salita che, ripida, porta al sentiero numero 3 – quello delle baracche – sono disseminati, organizzati a gruppi, rifiuti. Da un paio di divani presenti nel tratto iniziale fino ad una micro discarica sorta lungo un frontone. L’impressione è che questi fenomeni non trovino la giusta opposizione neanche da chi frequenta abitualmente queste zone; parliamo dei tanti contadini che qui coltivano uva, pomodori ed alberi da frutto. L’arrivo intorno alle 13.30 lungo la via Panoramica è stato preceduto da raccolte di fiori selvatici ed una piccola degustazione di gelsi bianchi.
Un’escursione molto bella e suggestiva che terremo in considerazione per una delle nostre prossime passeggiate.
Alcune foto della giornata sono disponibili al seguente link.
venerdì 8 giugno 2012
Domenica 10 Giugno, escursione lungo il Vallone del Molaro
venerdì 27 aprile 2012
Il video dell'escursione del 22 aprile
Buona visione e…perché no, diteci cosa ne pensate con un commento.
lunedì 23 aprile 2012
Una domenica tra scienza e natura
Al termine della visita ci siamo diretti al sentiero numero 9 il cui ingresso è posto sulla strada provinciale nei pressi dell'ex ristorante Zi' Rosa. Al termine di una breve discesa, in cui la fila indiana è d'obbligo, abbiamo raggiunto un'area ideale per la pausa pranzo. Abbiamo constatato che i tronchi d'albero, caduti da tempo, non sono stati ancora rimossi dallo spiazzo. Dopo la colazione a sacco, abbiamo proseguito la nostra passeggiata fino alla colata lavica. Nel marzo del 1944 l'eruzione del Vesuvio raggiunse i centri di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, distruggendoli quasi del tutto. Lo scenario odierno lascia solo intuire la potenza del nostro vulcano. Oggi i licheni hanno, interamente, colonizzato le pietre vulcaniche, colorandole d'argento. Il panorama che si gode da qui è eccezionale, sembra quasi di riuscire a toccare Napoli ed il suo mare con un mano. Raggiunta la meta d'itinerario, abbiamo percorso il sentiero a ritroso, tornando alle nostre auto.
Nella discesa della provinciale, abbiamo ammirato le opere d'arte dell'esposizione permanente Creator Vesevo, in particolare ha colpito la nostra attenzione "Gli occhi del Vesuvio", opera del maestro napoletano Lello Esposito (vedi foto a lato). Poco dopo le 17 siamo rientrati a San Sebastiano al Vesuvio.
Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte alla visita all'Osservatorio vesuviano e alla breve, ma intensa passeggiata lungo "il fiume di lava". Le foto della giornata sono disponibili al seguente link.
venerdì 20 aprile 2012
Domenica 22 aprile, visita all'Osservatorio vesuviano ed escursione lungo il fiume di lava
venerdì 13 aprile 2012
Causa maltempo, rinviata l'escursione nel Parco nazionale del Vesuvio e la visita all'Osservatorio
venerdì 6 aprile 2012
Domenica 15 Aprile, escursione nel Parco nazionale del Vesuvio e visita all'Osservatorio
martedì 13 marzo 2012
Incendio sul Monte Somma
Aggiornamento del 14.03.2012
L'incendio di natura dolosa, che ha avuto origine in località Volto Santo, a confine tra i Comuni di Pollena Trocchia e Sant'Anastasia, si sarebbe sviluppato già a partire dalla giornata di lunedì 12 Marzo. Purtroppo, sono andati in fumo 5 ettari di vegetazione mediterranea e castagneto.
lunedì 14 novembre 2011
Il resoconto dell'escursione sul Gran Cono
mercoledì 12 ottobre 2011
La Castelluccia ... la storia continua

martedì 11 ottobre 2011
Escursione del 9 Ottobre, il resoconto
mercoledì 28 settembre 2011
Spedizione Pulitiva: la Castelluccia libera fino a quota 600

venerdì 2 settembre 2011
Il Monte Somma brucia ancora!

Continua il rogo che ormai da due giorni sta devastando il versante del monte Somma che sovrasta il comune di Massa. La cosìdetta zona della “Castelluccia” è andata completamente il fiamme ed ettari di bosco sono ormai ridotti ad un ammasso di ceneri. Oggi le fiamme si sono spinte fino a lambire la zona alta di San Sebastiano al Vesuvio, il “Capriccio” è stato così rapidamente avvolto dal fumo. Sembra che i focolai odierni siamo strascichi dell’incendio del 31 agosto di cui abbiamo parlato nel post precedente. Purtroppo l’asperità del territorio non ha consentito una puntuale bonifica da parte degli uomini del Corpo Forestale e della Protezione Civile e così, rapidamente, le fiamme hanno ripreso vigore. Alle 16.50 è arrivato sul posto un canadair che ha terminato la sua attività, a causa dell’arrivo del buio, alle 19.40 arrestandosi giusto per un rifornimento alle 18.10. In tutto sono stati eseguiti 25 lanci, appena sufficienti ad evitare che le fiamme si propagassero ulteriormente. Sul posto, a coordinare le attività, un’unità della Guardia Forestale di Ottaviano coadiuvata dagli uomini della Protezione Civile di Massa di Somma, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. Con nostro grande stupore neanche l’ombra degli uomini della Protezione Civile di San Sebastiano al Vesuvio.
Nonostante le fiamme siano arrivate a lambire la parte alta del comune di San Sebastiano la Protezione Civile locale risulta assente. Chiaramente ci viene fatto notare, dalle altre unità, che le pattuglie non vengono invitate a prendere parte alle attività direttamente, ma vi partecipano in maniera spontanea. Per domani mattina è previsto l’intervento di una squadra della Guardia Forestale con lo scopo di eseguire un’adeguata bonifica del costone eliminando le possibilità di sviluppo di ulteriori focolai. Armati di roncoli e ramponi gli uomini della forestale, con l’aiuto di quelli della protezione civile, si porteranno sul luogo e lavoreranno affinchè l’area smetta di ardere.
Intanto si teme per un nido di falchi e tre volpi , due rosse ed una argentata, più volte avvistate e abbeverate da un contadino del luogo. Il signor Giuseppe ci racconta che ogni notte si recano da lui per bere e spesso anche per mangiare. Stanotte rimarrà fino a tardi a vegliare la sua terra e la sua montagna sperando che le fiamme si arrestino grazie all’umidità notturna. Da più parte le voci che gli incendi possano essere causati dolosamente da spietati cercatori di funghi, che in tal modo si aprirebbero la strada fra rovi e sporcizia, ci fanno rabbrividire. Sembra che i fasti della "Castelluccia" siano legati al passato e che oggi sia solo preda di abbandono e rifiuti.
Speriamo che entro domani i focolai siano completamente spenti e si possa al più presto discutere di rimboscamento dell’area. Intanto se qualcuno sa che fine ha fatto la Protezione Civile di San Sebastiano ci faccia la cortesia di avvisarla dell’accaduto.
mercoledì 31 agosto 2011
Monte Somma in fiamme !







