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domenica 20 aprile 2014

Attacco verde in Piazza della Concordia

San Sebastiano al Vesuvio- Risale a qualche giorno fa l'attacco verde sferrato con successo in una delle grandi aiuole di Piazza della Concordia. Un residente di uno degli stabili che affacciano sulla centralissima piazza, a due passi dal Municipio, ha provveduto a piantare personalmente quattro piante, tra cui due bellissimi esemplari di Yucca (visibili al centro del prato).
Combattere l'incuria ed il degrado urbano, attraverso la creazione di uno spazio verde o la risistemazione, come in questo caso, di uno già esistente. E' questo, in estrema sintesi, lo scopo degli attacchi verdi, che spesso finiscono sotto l'etichetta unica di guerrilla gardening. Laddove un amministrazione è carente, c'è il singolo o un gruppo di persone, che si tira su le maniche per rendere più bello un angolo di città e restituirlo, in questo modo, alla collettività.
Se anche voi siete stati protagonisti di un attacco verde urbano, segnalatecelo. Saremo ben lieti di pubblicare le foto delle vostra "impresa".

giovedì 30 agosto 2012

Rifiuti e degrado in Piazza della Concordia

La foto in alto, scattata un paio di giorni fa in Piazza della Concordia, a pochi passi dall'edificio comunale, testimonia lo stato pietoso in cui versano anche le aree centrali del paese. Un cumulo di rifiuti, tra cui erbacce tagliate e mai raccolte, cartoni, lattine e cartacce varie, giace da tempo (all'incirca un mese) nel bel mezzo della Piazza, proprio dove c'è la grande aiuola. Nessuno, giardinieri o spazzini, si è preso la briga, fin'ora, di rimuoverlo da lì. Se osservate con attenzione la foto, noterete emergere da quel che resta del prato altri rifiuti, lattine in primis, ed un bidoncino verde per la raccolta della frazione organica evidentemente rotto. 
Dal centro alla periferia la situazione non cambia, c'è un totale stato di abbandono e degrado, che va avanti, ormai, da più di un mese a questa parte. A tal proposito, vi segnaliamo un articolo apparso alcuni giorni fa sul quotidiano online Il Mediano, dal titolo "San Sebastiano al Vesuvio: la città abbandonata", che v'invitiamo a leggere per avere un quadro completo della situazione attuale in cui versa il paese. 

venerdì 9 marzo 2012

Il verde è sempre meno verde

Nel mese di settembre documentammo lo stato delle aiuole comunali della centralissima Piazza della Concordia (vedi post). Le piante, a causa del caldo registrato nei mesi estivi, ma sopratutto per l'assenza d'annaffiature, erano andate completamente bruciate. A distanza di sei mesi, vale la pena tornare in loco per verificare la situazione attuale. Purtroppo, lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è desolante. Le aiuole, come si evince dalle quattro foto in basso, sono semi-deserte (ad eccezione di una) e le pochissime piante ancora in vita non versano nelle migliori condizioni. Trattasi, è evidente, di una grave mancanza dell'amministrazione comunale, che si è disinteressata, ancora una volta, al verde pubblico. Un vero peccato anche in considerazione della bellezza e centralità delle aiuole di Piazza della Concordia, che  in primavera esplodevano di profumi e colori.

martedì 6 settembre 2011

Ce le siamo giocate!

La danza della pioggia, auspicata da Oce@no in un commento al post "Innaffiate le piante!", non ha dato i frutti sperati e l'ondata di caldo, che non accenna a diminuire, ha condannato a morte numerose piante nelle aiuole comunali. In mattinata ho avuto modo di esprimere all'assessore Sannino tutto il mio malcontento per l'assoluta assenza del servizio d'innaffiamento. Capisco che il Governo ha tagliato ancora più fondi agli enti locali, ma perdere servizi essenziali, come lo spazzamento e l'innaffiamento, mi sembra assurdo. L'autobotte che, nelle estati passate, distribuiva acqua alle piante, c'è, ma mancano gli uomini per operare. A questo punto lancio una provocazione. E se lo stesso assessore provvedesse a dare acqua alle piante? Nel frattempo, vi lascio alle foto delle aiuole della centralissima Piazza della Concordia. 

giovedì 25 agosto 2011

Innaffiate le piante!

Lo stato in cui versano gli spazi verdi di San Sebastiano al Vesuvio peggiora di giorno in giorno. E'sufficiente farsi un giro rapido per le strade e le piazze del paese, per rendersi conto che ci siamo giocati già un buon numero di piante. Negli anni scorsi, lo ricorderete, non era difficile imbattersi in un'autobotte comunale che distribuiva acqua nelle aiuole, garantendo così, nei mesi estivi, la sopravvivenza di piante che altrimenti avrebbero avuto vita dura. Purtroppo, l'assenza del servizio d'innaffiatura dei giardini pubblici (meccanizzato o manuale) e complice il gran caldo degli ultimi giorni ha spazzato via in un sol colpo numerose specie. Spero che il mio grido giunga agli amministratori: INNAFFIATE LE PIANTE!

lunedì 21 marzo 2011

Luisito ama il pulito. E i sansebastianesi?

Ricordate il post pubblicato lo scorso 5 febbraio, dal titolo "Arrivano i contenitori per i bisogni di Fido"? Purtroppo, sembra che nessuno o quasi dei sansebastianesi abbia compreso la reale funzione dei raccoglitori  per la raccolta degli escrementi canini, che si riempiono di ogni genere di rifiuto, ma non di quelli per cui sono stati installati. C'è da dire che l'amministrazione comunale non ha avviato alcuna campagna di sensibilizzazione, limitandosi a collocare l'adesivo del cane Luisito sui bidoncini verdi. A mio avviso, sarebbe stato utile, invece, spiegare alla cittadinanza l'introduzione di questa novità. Per avere un quadro completo della situazione attuale, vi invito a leggere un articolo pubblicato ieri (20.03 u.s.) sul periodico Il Mediano, dal titolo "I sansebastianesi non si sporcano le mani". Buona lettura.

giovedì 17 marzo 2011

Piazza Capasso tra degrado e abbandono, cittadini e associazioni protestano

Lo scenario che si presenta agli occhi di chi passeggia nella centralissima Piazzetta Capasso, è desolante: superfici imbrattate, verde poco curato e illuminazione insufficiente. Andiamo con ordine.
Le superfici imbrattate. Nei giorni scorsi, un gruppo di giovanissimi, complice il buio e la pessima illuminazione dell’area, armato di bombolette ha imbrattato ogni superficie disponibile, aggiungendo nuove scritte laddove sussistevano le vecchie e aggiungendone di nuove sulle superfici libere. L’ex fontana al centro della piazzetta, oggi fioriera, si è arricchita di nuovi colori, così come le panchine. Non sono stati risparmiati nemmeno il muretto perimetrale, ridotto, ormai, ad un colabrodo. Terminato lo spazio libero, per dare sfogo alla loro “creatività”, hanno pensato bene d’iniziare a scrivere sulla pavimentazione in porfido e sui mattoni di cotto.
Il verde poco curato. Le aree verdi appaiono poco curate. Le piante secche (tra cui alcuni resti di palme) non sempre vengono rimosse e se vengono rimosse non sono più rimpiazzate, e così alcune aiuole, così come le quattro fioriere sul lato alto della piazza, sono solo invasi dalle erbacce. In origine, esisteva un impianto d’innaffiamento automatizzato, ma oramai non ve n’è più traccia.
Illuminazione insufficiente. Tutti i lampioncini collocati nei giardinetti,  vandalizzati, negli anni scorsi, non sono mai stati sostituiti e dai resti di alcuni fuoriescono dei pericolosi fili elettrici; gli altri quattro corpi luminosi, ai due lati della Piazza, diffondono poca luce.

La voce dei residenti. Eppure, fino a qualche anno - come ricordano tristemente i residenti - la situazione era completamente diversa, la piazza non era imbrattata ed il verde aveva un aspetto curato ed ordinato. La fontana circolare era il cuore pulsante della “piazzetta”, come la chiamano affettuosamente da queste parti. Nei mesi primaverili ed estivi fungeva da sfondo per foto ricordo anche per coppie di novelli sposi. Non è una caso che da quando spenta e adibita a fioriera, con un solo alberello striminzito al suo interno, non abbia più attirato persone. A più riprese, i residenti hanno  chiesto, senza successo, interventi di riqualificazione e ammodernamento.
Col passare degli anni, l’amministrazione sembra essersi dimenticata di questo pezzo di suolo comunale. La piazza, ormai, ha perso la sua funzione primaria, ovvero quella di aggregazione, diventando un “non luogo”, capace di attrarre solo balordi in vena di distruggere e 

danneggiare quel poco che è rimasto integro.
Fonte: Pausa Caffè online

venerdì 18 febbraio 2011

Approvato il progetto di riqualificazione di Via Leonardo Da Vinci

Via Leonardo Da Vinci, importante arteria della viabilità urbana che collega la parte bassa con la parte alta del comune vesuviano, versa da anni in pessime condizioni, come più volte denunciato dai residenti. L’amministrazione comunale, nell’ottica di recupero della centralità di tale arteria, ha  deliberato i lavori di manutenzione straordinaria, che interesseranno i due tratti contigui di via Leonardo Da Vinci a partire da piazzale Plinio. Tali interventi consisteranno prima di tutto nell’abbattimento di parte degli alberi adulti, in maggioranza pini marittimi, al fine di ovviare ai problemi causati dalla crescita incontrollata delle radici e dall’estensione delle chiome, nonché per eliminare le essenze arboree ormai morte. 
Gli altri interventi. Aspetto fondamentale per la salvaguardia dei futuri marciapiedi, sarà la messa in posa di piastre d’acciaio alla base degli alberi, così da evitare che le radici sollevino la nuova pavimentazione, che sarà realizzata con i caratteristici cubetti in pietra lavica, nel pieno rispetto delle materie prime, dei colori locali e delle tipologie delle nuove pavimentazioni (come è avvenuto per altre arterie del comune vesuviano). Sarà installato, inoltre, un nuovo impianto di pubblica illuminazione, in quanto l’attuale, vecchio ed obsoleto, non garantisce un’illuminazione adeguata. Infine, per quanto riguarda la sede stradale, sarà realizzato un nuovo manto bituminoso. Nei giorni scorsi, come abbiamo avuto modo di constatare, si è già provveduto al taglio di numerosi pini nella parte bassa di via Leonardo Da Vinci ed in piazzale Plinio. I costi di tali interventi di manutenzione straordinaria, sostenuti dall’amministrazione comunale, si aggirano attorno ai 170 mila euro.
Fonte: Pausacaffeonline.it

sabato 5 febbraio 2011

Arrivano i contenitori per i bisogni di Fido

L’assessorato all’ambiente del comune vesuviano sta provvedendo, in queste settimane, ad installare, sull’intero territorio comunale, numerosi contenitori di colore verde, con dispenser di sacchetti integrato, rivolti, esclusivamente, alla raccolta degli escrementi canini. Com’è noto, è pessima abitudine da parte dei padroni dei cani non raccogliere gli escrementi del proprio amico a quattro zampe e così, spesso, giardinetti e aiuole assomigliano più a lettiere che a spazi verdi. Sarà sufficiente munirsi di una semplice paletta raccogli feci, visto che il sacchetto lo mette già a disposizione l’amministrazione. Un piccolo gesto di civiltà per garantire il decoro e la pulizia degli spazi pubblici. Il padrone di Fido, da oggi, non ha più scuse.

martedì 3 agosto 2010

Lavori in corso a Via Libertà

In Via Libertà, da alcune settimane, vanno avanti i lavori di rifacimento dei marciapiedi e delle aree destinate alla sosta. Il lato destro per chi percorre l'arteria in direzione Cercola (per intenderci quello dov'è situato il Liceo Linguistico) è stato ultimato. Si è provveduto a sostituire lo strato d'asfalto, peraltro non in cattivo stato, con i più eleganti sampietrini e per l'occasione sono stato allargate le aiuole che ospitano i pini marittimi. Sul lato sinistro, non ancora ultimato, ci si è spinti fino a Via Figliola.

mercoledì 23 giugno 2010

Aree verdi cercasi nuovi sponsor!

In tempo di ristrettezze economiche e di bilanci in rosso bisogna aguzzare l’ingegno per far fronte alle sempre maggiori spese. Ed è ciò che ha fatto, l’estate scorsa, l’amministrazione comunale quando, al fine di contenere i costi derivanti dalla pulizia di aiuole e strade, e , soprattutto, al fine di evitare che aree di San Sebastiano restassero non curate per lungo tempo, decise d’introdurre un nuovo tipo di regolamento per la pubblicità e la gestione degli spazi pubblici. Alcune aree verdi furono, infatti, date in gestione ai privati, i quali hanno potuto sponsorizzare la propria attività, in maniera gratuita, attraverso forme pubblicitarie studiate ad hoc a patto, però, di mantenere sempre curato il loro green garden. Le aree sponsorizzate sono dislocate dal centro alla periferia. Tutt’ora esistono spazi verdi che attendono di essere adottati; nello specifico l’amministrazione comunale cerca nuovi sponsor a cui affidare la gestione dei giardinetti di Piazzetta Capasso e quelli di Piazzale Plinio. Purtroppo, bisogna constatare che, attualmente, alcuni spazi verdi, dati in gestione a privati, non godono di buona salute. E’il caso della rotonda situata alla fine di Viale della Pace che, oltre al maestoso ulivo e a qualche pianta grassa, non presenta granché di accogliente. E ancora, spostandoci all’imbocco di Via degli Astronauti, ci si imbatte in un ulivo secolare, ormai senza vita, che attende solo di essere estirpato. La scelta operata dal Comune è condivisibile, è opportuno, però, che gli sponsor mantengano le promesse fatte, altrimenti sarà l’ennesima operazione destinata a non durare nel tempo.

(nella foto in alto i giardinetti antistanti l'edificio comunale dati in gestione ad una Banca)

domenica 28 marzo 2010

S.Sebastiano. Poco floride le aiuole concesse ai privati

Questo è il titolo dell'articolo pubblicato, in data 26.03.2010, sul quotidiano online Il Mediano da Ciro Teodonno, il quale prontamente me l'ha segnalato.
Quando mesi fa il comune affidò la gestione del verde pubblico ai privati, si sperava in una "primavera" delle aiuole. Così non è stato. Il caso delle palme colpite dal punteruolo rosso.
È giunta la primavera, che con i suoi alti e bassi, ci condurrà alla bella stagione.
Luoghi comuni permettendo e con il permesso delle mezze stagioni, la cui esistenza ci si ostina ancora a rinnegare, accettiamo il tepore che avanza con tutta la sua promettente carica di aspettative.
Tutto questo però stenta ad accadere nelle aiuole di San Sebastiano al Vesuvio, dove sembra ancora incomba un tetro e sterile inverno!
Quasi un anno fa, con lungimiranza e cospicuo senso pratico, l’amministrazione del piccolo paese vesuviano aveva deciso di affidare ai privati la gestione di alcuni spazi di verde pubblico, dando in cambio la possibilità di usarli per la loro pubblicità.
La cosa sembrava che dovesse convenire ad entrambi i contraenti, il risparmio di spese pubblicitarie per il privato, soprattutto se del campo, e la sicurezza, da parte del comune di una più ordinata e meno costosa gestione del verde pubblico.
Ad un anno circa di distanza però non sembra che la gestione dei privati offra un panorama migliore di quello offerto in passato dal pubblico, infatti, la porta d’accesso alla cittadina, piazzale della Repubblica, oltre ad un prato ben rasato, due alberelli striminziti e l’insegna pubblicitaria, non presenta gran che di accogliente, almeno dal punto di vista arboreo.
Il gigantesco e annoso olivo, all’imboccatura di via degli Astronauti, estirpato chissà dove, agonizza rimembrando tempi e latitudini migliori.
Sorte migliore sembra aver invece ottenuto quello all’incrocio di viale dello Zodiaco con viale della Pace che da tempo mostra i suoi verdi germogli tra le palazzine e l’asfalto.
Il buon senso poi ha voluto che sparisse la pubblicità che spiccava sull’incolta aiuola all’incrocio tra viale della Pace e via Libertà, perché veramente non se ne capiva la ragione, se non quella di una pubblicità gratuita e senza gravame alcuno.
Il Fort Apache del verde sebastianese è piazza della Meridiana, dove uno strenuo sponsor, arroccato nel suo presidio commerciale mantiene ai limiti della decenza la piazzetta, contro atti vandalici e civica noncuranza.
Capitolo a parte spetta infine alla questione delle palme, quelle poche che ormai restano sul territorio a causa della malattia che le sta distruggendo.
Per le quali poco o nulla c’entra il privato (se si vuol sorvolare sul fatto che la massiva importazione di essenze aliene ha permesso il proliferare di infermità fin qui sconosciute), se non per il fatto che proprio in questo caso avrebbe potuto intervenire in ausilio del pubblico e salvare il salvabile.
Il caso delle palme, quelle di tipo Phoenix per la precisione, è emblematico. A causa dell’esoso contributo a carico del cittadino, imposto dall’ASL per la potatura e l’opportuno smaltimento, molti hanno preferito un ancor più deleterio fai da te.
Questo comportamento ha fatto sì che la malattia si diffondesse ancor più di quanto non facessero, già il cosiddetto punteruolo rosso e gli uccelli, vettori delle uova del coleottero, un curculionide, le cui larve devastano il tronco delle palme, portandole inesorabilmente alla morte.
Ma c’è di più, visto il rapido incalzare della malattia, molti proprietari hanno visto bene di disfarsi anche di quelle piante non ancora intaccate dal parassita, incrementando così la scomparsa dell’elegante albero dal territorio vesuviano.
Eppure altrove, come ad esempio a Sanremo, l’abbattimento o la messa in sicurezza delle suddette piante è a completo carico dell’amministrazione che intende, impedendo l’azione di mani poco esperte, salvaguardare il patrimonio verde che da sempre ne ha caratterizzato il paesaggio.
In verità assistere al triste spettacolo di quelle palme nelle pubbliche aiuole, deperire senza che nessuno intervenga oppure vederle potate alla meno peggio, senza coperture di sorta a protezione della pianta e di quelle vicine, lascia perplessi.
Perché, se non si può venir incontro al cittadino con operazioni di bonifica meno costose, non si attua lo stesso criterio dell’intervento privato. Se le casse comunali non riescono a far fronte alla situazione, magari, sprovvisti di esperti capaci di agire con la giusta tempistica e conoscenza, questa potrebbe intervenire attraverso l’ausilio delle tante aziende che operano sul territorio nel campo della florovivaistica, che saranno magari interessate ad intervenire in questo risanamento e pubblicizzarne i successi con il loro nome.
A meno che, anche quella di affidarsi ai privati, non sia stata un’altra delle tante operazioni di facciata, destinate a non durare a lungo e di scadere giusto al limite della memoria.
I lettori del blog ricorderanno che dedicai, alcuni mesi fa, un articolo alla gestione del verde pubblico da parte dei privati, dal titolo Sponsor privati per le aree verdi, che invito a rileggere.

giovedì 4 marzo 2010

Giardinieri all'opera

Gli operai e i giardinieri del Comune, nei giorni scorsi, hanno abbattuto gli alberi secchi nei giardinetti antistanti l'edificio comunale ed hanno potato massicciamente gli altri (forse per alcune specie sarebbe stato opportuno attendere l'autunno). I lampioni non coperti più dai rami, diffondono molta più luce rispetto al passato ed il senso di sicurezza è aumentato. Mi auguro, però, che gli alberi tagliati, siano sostituiti con altri, magari a foglie caduche oppure con cespugli di oleandri.

venerdì 9 ottobre 2009

Marciapiedi sconnessi e pericolosi in Via Leonardo da Vinci

I marciapiedi di Via Leonardo Da Vinci, siano essi afaltati o piastrellati, versano da anni in condizioni penose. Le radici dei pini marittimi hanno sollevato in più punti il sottile strato d'asfalto oppure le mattonelle. Se con la luce del sole si riesce a scansare il pericolo, ciò purtroppo non accade al calar delle tenebre(l'illuminazione stradale, infatti, è scarsa). L'amministrazione comunale cosa aspetta ad intervenire? I pini stanno devastando le nostre strade ed i nostri marciapiedi. Sarebbe oppurtuno pensare seriamente di tagliarli e sostituirli gradualmente con altri alberi più adatti al contesto urbano di San Sebastiano. Come al solito, mi affido al potere delle fotografie per descrivere meglio tale problema.

mercoledì 16 settembre 2009

Via della scalea, la strada del degrado!

Quando si percorre in auto oppure a piedi via della scalea si ha la sensazione di essere catapultati in una strada periferica lasciata solo a se stessa quando in realtà si è distanti solo pochi metri dal municipio(via della scalea, infatti, è la prima traversa che s'incontra percorrendo via Leonardo da Vinci in direzione Massa di Somma). I problemi che affliggono questa strada sono molteplici.
Fondo Stradale- In 20 anni i 100 metri o poco più di strada non sono mai stati asfaltati. L'amministrazione comunale, negli anni scorsi, si è limitata a chiudere le buche e a far installare 3 dossi non a norma e malamente segnalati. Attualmente il fondo stradale è in uno stato a dir poco penoso, ci sono crepe nell'asfalto, buche e avvallamenti.
Marciapiedi & aiuole- I marciapiedi sono sconnessi e invasi dalle erbacce; inoltre le aiuole - che una volta ospitavano gli alberi, a parte 2 - sono tristemente vuote.
Impianti d'illuminazione- Nel nostro Comune, negli ultimi mesi, sono stati sostituiti molti corpi illuminanti obsoleti e inefficienti(vedi post), ma evidentemente via della scalea non è considerata una priorità dai nostri amministratori. Le vecchie lampade diffondono poca luce e hanno una durata di vita esigua, il che si traduce in bruciature frequenti e non in altrettanto rapide sostituzioni.
Muri- Il muro comunale, un tempo bianco, è in pessimo stato; alcuni pezzi d'intonaco, infatti, sono caduti, lasciando a vista il cemento.
Adesso mi affido al potere delle immagini che descrivono tale degrado meglio delle mie parole.

mercoledì 2 settembre 2009

Quegli alberi vanno abbattuti!

Negli ultimi mesi mi sono recato un paio di volte all'ufficio ecologia per segnalare la presenza di tre alberi secchi nei giardinetti antistanti l'edificio comunale, lato strada. Ho parlato di persona anche con l'assessore Sannino il quale mi ha assicurato che avrebbe provveduto all'abbattimento delle suddette piante, nello specifico un abete(foto qui a lato), una mimosa ed un albero a foglie caduche di cui non ricordo il nome. A distanza di alcuni mesi, però, nulla è cambiato. Qui non è solo un problema"estetico", ma soprattutto di sicurezza essendo tali alberi piantati a ridosso della strada. Qualora ci fosse una raffica di vento non è escluso un cedimento delle radici con l'inevitabile caduta dei tronchi su auto e persone.

lunedì 3 agosto 2009

Sponsor privati per le aree verdi

Al fine di contenere i costi provenienti dalla pulizia di aiuole e strade, e soprattutto di evitare che aree di San Sebastiano al Vesuvio restino non curate per lungo tempo, la giunta comunale ha deciso d'introdurre un nuovo tipo di regolamento per la pubblicità e la gestione degli spazi pubblici. Alcune aree verdi, come quella nei pressi della chiesa, sono state date in gestione a sponsor privati (come Zeno Group), i quali potranno sponsorizzare la propria attività in maniera gratuita con cartelloni e affissioni pubblicitarie. Gli sponsor potranno usufruire di tale servizio a patto che mantengono il loro "green garden" sempre curato. Sono stati piantati per l'occasione numerosi arbusti, tra cui ulivi secolari. L’iniziativa segue quella di Massa di Somma, che nell’hinterland sembra essere stata la prima (quanto meno sulla carta) ad inaugurare una rotonda sponsorizzata in prossimità del cimitero. Già pronte altre due aree verdi che potranno essere "adottate" e a tal proposito si attendono nuovi marchi pubblicitari. Questa scelta dell'amministrazione, in tempi di ristrettezza economica, è oculata e pienamente condivisibile. Mi auguro che nelle aree verdi da sponsorizzare ci sia anche piazzetta Capasso, che versa in cattivo stato da lungo tempo.