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giovedì 20 marzo 2014

22 e 23 Marzo, Giornate FAI di Primavera

Questo fine settimana avrà luogo la ventiduesima edizione delle "Giornate FAI di Primavera", la grande festa popolare che, dalla sua prima edizione ad oggi, ha coinvolto oltre 7.000.000 d'italiani. Palazzi, chiese, castelli, parchi, 750 meravigliosi tesori in tutta Italia, spesso chiusi al pubblico, saranno aperti in via eccezionale. Le visite, a contributo libero, saranno a curate dai volontari del FAI - Fondo Ambiente Italiano, che da sempre s'impegnano con passione per l'ottima riuscita dell'evento.  
Sfogliando il lungo elenco di luoghi visitabili in Campania (apri link), segnaliamo ben tre siti nella vicina Pollena Trocchia. Per chi ama gli edifici antichi, sarà possibile prendere parte alle visite guidate del Castello di Santa Caterina e di Villa Cappelli, organizzate dai volontari della Pro Loco per chi, invece, preferisce i siti naturalistici consigliamo la passeggiata - organizzata dalla Pro Loco e dall'Associazione Liberi Pensieri - sui conetti vulcanici, siti in nell'area del Carcavone.
Insomma, sarà un grande week-end di arte e bellezza, dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano.

lunedì 13 gennaio 2014

Deiezioni canine, in arrivo multe per i padroni zozzoni

San Sebastiano al Vesuvio- E'datata 8 Gennaio, la prima ordinanza del 2014, a firma del Sindaco Giuseppe Capasso, che mira a debellare un fenomeno di malcostume molto diffuso nel piccolo Comune vesuviano, ossia la mancata raccolta delle deiezioni canine da parte dei padroni/detentori dei cani. Sulle pagine del blog ci siamo occupati, più volte, del problema, molto sentito dalla maggior parte della cittadinanza, costretta a schivare le cacche dei cani, sparse sui marciapiedi del paese. Aldilà del decoro del ambiente urbano, va salvaguardata la salute dei cittadini, in particolar modo delle fasce più esposte, quali i bambini.
A poco o nulla sono serviti i contenitori per la raccolta delle deiezioni canine, installati nell'inverno del 2011 lungo le principali strade e piazze sansebastianesi. Luisito, questo il nome del contenitore (foto a lato), si è rivelato un vero e proprio flop! I padroni dei cani, probabilmente, non hanno neppure capito quale sia l'utilità di quel bidoncino verde, con tanto di dispenser per i sacchetti mono uso.
Ma esaminiamo nel dettaglio l'ordinanza n. 1/14. L'art. 1 sancisce il divieto di abbandono di cani sull'intero territorio comunale e prevede, altresì, l'obbligo d'iscrizione all'anagrafe canina; l'art. 2 impone ai proprietari di adottare tutte le misure necessarie al fine di evitare la fuga degli animali e prevenire situazioni di pericolo per i cittadini o per gli altri animali; l'art. 3  prevede l'utilizzo del guinzaglio e della museruola (deroga per i cani di piccola taglia); l'art. 4 stabilisce l'obbligo di munirsi di appositi strumenti per la rimozione delle deiezioni e di provvedere all'immediata rimozione delle stesse, mediante deposito negli appositi contenitori (Luisito per intenderci) o, in mancanza, nei classici cestini porta-rifiuti.
In caso di mancata osservanza della predetta ordinanza, scatta l'applicazione di una sanzione amministrativa pari ad €50 e, nei casi di necessita comprovata, il sequestro dell'animale ed il successivo ricovero presso idonee strutture pubbliche o private, con ogni onere di custodia posta a carico del proprietario. 
Lo scorso aprile, il primo cittadino di Pollena Trocchia emanò un'analoga ordinanza, a cui dedicammo un lungo articolo (leggi qui). Oggi non possiamo che essere felici per l'ordinanza emanata dal Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio e ci auguriamo che la linea dura sortisca gli effetti sperati. Padroni zozzoni siete avvisati!!!

domenica 18 agosto 2013

Incendi al veleno, fra indifferenza e bonifiche necessarie

Lo scorso 8 agosto un incendio di vaste dimensioni interessava un terreno privato sito lungo la via Panoramica Fellapane in San Sebastiano al Vesuvio. Per chi non la conoscesse si tratta della strada che, costeggiando alcuni fondi privati, coltivati prevalentemente a pomodori - quelli del piennolo - ed albicocche conduce al punto iniziale del sentiero n°8 del Parco Nazionale del Vesuvio, "Il Trenino a Cremagliera". 
Più volte ci siamo interessati della zona denunciando il degrado di cui è vittima, nella totale indifferenza delle istituzioni locali e della maggior parte dei suoi abituali fruitori: possessori di fondi ed attività commerciali (leggi 1, leggi 2, leggi 3). Da area periferica, porta di accesso al Parco, con invidiabile vista sul Golfo di Napoli, è diventata pattumiera non solo per chi cerca intimità, ma anche per i tanti criminali che nelle ore serali si liberano di rifiuti e veleni
Accade così che, intervenendo per domare l'incendio di sterpaglie, gli operatori dei Vigili del Fuoco, sede di Sorrento, "constatavano - riportiamo puntualmente il verbale - presenza di materiali di risulta (eternit, stracci, vernici, spazzatura,  pneumatici) e chiedevano l'intervento del nucleo NBCR  al fine di verificare eventuale presenza di agenti tossico nocivi per la salute umana". Fortunatamente leggiamo: " il rilevamento strumentale forniva indicazioni rientranti nell'ordinaria fluttuazione del fondo naturale, sia in riferimento ad agenti chimici che a sostanze radioattive denotando assenza di pericolo immediato". Contestualmente gli operatori contattavano il Comune chiedendo di intervenire rapidamente per bonificare l'area, evitare i rischi potenziali e tutelare la salute pubblica. Da qui l'ordinanza contingibile ed urgente del Primo Cittadino san sebastianese, Giuseppe Capasso, datata 13 agosto, con la quale  impone ai proprietari del fondo di rimuovere i rifiuti e procedere con la bonifica.  
Pur lodando il provvedimento immediato operato dal Sindaco siamo estremamente amareggiati dal fatto che ci si muova, intervenendo su ciò che è noto a tutti come se nulla si sapesse e l'accaduto fosse un fatto eccezionale, solo dopo il sollecito dei Vigili del Fuoco. Amareggiati, perchè il provvedimento riguarda solo il sito segnalato mentre andrebbe esteso anche ad altri fondi presenti in zona e lo stesso comune dovrebbe prendersi delle responsabilità dirette per le aree di sua pertinenza.
Intanto nella giornata di ieri, intorno alle 19.30, un denso fumo nero si alzava tra Massa di Somma Pollena Trocchia, nei pressi del ristorante "Villa Egea", spargendo altri veleni in zona. 

mercoledì 10 aprile 2013

Tolleranza zero per i detentori ed i proprietari di cani

E' datata 4 aprile 2013 l'ordinanza a firma del Primo Cittadino di Pollena Trocchia, Avv. Francesco Pinto, che mira a debellare, sul territorio comunale, un fenomeno di malcostume molto diffuso nell'intera area vesuviana.
Si contano, probabilmente sulle dita di una mano, i proprietari che sono soliti raccogliere le deiezioni dei loro fedeli amici a quattro zampe. Non solo, ancora meno numerosi sono coloro che provvedono all'uso della museruola se conduttori di cani di grossa taglia. 
Quattro i punti richiamati all'interno dall'ordinanza e tradotti in altrettanti articoli. Il primo riguarda la custodia dei cani ed impone ai proprietari tutte le misure necessarie ad evitare la fuga degli animali e prevenire situazioni di pericolo per i cittadini; il secondo obbliga tutti i conduttori a munirsi degli appositi kit per la raccolta delle deiezioni solide ed a farne immediato uso, rimuovendo gli escrementi dai marciapiedi e dalle aiuole al fine di assicurare il decoro e l'igiene degli spazi comuni; il terzo vieta l'uso dei guinzagli a lunghezza variabile ed, in base alla taglia degli animali, impone l'utilizzo della museruola; il quarto ed ultimo punto riguarda invece le sanzioni: si va da un minimo di 25€ ad un massimo di 500€, per ognuno degli articoli violati. L'ordinanza prevede inoltre un raddoppio dell'ammenda  in caso di iterazione della violazione. A garantire il rispetto delle regole il locale comando dei Vigili Urbani.
Purtroppo non c'è altra via da percorrere, nei confronti di chi non ha alcun senso civico, se non quella della tolleranza zero. Ci siamo occupati altre volte di questa problematica focalizzando l'attenzione sul comune di San Sebastiano al Vesuvio. In un precedente articolo (leggi) abbiamo parlato delle precarie condizioni igieniche di alcune vie cittadine e dell'assoluto flop del bidoncino Luisito (leggi1, leggi2, leggi3). Impiantati nel 2011 tali bidoncini non sono mai stati utilizzati dalla cittadinanza per la deposizione delle deiezioni canine. Spesso ricettacoli di rifiuti indifferenziati, se non addirittura asportati.
Una situazione intollerabile che, nella diffusa mancanza di rispetto altrui, rende urgente, anche qui a San Sebastiano al Vesuvio, l'adozione di provvedimenti.

mercoledì 26 dicembre 2012

Il Presepe Vivente di Pollena Trocchia


Venerdì 28 e sabato 29 dicembre, dalle ore 19:30 alle ore 22:00, andrà in scena, nel borgo antico di Pollena Trocchia, il tradizionale Presepe Vivente. Ad organizzare l’evento, ormai giunto alla quarta edizione, l’associazione locale Liberi Pensieri.
Oltre cento i figuranti coinvolti nell’iniziativa che animeranno, indossando abiti dell’antica Palestina, i vicoli ed i palazzi storici del borgo vesuviano. Attori improvvisati ed entusiasti saranno proprio gli abitanti del centro storico che ospiteranno materialmente il presepe nelle loro case e nei loro cortili.
Grande il successo di pubblico delle precedenti edizioni con migliaia di visitatori registrati ed il riconoscimento da parte dei tour operator locali.
Un appuntamento da non mancare per vivere la storia di Pollena Trocchia ed un intenso momento di fede e cultura. 

martedì 2 ottobre 2012

Memorial Vincenzo Liguori / il video

Nel frammento di video allegato, la parte finale dell’intervento di Alfredo Avella al motoraduno “II Memorial Vincenzo Liguori” che si è tenuto domenica 30 settembre a Pollena Trocchia (leggi post).
Il Vicepresidente del ”Coordinamento delle Vittime Innocenti della Criminalità” nel suo discorso evidenzia l’importanza che i simboli rivestono per la memoria collettiva. Cita come esempio la Citroen Mehari verde sulla quale Giancarlo Siani venne ucciso nel 1985. L’auto diventerà il "simbolo della legalità" per la città di Napoli e sarà esposta permanentemente al Vomero, con un’apposita installazione, nella Rotonda Caldieri. Ricorda inoltre suo figlio Paolino vittima di un tragico incidente avvenuto durante un tentativo di rapina a san Sebastiano al Vesuvio. A testimoniare quel triste giorno del 2003 la stele commemorativa posta in Via Marconi e spesso oggetto di atti vandalici con pupazzetti strappati e fiori rimossi.
In tale ottica il motoraduno di Pollena è molto più di un semplice incontro motociclistico, è infatti l’occasione per ricordare “che insieme ad Enzo Liguori – sottolinea Alfredo Avella - ci sono tantissime vittime innocenti della criminalità”. Da qui la speranza  che questo assurdo massacro un giorno possa aver fine ed il lungo elenco con centinaia di nomi innocenti essere chiuso per sempre.
Alcuni scatti fotografici della giornata sono disponibili al seguente link.

giovedì 27 settembre 2012

Il Memorial Vincenzo Liguori


Si osserverà un minuto di "rumore", quello prodotto dal rombo dei motori. Roba da far accapponare la pelle ai tanti appassionati delle due ruote. Di certo un brivido avrebbe percorso anche Vincenzo Liguori, ucciso nella sua officina di San Giorgio a Cremano il 13 gennaio del 2011.
La camorra aggiungeva così sul taccuino rosso sangue della vergogna il nome di  un’altra vittima innocente. Vincenzo fu punito perchè testimone di un delitto; aveva ancora le mani sporche di grasso, mentre svolgeva con passione il suo lavoro, riparando motociclette. Al suo ricordo è dedicato il motoraduno di domenica 30 settembre – Memorial Vincenzo Liguori - che si terrà a Pollena Trocchia.
L’evento, organizzato dall’Associazione locale Liberi Pensieri, vedrà la partecipazione di moto d’epoca affiancate da mezzi moderni.
Un memorial per la legalità e per lanciare un appello alle istituzioni affinchè al più presto venga fatta giustizia. Con tale messaggio il corteo muoverà, alle 10.30, dall’area mercatale di Pollena Trocchia, in cui le moto si incontreranno a partire dalle 8, per percorrere le vie principali del paese.
A ricordare le vittime innocenti della camorra anche Alfredo Avella, papà di Paolino tragicamente ucciso a San Sebastiano al Vesuvio durante un tentativo di rapina nel 2003. 

sabato 14 luglio 2012

Creatività Vesuviana, al via le selezioni per "Pictures"


Il progetto CV-Creatività Vesuviana, promosso dal Ministero della Gioventù e dall’ANCI -Associazione Nazionale Comuni Italiani-, nasce con obiettivo di offrire un’opportunità di crescita e di formazione ai  giovani  presenti sul nostro territorio. Molti di essi trovano nell’arte, nella fotografia, nella musica, nelle discipline dello spettacolo in generale, lo strumento con cui esprime le proprie emozioni, facendone una passione che solo per pochi  si concretizzerà in un vero e proprio lavoro. La trasformazione, infatti, di una pura passione in un’attività lavorativa va necessariamente supportata da una fase di studio e di acquisizione di competenze. In questo percorso si inserisce il progetto “CV”, non a caso acronimo anche di Curriculum Vitae,  con  l’organizzazione di una serie di corsi professionalizzanti nell’ambito delle discipline artistiche e dello spettacolo.

Il comune di San Sebastiano al Vesuvio partecipa a tale progetto, in partenariato con i comuni di Pollena Trocchia, Massa di Somma, Portici, Ercolano e Leporano e con l’Associazione Culturale Scuola di Cinema di Napoli,  organizzando il percorso di formazione denominato Pictures, rivolto agli appassionati di fotografia.

L’attività formativa, fruibile gratuitamente, è strutturata in 40 ore ed il programma prevede lezioni teorico/pratiche che spaziano dagli strumenti di ripresa alle tecniche di composizione fotografica.  
Il corso è aperto a  20 giovani di età compresa fra i 15 ed i 34 anni compiuti. Fra i requisiti è richiesta, in via prioritaria, la residenza nel comune di San Sebastiano al Vesuvio che ospita l’evento; un minimo di 4 posti saranno riservati ai residenti degli altri comuni partner del progetto.
  
Le domande di ammissione alla  selezione dovranno essere redatte, a pena di esclusione, esclusivamente on-line seguendo la procedura prevista nel  sito Creatività Vesuviana sezione iscriviti,  entro il 2 settembre 2012. Sul sito, oltre al programma di Pictures, troverete anche la descrizione dei  percorsi formativi previsti negli altri comuni.
Il corso fotografico partirà il 4 settembre 2012. 

lunedì 18 giugno 2012

I Conetti Vulcanici di Pollena


Che il territorio vesuviano riservi sorprese, nel bene e nel male, è cosa risaputa. Accade così, che una calda domenica di giugno offra l’occasione per scoprire un sito del tutto sconosciuto ai più. Per raggiungerlo è sufficiente percorrere pochi km di strada dal centro urbano di uno dei paesi alle pendici del Somma-Vesuvio. Il visitatore intraprenderà qui un "viaggio" tale da proiettarlo indietro nel tempo di ben 17.000 anni. 
Il paese in questione è Pollena Trocchia, ed il sito quello che, negli anni ottanta, fu sede di una cava estrattiva. Parliamo della zona di territorio denominata  “Carcavone”, una parte del  Monte Somma dal passato di certo poco felice. La zona fu infatti  deturpata prima, per un ventennio, dall’attività estrattiva della cava e poi offesa dagli sversamenti illegali di rifiuti. Lo scempio ambientale e idrogeologico che ne è derivato è facilmente immaginabile. 
A ribellarsi all’ennesima discarica abusiva un gruppo di cittadini pollenesi.  Nel 1997 nasceva infatti l'associazione “Liberi Pensieri”, il cui scopo prioritario fu proprio quello del recupero e della riqualifica dell’area.
Come spesso accade, la sorte ci ha messo lo zampino. Questo per dire che è stato proprio l’operato deprecabile della cava a mettere in luce la presenza di piccole strutture vulcaniche, formatesi sul fianco del Somma, prima della potente eruzione pliniana di 17.000 anni fa. Tali strutture vulcaniche sono oggi note, nella letteratura vulcanologica mondiale, come "Conetti di Pollena".
Ad accompagnarci nell’escursione, patrocinata dal movimento dei “Cittadini per il Parco”, i membri dell’associazione Liberi Pensieri. Si parte dall’area che, un tempo sede di svernamenti illegati di rifiuti, dopo un'opera di bonifica e riqualificazione, che tra l’altro ha portato alla piantumazione di nuove essenze arboree, appare oggi come una piacevole zona di sosta. Ad accoglierci un gazebo con albicocche fresche ed acqua.
Il percorso è molto breve, non supera in tutto i 2km. L'importanza scientifica dell'area appare subito evidente. La spiegazione delle formazioni vulcaniche rinvenute, curata dal geologo Santolo Mariano Di Sarno - membro dell’associazione Liberi Pensieri - comincia con la narrazione della storia del Somma. Si tratta di un vulcano antichissimo, padre dell’attuale Vesuvio, la cui storia eruttiva ha subito nel corso degli anni notevoli trasformazioni, con un’alternanza di attività effusive ed esplosive. Come risultato delle prime, la formazione di alcune bocche laterali chiamate anche conetti avventizi. Quelli di Pollena hanno, appunto, un’età di circa 17.000 anni. Si tratta di formazioni dalla vita relativamente breve: nel giro di poche ore nascono e crescono, prima che il centro eruttivo si sposti. Dal diametro di circa 25 metri, con un’altezza che non supera i 15-20 metri tali conetti, in tutto ne sono tre, racchiudono un bagaglio di informazioni sulla storia eruttiva del Somma-Vesuvio: guardando le pareti del condotto vulcanico è possibile ricostruire la stratigrafia corrispondente ai diversi momenti eruttivi. Il Somma-Vesuvio è infatti un vulcano cosìdetto “strato” che alterna momenti di alta esplosività con l’emissione di lapilli, pomici, brecce laviche a momenti di tranquille effusioni magmatiche. Dal punto di visto geologico si tratta quindi di un sito dalla grande importanza, la cui scoperta ha consentito di rivedere le varie teorie circa la chimica del magma prodotto. Prima del rinvenimento di tali conetti non si pensava infatti, che ci fossero emissioni laterali al condotto vulcanico principale.
Visibili nel sito anche le antiche briglie borboniche costruite per la regimentazione delle acque. Tali briglie, insieme alle vasche di raccolta, consentivano la riduzione della velocità dell’acqua e la sua decantazione, fino all’immissione in mare.
La zona in cui ricadono i conetti appartiene oggi alla Provincia. Purtroppo lo scarso controllo non la rende immune da fenomeni di vandalismo; di recente è stato tranciato il cartello descrittivo del secondo conetto e danneggiata la palizzata in legno costruita per proteggere i visitatori. Non solo, arrivati nuovamente al punto di partenza dell’escursione,  veniamo informati dell’avvistamento, lungo la parete superiore, di un camioncino lì presente con il chiaro intento di scaricare rifiuti.
Emerge la necessità di una maggiore sinergia dei cittadini tutti, con le istituzioni presenti sul territorio e con l’Ente Parco, al fine di tutelare e promuovere queste bellissime aree realizzando nuove opportunità di sviluppo e, perché no, di lavoro per le future generazioni.
Qui sono disponibili alcuni scatti fotografici realizzati durante l'escursione.