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giovedì 6 giugno 2013

La capitozzatura fa le prime vittime

Tre mesi fa (leggi post) ci occupammo della perversa pratica della capitozzatura, ossia la potatura radicale del fusto della pianta, a cui non sfugge nemmeno il verde di San Sebastiano al Vesuvio. Sul finire dell'inverno tutti gli alberi di Via Principessa Margherita, dal primo all'ultimo (compresi quelli nel cortile della scuola "Enrico Toti"), passarono "sotto i ferri", perdendo così tutta la loro naturale bellezza. 
La primavera è arrivata da un pezzo e, poco alla volta, le piante stanno germogliando, ma la forma naturale della chioma è, purtroppo, compromessa. Ma non è solo una questione puramente estetica! Spesso, infatti, le piante capitozzate finiscono per ammalarsi a causa del forte stress subito. Ed è ciò che sta accadendo ad alcuni lecci, in evidente sofferenza, che potrebbero perire nel giro di poche settimane. Nella foto in alto è evidente che i nuovi germogli dei due lecci sono quasi tutti secchi. Solo un anno fa le stesse piante apparivano così (apri link). Sarebbe stata sufficiente una semplice potatura, acconciando le chiome, così come avviene in Via Matteotti, ma si è preferito ricorrere alla via più drastica e più costosa.

lunedì 4 marzo 2013

Capitozzatura, una pratica vergognosa!

La perversa pratica del capitozzare gli alberi ha assunto una diffusione allarmante, confermandosi la principale minaccia per gli alberi dei nostri paesi, riducendone drammaticamente la longevità e trasformandoli in fonti di rischio in aree ad alta densità. 
A San Sebastiano al Vesuvio gli esempi di capitozzatura abbondano. Basta fare una passeggiata nella centralissima Via Plinio oppure in Via Principessa Margherita (vedi foto) per scoprire di quanto sia diffusa tale pratica, che dovrebbe, invece, essere vietata dal regolamento comunale, così come accade in altri comuni italiani. In un paese in cui l'amministrazione comunale professa l'amore per il verde, organizzando, tra l'altro, annualmente la "rassegna del verde", ci si aspetterebbe maggior rispetto verso la flora. Purtroppo, si ricorre a questa pratica nell'erronea convinzione di rendere gli alberi più sicuri. Niente di più sbagliato.
E' sconsigliabile- Se lo scopo è di contenere le dimensioni dell'albero, la capitozzatura non funziona. Un albero, dopo la capitozzatura, aumenta il tasso di crescita, nel tentativo di rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta, necessaria per fornire nutrimento al fusto ed alle radici. E non rallenterà la crescita fino a quando non avrà raggiunto più o meno la stessa grandezza antecedente la capitozzatura, ossia pochi anni! 
E' costosa- Un albero capitozzato deve essere "fatto e rifatto" dopo pochi anni. Ogni volta, infatti, che una branca viene tagliata, crescono rapidamente numerosi germogli lunghi e magri per rimpiazzarla. Questi, poi, dovranno venire tagliati e ritagliati, ma ricresceranno sempre l'anno successivo, rendendo il lavoro esponenzialmente più difficile. Un albero potato correttamente resta, invece, "a posto" a lungo, perché dopo la potatura non è stimolato ad una massiccia ricrescita. La potatura corretta esalta la salute e la bellezza dell'albero e, nel lungo termine, risulta essere molto meno costosa. 
E' brutta- La capitozzatura, senza troppi giri di parole, è orrenda! Branche e rami appena tagliati ricordano moncherini di gambe o braccia amputate. La successiva ricrescita, in primavera, di succhioni dritti, intricati, brutti, rendono l'albero simile alla scopa della strega. La naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall'ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami. La capitozzatura distrugge la silhouette invernale dell'albero e anche se, dopo anni, l'albero riuscirà a ristabilirsi, non sarà comunque lo stesso di prima. 
E' pericolosa- La capitozzatura è il danno più serio che si possa infliggere ad un albero. Secondo quanto sostiene Alex Shigo, noto scienziato ed "inventore" della moderna arboricoltura, pesanti e ripetute capitozzature possono generare colonne interne di legno cariato, il cui malefico effetto si manifesterà solo anni dopo, in coincidenza con periodi siccitosi o altri stress. La salute dell'albero, in alcuni casi, è talmente compromessa da non lasciargli la forza necessaria a riprendersi.  

lunedì 12 marzo 2012

Lavori in corso

Da lunedì 12 fino a venerdì 16 marzo, cinque importanti arterie della viabilità urbana di San Sebastiano al Vesuvio - Via Principessa Margherita di Savoia, Piazza Municipio, Via Roma, Piazza Belvedere e Piazza Enrico Fermi - saranno interessate da lavori stradali. Nello specifico sarà rimosso il vecchio nastro di asfalto, ormai, in pessime condizioni e sarà steso un nuovo manto bituminoso. Al termine sarà, poi, tracciata nuova segnaletica stradale orizzontale. Puntuali questa mattina sono partiti i lavori.

domenica 3 aprile 2011

Lavori terminati in Contrada Patacca

Si sono conclusi, da alcuni giorni, i lavori stradali in Via Principessa Margherita di Savoia (Contrada Patacca), che avevano causato qualche disagio alla circolazione stradale. L'importante asse viario è stato finalmente riasfaltato, per la sua intera lunghezza e per entrambe le carreggiate di marcia e la segnaletica orizzontale è stata tracciata. In tema di sicurezza, voglio evidenziare che è stato collocato un attenuatore d'urto, di colore giallo, che funge anche da segnalatore  per l'inizio dello spartitraffico e, a maggior incidere, è stata installata nuova segnaletica verticale. Di vecchio, purtroppo, sono rimasti i limiti di velocità di 30 km/h, che avevano un senso quando la sede stradale si presentava in condizioni pessime, ma ora sono addirittura controproducenti per la circolazione stradale.