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martedì 25 novembre 2014

Chiuso nel Parco Urbano, la disavventura di un giovane

San Sebastiano al Vesuvio- L'assurda vicenda è capitata ad un giovane sansebastianese, che ci ha raccontato la disavventura capitatagli la scorsa domenica, quando si è recato nel Parco Urbano di Via Panoramica per una passeggiata. Entrato alle 12:50 si è recato al livello intermedio, dove ha potuto constatare il degrado nel quale versa una vasta area del parco: erbacce ovunque; palme secche; grossi rami tagliati e mai raccolti (vedi foto); muretti in tufo crollati. Uno scenario post-bellico non degno di un paese civile, che ricorda il film "Io sono leggenda". Armato del suo smartphone ha scattato qualche fotografia, che ha deciso di condividere con tutti i lettori del blog (la galleria è visibile in fondo al post).
Schifato dal contesto, verso le 13:30, si è diretto al cancello d'ingresso, trovandolo chiuso. Nessuno l'aveva avvisato della chiusura del Parco Urbano. Ha chiamato i numeri della Polizia Municipale, ma i telefoni degli Uffici squillavano sempre a vuoto. Verso le 14 il giovane è stato costretto a scavalcare, esponendosi al rischio di lesioni. 
Questa testimonianza raccolta dal vivo, si aggiunge alle altre ricevute in passato e pubblicate puntualmente sulle pagine del blog (leggi qui ed anche qui). Se non si è in grado di curare un Parco Urbano decentemente e di garantirne la piena fruibilità, tanto vale chiuderlo!

sabato 1 dicembre 2012

Parco Urbano, un'occasione persa

A fine maggio lanciavamo, attraverso le pagine del blog (leggi post), un appello indirizzato ai sansebastianesi, e non solo, invitandoli a partecipare al censimento promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano, segnalando come "luogo del cuore" il Parco Urbano (o Villa Comunale) di San Sebastiano al Vesuvio. Eravamo convinti che l'iniziativa avrebbe riscosso grande successo tra gli internauti e che sarebbero fioccati i voti. Purtroppo, non è andata come speravamo. Nonostante il censimento sia stato prorogato di un ulteriore mese, dal 31 ottobre al 30 novembre, le segnalazioni giunte dal web (le cartacee non sono state ancora conteggiate dal sistema) si fermano a 12...troppo poche! Noi abbiamo dato, più volte, risalto al censimento, anche sulla pagina Facebook, ma evidentemente non è bastato per suscitare interesse nei lettori. Peccato, abbiamo perso un'occasione unica per dare visibilità nazionale al nostro Parco Urbano.

giovedì 1 novembre 2012

Parco Urbano, c'è ancora tempo per votare

A fine maggio lanciavamo, attraverso le pagine del blog (leggi post), un appello indirizzato in primis ai sansebastianesi e a tutti i residenti dell'area vesuviana, invitandoli a partecipare al censimento promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano, segnalando come "luogo del cuore" il Parco Urbano (o Villa Comunale) di San Sebastiano al Vesuvio. Il censimento si sarebbe dovuto concludere nella giornata di ieri, mercoledì 31 ottobre, ma c'è stata una proroga fino al 30.11.2012. Una buona notizia che ci fa ben sperare di racimolare qualche segnalazione in più. Attualmente, infatti, sono solo 8, poche, pochissime! 
Il 6°censimento FAI è un'occasione unica che dobbiamo sfruttare per dare risalto nazionale al nostro Parco Urbano. Cliccate qui per effettuare la segnalazione. Per completare la registrazione non dovrete fare altro che aprire la vostra casella di posta elettronica e confermare l'indirizzo e-mail. Per chi non lo sapesse, è possibile segnalare anche più luoghi del cuore. Insomma, non avete più scuse per non votare.

sabato 29 settembre 2012

Incuria e degrado all'intero del Parco Urbano di Via Panoramica / il video

Sul finire di agosto ci siamo recati nel Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio, sito in Via Panoramica Fellapane, curiosi di capire se, dopo un nostro sopralluogo nel mese di maggio e dopo le segnalazioni inviateci dai lettori nei mesi scorsi (vedi qui e qui), la situazione fosse migliorata. Per scoprirlo, non dovete fare altro che vedere il video che abbiamo caricato qui in basso. Vi anticipiamo solo che il breve filmato documenta lo stato in cui versano i terrazzamenti del Parco Urbano, quelli (in teoria) interdetti al pubblico, ma di fatto accessibili sempre e comunque.

venerdì 21 settembre 2012

Il Sondaggio sul Parco Urbano


Il 10 dicembre 2010 la “Parrocchia di San Sebastiano Martire” richiedeva al comune di San Sebastiano al Vesuvio la cessione in diritto di superficie di un’area di circa 6000 mq per la realizzazione di un complesso parrocchiale composto da: Chiesa, Casa Canonica, Opere di ministero pastorale e strutture all’aperto per attività di formazione e ricreazione dei giovani. La richiesta trovava accoglimento nel Consiglio Comunale del 28 dicembre dello stesso anno (vedi post). Durante la seduta si decise di concedere alla Parrocchia di San Sebastiano Martire, "in diritto di superficie gratuito", un’area di 5400 mq localizzata nell’attuale Parco Urbano di via Panoramica Fellapane.  L’ufficializzazione è avvenuta nel mese di maggio dell’anno in corso con la stesura di un atto notarile che, di fatto, sancisce la cessione. Tre anni il limite fissato per l'inizio dei lavori subordinato al rilascio del permesso a costruire ed al parere degli Enti preposti alla tutela del territorio.
Il Parco e l'Auditorium - Purtroppo, il destino del Parco Urbano, lasciato completamente all'abbandono negli ultimi anni, in particolare nella sua parte alta, è segnato. Eppure si tratta di un polmone verde di grande valore, situato alle pendici del Vesuvio in pieno Parco Nazionale, con essenze arboree trascurate, ma pregiate, concentrate in particolare nei terrazzamenti superiori che saranno smantellati per far posto al cemento del nuovo complesso edilizio parrocchiale.
Il Consiglio Comunale giustificò la cessione facendo leva sui vantaggi che la cittadinanza avrebbe avuto dalla costruzione di un Auditorium che, si diceva, fosse messo completamente a disposizione dei giovani e dei cittadini. In realtà si apprende che  l’auditorium e/o teatro e le strutture all’aperto "saranno concesse al Comune di San Sebastiano al Vesuvio un solo giorno a settimana e dal giovedì alla domenica dell’ultima settimana di settembre esclusivamente per finalità istituzionali e su richiesta dello stesso Comune. Le attività dovranno rispettare la specificità del luogo ed il loro programma comunicato al Parroco almeno trenta giorni prima". 
Il sondaggio - Dell’attuale Parco Urbano rimarrà così solo la parte inferiore. E i cittadini cosa ne pensano? Concordano con la cessione a titolo gratuito di una sua consistente area, con la finalità di realizzare un complesso parrocchiale? In fondo, è davvero questa un’opera necessaria? Nel tentativo di saggiare l’opinione cittadina in merito, lanciamo un nuovo sondaggio che rimarrà, nella barra laterale, attivo fino al 31 dicembre.

lunedì 23 luglio 2012

"Cinema intorno al Vesuvio", il programma del mese di Agosto

Prosegue, presso l'arena del Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio, la diciannovesima edizione della rassegna estiva "Cinema intorno al Vesuvio", curata dell'Arci Movie. Sul sito dell'associazione napoletana è, infatti, disponibile la programmazione dell'intero mese di Agosto. Ogni sera una proiezione, compreso il giorno di ferragosto. Il costo di un ingresso è pari ad €3,50, con riduzioni per gli over 65, che pagheranno solo €2. Per consultare il programma, clicca qui.

martedì 26 giugno 2012

"Cinema intorno al Vesuvio", apertura rinviata al 29 Giugno


Solo pochi giorni fa, domenica 24 giugno (leggi post), l'Arci Movie comunicava, in una breve nota, il rinvio della manifestazione "Cinema intorno al Vesuvio" a data da destinarsi. Oggi l'associazione napoletana ha specificato, in un nuovo comunicato stampa, le ragioni di questo ritardo ed ha fissato nel 29 giugno la data d'inizio delle proiezioni. 
"Nonostante i mille problemi burocratici che stiamo affrontando quest’anno come l’anno scorso, siamo lieti di annunciare che anche quest’estate l’arena ARCI MOVIE di San Sebastiano al Vesuvio sarà attiva per tutta l’estate. Ci preme ribadire con forza e con ostinazione che quest’arena non è, ormai da tanto tempo, soltanto un luogo di svago e di intrattenimento per trascorrere fresche serate estive, ma un presidio di legalità nel quale poter esprimere da una parte una forma di resistenza culturale e dall’altra un vero luogo di incontro e di socializzazione. Vi chiediamo dunque di aiutarci a superare tutte le difficoltà di questi ultimi tempi, sostenendoci e partecipando a tutte le nostre attività".
Come da calendario, venerdì 29 giugno, ore 21:15,  sarà proiettato il film "The Help" di Tate Tylor.

mercoledì 20 giugno 2012

"Cinema intorno al Vesuvio", il programma di Giugno e Luglio

In data odierna, sul sito internet dell'Associazione Arci Movie, è stato pubblicato il calendario delle proiezioni per i mesi di Giugno e Luglio (vedi locandina qui a lato), che avranno luogo nell'arena del Parco Urbano di Via Panoramica. 
Il costo di un ingresso è pari ad €3,50, con riduzioni per gli over 65, che pagheranno solo €2. Martedì 26 e mercoledì 27 Giugno, alle ore 21:15, sarà proiettata la prima pellicola "Posti in piedi in paradiso". L'incasso delle due serate, al netto dei diritti SIAE, sarà devoluto ai terremotati dell'Emilia Romagna. Una ragione in più per andare al cinema all'aperto, anzi intorno al Vesuvio.

martedì 19 giugno 2012

Al via la XIX edizione "Cinema intorno al Vesuvio"

Martedì 26 Giugno, alle ore 21:15, presso l'arena del Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio, prenderà il via la XIX edizione della rassegna estiva "Cinema intorno al Vesuvio", che da quasi 20 anni rappresenta un appuntamento fisso, che accompagna gli amanti del bel cinema per tutta l'estate. Le 20.000 presenze annue testimoniano il grande successo di questa formula: proiezioni di qualità a prezzi modici (ingresso €3,50) nel piacevole scenario del Parco Urbano di Via Panoramica Fellapane. La rassegna partirà con qualche giorno di ritardo rispetto a quanto reclamizzato nel programma della "Rassegna del Verde". La pellicola proiettata nella serata inaugurale di martedì 26 Giugno sarà "Posti in piedi in paradiso", ultimo grande successo del regista e attore romano Carlo Verdone. "Cinema intorno al Vesuvio" si concluderà lunedì 3 Settembre. Ad oggi, però, non si conosce ancora il calendario dei film che saranno proiettati.

mercoledì 6 giugno 2012

Il Parco Urbano di Via Panoramica raccontato con gli occhi di un nostro lettore

Cari,
ieri trovandomi a passare a via Panoramica, mi è sorta la voglia di documentare attraverso un video (vedi allegato) il degrado più totale che avvolge la villa comunale. Erano circa le 19:30 quando ho deciso di esplorare e documentare quello che i miei occhi vedevano...e non era certo un bello spettacolo. Ho potuto filmare, grazie all'aiuto del mio smartphone gran parte della villa "chiusa" al pubblico. A voi la visione...
Saluti
Fabio B.
Il video del nostro lettore documenta lo stato attuale del Parco urbano (villa comunale) di Via Panoramica Fellapane o meglio la parte alta non accessibile al pubblico. Nel giro di poche settimane è la seconda segnalazione, che giunge al nostro indirizzo di posta elettronica (la precedente è del 14 maggio). I cittadini, insomma,  non solo vedono, ma documentano con foto e video le condizioni, a dir poco, disastrose in cui versa una vasta area del parco. Va precisato che solo semplici transenne, visibili negli ultimi secondi del filmato, separano la zona aperta da quella interdetta. Perfino un bambino riuscirebbe a spostarle con estrema facilità. Prima di lasciarvi alla visione del video, vi ricordiamo che la scorsa settimana è partita, dalle pagine del blog, l'iniziativa "Parco urbano, il nostro luogo del cuore". E' un'opportunità unica, che va sostenuta da tutti!

giovedì 31 maggio 2012

Parco Urbano, il nostro luogo del cuore

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede a tutti i cittadini, di qualsiasi età e nazionalità purché residenti in Italia, di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore. Il censimento del FAI, giunto alla 6° edizione, non solo sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché conoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle, ma è anche un mezzo concreto per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati.
Votiamo il Parco Urbano- Il nostro luogo del cuore è uno dei simboli di San Sebastiano al Vesuvio, ossia il Parco Urbano (Villa Comunale) di Via Panoramica Fellapane. Un luogo incantevole, nel cuore del Parco nazionale del Vesuvio, sospeso fra il Vesuvio ed il mare, che regala scorci panoramici su Napoli e la sua costa davvero unici. Il parco terrazzato, inaugurato all'inizio degli anni '90, offre ampi spazi (la superficie è pari a 18.000 mq) per l’organizzazione di eventi, come concerti, proiezioni di film, sfilate di moda, ecc. Purtroppo, gli atti vandalici e le scelte discutibili dell'amministrazione  l'hanno condannato, in anni recenti, ad un inaccettabile stato di abbandono e degrado (vedi fotogallery), denunciato, a più riprese, dal nostro blog. Ci auguriamo che tutti, in primis i sansebastianesi e tutti i residenti dell'area vesuviana, che hanno davvero a cuore il Parco Urbano, decidano di votarlo, nella speranza di un futuro migliore. La procedura di voto è semplicissima. Cliccando sull'immagine in alto, verrete indirizzati direttamente sul sito del censimento FAI. Si aprirà un form da compilare con i vostri dati. Una volta convalidata la registrazione, il voto sarà ritenuto valido. Sosteniamo tutti assieme il Parco Urbano! 

mercoledì 16 maggio 2012

Parco Urbano riaperto ma impraticabile


Il Parco urbano di via Panoramica è stato da qualche giorno riaperto al pubblico. Ad essere spalancato il cancello principale che, oltre a consentire l’accesso dei pedoni, permette anche l’ingresso delle auto.
Nel pomeriggio dello scorso venerdì ci siamo recati al suo interno per una passeggiata. Gli evidenti cumuli di erbacce poste a seccare al suo ingresso, accolgono il visitatore solo in parte pre-annunciando l’abbandono sempre più evidente di li a poco. Le condizioni migliori sono quelle delle parte bassa, migliori per modo di dire. Sono evidenti mancanze dal punto di vista della sicurezza: le cabine elettriche sono state completamente vandalizzate e giacciono aperte con i fili scoperti,  alcuni interruttori abbandonati su un muretto. La stessa sorte è toccata alle lampade poste lungo i vialetti, completamente rimosse, quando non distrutte. Tutto questo mentre a pochi metri di distanza un gruppo di bambini è intento a giocare con un pallone ed alcune mamme seguono attente i loro figlioletti destreggiarsi con la  piccola bicicletta.
La visita della parte alta del Parco Urbano  è impedita, sulla sinistra dell’ingresso principale,  da una rete, per giunta ancorata malissimo. In verità, appare abbastanza inutile essendo l’unico punto di accesso “impedito”. Chiunque volesse infatti inoltrarsi tra i terrazzamenti superiori, può  raggiungerli dai vialetti,  accessibili dalla parte inferiore. E’ quello che facciamo anche noi. Appare sempre più evidente, procedendo lungo i gradini che portano al primo terrazzamento,  che il Parco è stato restituito ai cittadini senza la minima cura della loro sicurezza e della sua pulizia.  Le erbacce, ormai incontrollate sono ovunque e cingono le aree gioco presenti. Nonostante ciò, alcuni genitori, scavandosi un varco fra la vegetazione, dondolano i loro bimbi sulle altalene. La salita dei gradini è interrotta da un pino marittimo, caduto su un muretto e lì lasciato abbandonato.  Il primo terrazzamento, un tempo dimora di una bellissima fontana, si presenta ai nostri occhi in rovina. Un muretto in tufo, caduto lo scorso anno, è ancora lì nelle medesime condizioni. Al pino crollato si aggiungono le palme, probabilmente infestate dal punteruolo rosso, ormai piegate su se stesse in attesa di essere rimosse; le panchine sono completamente invase dalla vegetazione che le rende impraticabili.
Passando sotto lo spazio lasciato dal pino ci portiamo al secondo terrazzamento. Le condizioni sono le medesime, erbacce ed incuria ovunque. Il Parco Urbano qui appare una vera e propria foresta, e non mancano le sorprese. Continuando a passeggiare ci lasciamo alle spalle uno strano rumore che di scatto ci fa voltare. Si tratta di un serpente, probabilmente una biscia, della lunghezza di circa 50cm, che rapidamente si disperde fra la vegetazione.
Portandoci all’esterno controlliamo che la porta d’ingresso sia stata aperta e non forzata. Ci sembra strano, infatti, che il parco sia stato reso fruibile al pubblico nelle condizioni in cui si presenta. Notiamo sul lato destro la cabina con il contatore elettrico. L’interruttore  è impostato su “OFF”, ma la cabina è aperta, manca completamente il lucchetto, ed accessibile alla mano di chiunque, che potrebbe provare a mettere in tensione l’impianto.  Chiuderla è un atto necessario.
Constatiamo inoltre che il cancello è lasciato aperto anche nelle ore notturne, dunque l’intera giornata, senza che nessuno si prenda cura di chiuderlo. Non che quando sia chiuso cambi qualcosa. Nessun lucchetto garantisce, infatti, la sua chiusura, assicurata appena da uno stecchino in legno ed un fil di ferro. 
Non volendo assolutamente essere distruttivi, riteniamo che la parte bassa sia completamente fruibile solo a seguito di interventi mirati al ripristino delle condizioni di sicurezza. Le cabine elettriche, aperte e vandalizzate, vanno richiuse necessariamente ed i fili scoperti protetti.
Per la parte alta il discorso cambia, rendendosi necessari interventi di bonifica, pulizia e ripristino dei muretti in tufo, che richiedono tempo, ed una certa disponibilità economica.
Si potrebbe circoscrivere, per ora, l’area in modo che la parte superiore resti davvero chiusa in attesa degli interventi necessari, nel frattempo le aree gioco dovrebbero trovare nuova collocazione in quella inferiore.
Per la realizzazione di tali interventi un aiuto fattivo potrebbe venire dai giovani del locale forum. Lasciati a sé, da un’amministrazione miope, hanno da tempo in cantiere la  realizzazione di un “progetto ambiente” mirato alla sensibilizzazione dei cittadini  per la tutela ed il rispetto ambientale.  Cominciare dal Parco Urbano, tanto tormentato ed amato, potrebbe essere il gusto modo di procedere.

lunedì 14 maggio 2012

La villa comunale...che vergogna!

In questi giorni, passando in auto davanti alla via comunale a via Panoramica avevo notato che finalmente era stata aperta. Oggi, che era domenica pomeriggio, ho pensato bene di andare a fare una passeggiata lì con il mio cane e ho trovato uno spettacolo raccapricciante.
Le piante sono cresciute a dismisura e hanno invaso tutto: vialetti, panchine, giostrine, ecc.
Foglie cadute, pigne, aghi di pino sono ovunque, ostacolando il cammino, e qua e là anche tanta spazzatura (bottiglie di plastica, palloni rotti, cocci di vetro, bottiglie di birra rotte). Un albero è caduto rompendo la sfera di vetro del lampione ed è stato lasciato lì.
Alcuni mattoni dei muretti sono caduti dall’alto frantumandosi e altri sono pericolanti.
Una cassetta dell’energia elettrica è aperta e alcuni pezzi sono stati tolti dall’interno e posti su un muretto alla portata di tutti (animali, bambini, ragazzi).
Insomma mi sono vergognata per il mio paese. Al mio cane non è importato, si è divertito ugualmente, ma a me importa. Abbiamo una risorsa che non tutti i paesi hanno e la trascuriamo. Quella villa potrebbe essere stupenda se solo il comune si decidesse a curarla. Potrebbe essere uno spazio verde importante per tutti ma soprattutto per chi ha dei bambini e/o un cane e non è giusto non poterne usufruire. La verità è che la villa serve solo quando inizia il cinema all’aperto e c’è la possibilità di lucrarci sopra. 
Tutto ciò è molto triste.
Invio alcune foto scattate col cellulare per documentare alcune delle cose di cui parlo.
e-mail non firmata
La situazione descritta nell'e-mail, ricevuta ieri, rende perfettamente l'idea del degrado in cui versa la villa comunale di San Sebastiano al Vesuvio ed apre un importante interrogativo sulla reale funzione di quest'area, riservata, ormai, alle sole proiezioni estive. Da evidenziare che la segnalazione ci è giunta proprio nel mentre era in preparazione un post - a seguito di una breve passeggiata nel parco urbano di Via Panoramica - che sarà, comunque, pubblicato entro breve.  

lunedì 16 aprile 2012

Il Parco urbano di Via Panoramica resta chiuso

Nei giorni scorsi, ci siamo recati al Parco Urbano di Via Panoramica e, con grande dispiacere, abbiamo trovato i cancelli chiusi. Eppure il cartello (vedi foto in alto), posto all'ingresso del parco, indica chiaramente il periodo d'apertura: dal 1 aprile al il 31 ottobre. Ci saremmo aspettati almeno un avviso da parte dell'amministrazione per chiarire il perché della mancata apertura. Invece, nulla di tutto ciò! Ancora una volta, il verde pubblico viene negato ai sansebastianesi, che non possono usufruire di uno degli spazi verdi a loro più caro. 

venerdì 10 febbraio 2012

Il Consiglio Comunale dell'8 Febbraio

San Sebastiano al Vesuvio - aula consiliare Raffaele Capasso, ore 16:00. Cominciano i lavori di quello che si preannuncia un consiglio comunale lungo e difficile. I punti all’ordine del giorno sono molti, forse troppi, e tutti degni della medesima attenzione. 
Si comincia con uno dei temi più caldi e cari all’opposizione guidata da Manzo: la Piscina Comunale. La proposta della maggioranza, che avanza la necessità di rimettere sul mercato l’immobile, raccogliendo l’interesse di altri possibili gestori o acquirenti, non trova terreno fertile nelle parole di  Manzo e di Di Bernardini. Il primo contesta i tempi di intervento troppo lunghi  (sembra si siano attesi ben 4 anni prima di attivarsi contro la morosità dell'attuale gestore) e le modalità di una nuova eventuale gestione o cessione, il secondo rimarca la necessità che l'immobile resti pubblico.
La discussione successiva riguarda il Parco Urbano e l'affidamento in gestione della sua manutenzione integrata. L’intenzione è quella di costruire al suo interno un Dehors (gazebo chiuso di pubblico utilizzo) collegato alla struttura muraria del fabbricato già presente. L'opera sarà affidata in gestione a privati, con un contratto della durata di nove anni, per la realizzazione di un bar-ristorante. Parte del fitto di gestione sarà impegnato dal comune per la manutenzione del Parco e la rimanente incassata. In ogni caso il Parco continuerà ad essere fruibile gratuitamente al pubblico e ad ospitare eventi. Al gestore, selezionato per mezzo di un bando pubblico, spetterebbe anche l'onere della sua vigilanza e dell'apertura/chiusura.
La discussione sul regolamento per l’uso del patrimonio Comunale infiamma nuovamente gli animi. Manzo comincia la sua requisitoria elencando le mancanze di coloro che attualmente gestiscono i beni pubblici, molti senza regolare contratto. L’elenco è lungo, e la sua lettura più volte interrotta dal Presidente del Consiglio Comunale, Biagio Pizzo, che ritiene non sia attinente al punto in discussione all’ordine del giorno.
Riguardo l’asilo comunale "Ciuffettino" vengono smentite le voci che lo vedrebbero destinato all'imminente chiusura. L’indirizzo è quello di affidarne la gestione a privati, selezionati con un apposito bando, ricollocando altrove, probabilmente a supporto degli uffici comunali, il personale attualmente in forza presso la struttura. 
Altra questione calda è quella dello "sfratto", per morosità, della locale caserma dei Carabinieri. La volontà di tutte le forze politiche è quella di garantirne la presenza sul territorio cercando al più presto di sbloccare i fondi provinciali, già stanziati, per il recupero della ex villa Vollaro. La villa, confiscata alla camorra, attende da anni di essere recuperata e destinata a nuova caserma. A riguardo prende la parola il sindaco Capasso che ripercorre, in modo chiaro ed esaustivo, le vicende storiche e quelle più recenti relative a questa delicata questione.
Gli ultimi due punti all’ordine del giorno suscitano nuovamente l'ira di Manzo che protesta sui tempi e sulla modalità delle interrogazioni da lui presentate, probabilmente a causa di un’errata interpretazione delle procedure previste dal regolamento.
Non mancano le frecciatine di Manzo nei confronti dell’ex assessore Panico, costretto, per volere del sindaco, mosso dalla necessita della presenza in giunta della quota rosa, a cedere la sua poltrona di assessore a Nunzia Riccardi. Panico, appellandosi all’elevato consenso popolare avuto durante le elezioni, ritiene di dover portare fino in fondo il suo impegno di rappresentante dei cittadini, anche se nelle vesti di consigliere, rispettando, ma probabilmente non condividendo, quanto accaduto.
Un consiglio comunale davvero interessante e molto partecipato. Al di là delle intemperanze mostrate dall’una e dall’altra parte, questa volta ha prevalso la necessità di discutere di soluzioni concrete, che vadano nella direzione dell’interesse collettivo, e che necessariamente richiedono una maggiore sinergia e collaborazione tra le forze in campo.

mercoledì 11 gennaio 2012

Il Parco non va a rotoli, ma a rotelle!


L’attività di realizzazione dei lavori pubblici di importo superiore ai 100.000 Euro si svolge sulla base di una programmazione triennale e di suoi aggiornamenti annuali. Il programma triennale consiste nella sintesi degli obiettivi e delle esigenze dell’amministrazione; esso è redatto sulla base di studi di fattibilità ed analisi dei bisogni dell’ente ed in particolare individua le opere da realizzare, specificando le caratteristiche delle stesse.
Prendiamo visione della programmazione triennale redatta dall’ufficio tecnico, Servizio Lavori Pubblici,  del comune di San Sebastiano al Vesuvio. Fra gli interventi che si intende realizzare nel corso dell’anno corrente balza all’occhio la costruzione, nel Parco Urbano di via Panoramica, di una pista di pattinaggio a rotelle amovibili. La pista, di dimensioni m.30 x m.15, dovrebbe sorgere al centro del Parco Urbano e, per renderla utilizzabile in tutte le condizioni atmosferiche, essere coperta con un capannone a volta di m.16 x m.36 realizzato con struttura in acciaio. Le esigenze alla base di tale progetto sono legate all’intento di ricavarne uno spazio utilizzabile per manifestazioni ed eventi in generale, che possa allo stesso tempo incrementare il segmento turistico interessato allo sport.
Le prospettive future del Parco Urbano sembrano così delineate: la parte superiore sarà, probabilmente, occupata da un nuova chiesa, con annesso uno spazio utilizzabile per manifestazioni ed eventi, negoziato e condiviso con  la Curia in cambio della cessione del suolo, la parte centrale con una pista di pattinaggio coperta, concorrenziale, in alcune intenzioni, allo stesso spazio concordato con l'ente religioso. L’opera costerà 200.000 Euro e richiederà l'acquisizione del nulla osta urbanistico ed ambientale.
Possibile che a tutto si pensi per il Parco Urbano, vanto sui manifesti natalizi dell’Amministrazione corrente, tranne  che a riaprirlo subito ai cittadini ripristinando, lì dove necessario, le condizioni di sicurezza?
Possibile che non si sia capaci di pensare allo stesso come ad un parco appunto e cioè uno spazio da vivere, dedicato al passeggio ed allo sport all’aria aperta, alle aree gioco gratuite in cui i genitori possano accompagnare i loro piccoli, interessi privati a parte ? 

Intanto la preoccupazione che all’eventuale pista di pattinaggio possa, nel corso degli anni,  toccare il destino delle altre strutture pubbliche finite nella mani private è tanta. Troppe le questioni ancora irrisolte partendo dalla piscina comunale e finendo al Vecchio Municipio di via Roma, passando per via Cortiello.
Un tempo era la Piazza Belvedere ad essere fregiata del titolo di pista di pattinaggio, e nessuno mai avrebbe pensato che potesse essere riconvertita un giorno, così come è accaduto oggi, in una pista del pattume. Insomma, se ci fosse l’esigenza per i cittadini ed i turisti di pattinare, le struttura di certo non mancano, tendostruttura di via Falconi in primis.
Occorre evidenziare, ad onor di cronaca, che il recupero e la riqualifica del Parco Urbano sono previsti, ma solo nella programmazione del terzo anno, così come pure altri importanti interventi sul territorio che speravamo di vedere in cantiere per il 2012. Auspichiamo che quella di rimandarli, sia una scelta più legata a questioni di carattere  tecnico e di bilancio che politiche, ma lasciateci il beneficio del dubbio. 

lunedì 5 dicembre 2011

Parco Urbano chiuso, e le aree gioco?

La Villa Comunale o Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio è uno dei posti più incantevoli presenti sul nostro territorio. Sospesa fra il Vesuvio ed il mare offre degli scorci panoramici su Napoli e la sua costa davvero unici. Si tratta di un parco terrazzato che si estende su una superficie di circa 18.000 mq ed offre ampi spazi per l’organizzazione di eventi. Sicuramente è un posto molto caro ai giovani cittadini sebastianesi, in tanti ci hanno trascorso l’adolescenza, magari approcciato con il primo amore.
Dispiace constatare che, ormai da qualche anno, la Villa Comunale ha perso il suo splendore, offesa da atti vandalici e decisioni scellerate che l’hanno condotta in uno stato di ingiustificato abbandono. In particolare lasciano perplessi e fanno riflettere le vicende dell’ultimo anno, in cui il Parco Urbano tutto è sembrato, tranne che affare dei cittadini. Il 28 dicembre del 2010, arriva la notizia che lo vedrebbe, nella sua parte superiore, per una superficie complessiva di 6000 mq, assegnato alla Curia per la costruzione di una nuova chiesa, da affiancare all’unica presente sul territorio. IL 19 aprile del 2011 il Parco Urbano, chiuso fino a quel momento, viene riaperto e torna ad essere fruibile al pubblico nella sua interezza, guarda caso il mese successivo si terranno le nuove elezioni amministrative. A giugno la concessione della sua gestione all’ “Arci Movie” che, come ogni anno, propone al suo interno una rassegna serale di cinema all’aperto. Segue a luglio la chiusura del parco per motivi legati alla sicurezza e nel giro di una settimana, senza che siano fornite informazioni a riguardo, la sua riapertura. A settembre la chiusura definitiva.
Alla fine del mese di maggio siamo stati all’interno del Parco Urbano per una passeggiata. Abbiamo trovato una situazione tutto sommato decorosa nella parte inferiore, mentre la superiore versava in uno stato di evidente abbandono: muretti divelti, impianto elettrico in parte devastato. Allo stesso tempo abbiamo constatato che le condizioni di sicurezza dei cittadini potrebbero essere ripristinate in tempi non biblici e con una spesa non proibitiva, senza ovviamente puntualizzare sull’estetica. La nostra attenzione è stata inoltre calamitata dalla presenza di due aree gioco con numerosi giochi per bambini, utilizzati dalle famiglie che erano al suo interno in alternativa alla classica bicicletta ed al pallone.
Purtroppo San Sebastiano non offre altri spazi pubblici in cui le famiglie possano portare a giocare i loro piccoli. Nessuna delle piazze presenti sul territorio risulta attrezzata con aree gioco. Intanto la Villa Comunale resta chiusa e non trapelano notizie circa la sua riapertura al pubblico, non solo per singoli eventi. Il punto è che anche i giochi presenti al suo interno sono costretti a marcire per l’incuria ed il mancato utilizzo, parliamo di altalene, scivoli, dondoli. Una situazione del genere, considerando la mancanza di fondi nelle casse comunali e l’esigenza delle tante famiglie, non è ammissibile. Perché non individuare uno spazio in cui portare i giochi presenti in Villa Comunale almeno fin quando non sarà riaperta al pubblico? Così facendo si potrebbero restituire alla cittadinanza ed allo stesso tempo dare decoro a qualche altra area del paese. Ricordiamo che anche la “Piazza 19 marzo 1944”di via Piromallo è, senza giustificazione, chiusa ormai da molti anni. Si spera che la riapertura del Parco Urbano avvenga quanto prima e che la cessione di parte della sua superficie alla Curia sia davvero vantaggiosa come promosso, ma nell’attesa meglio salvare il salvabile.