Visualizzazione post con etichetta cittadinanza attiva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cittadinanza attiva. Mostra tutti i post

venerdì 7 febbraio 2014

Napoli, segnalazioni online sui dissesti territoriali. Un'idea da copiare

Napoli- Il Presidente della Prima Municipalità (Chiaia - Posillipo - San Ferdinando) ha predisposto, in queste ore, un utile strumento per consentire a tutti i cittadini napoletani di segnalare i dissesti territoriali, attraverso la compilazione di un apposito modulo on line. Bisogna individuare la problematica, scegliendo tra le seguenti categorie: dissesto strada e/o marciapiede, illuminazione pubblica, verde pubblico, sosta selvaggia, igiene e/o decoro, fognature ed enti concessionari  di sotto-servizi. E'obbligatorio indicare dov'è localizzato il dissesto e descrivere brevemente la tipologia di problematica. E'facoltativo, invece, inserire un link ad una immagine descrittiva, ma sarebbe stato più comodo dare la possibilità di caricare direttamente una foto. I moduli compilati andranno a costituire un database sempre aggiornato dei dissesti sul territorio. Il Servizio Attività Tecniche provvederà, poi, in tempo reale ad evadere le segnalazioni, prendendo in carico le problematiche di propria competenza e smistando le altre ai servizi preposti. 
Soluzioni, come quella adottata dalla Prima Municipalità, mirano a rafforzare il ruolo di cittadinanza attiva. Il cittadino, infatti, può aiutare concretamente l'amministrazione nella gestione quotidiana della "cosa pubblica". Tale servizio dovrebbe ridurre anche i tempi di risoluzione delle problematiche, che precedentemente prevedevano un iter più lungo. Si spera che un domani, non troppo lontano, tale strumento possa essere esteso a tutta la città di Napoli. E chissà che qualche Sindaco dell'hinterland non decida di prendere esempio da Fabio Chiosi, Presidente della Prima Municipalità.

lunedì 3 dicembre 2012

Mercoledì 5 dicembre, presentazione ad Ercolano di Let's do it Vesuvius

Mercoledì 5 dicembre, alle ore 18:30, presso la sede del Forum dei Giovani di Ercolano, sita in Via Guglielmo Marconi, n. 39, i membri di Let's do it Italy presenteranno ai cittadini e alle associazioni Let's do it Vesuvius, ambizioso progetto di pulizia del Parco nazionale del Vesuvio. Come scrivemmo a fine luglio (leggi post), l'evento si sarebbe dovuto svolgere nel mese di settembre di quest'anno, ma a causa di problemi organizzativi è stato (giustamente) rinviato alla primavera del 2013. Il progetto ha molteplici finalità: accendere i riflettori, a livello internazionale, sulla realtà del Parco nazionale del Vesuvio, sito protetto sulla carta, ma che, invece, versa in uno stato di degrado ed abbandono, in cui insistono discariche legali ed abusive; sensibilizzare i cittadini sulla "questione vesuviana"; invitare le istituzioni a reagire, prendendo la manifestazione simbolicamente fattiva come punto di partenza; sensibilizzare, infine, la coscienza di ognuno nell'adoperarsi in prima persona per il bene comune. 

sabato 13 ottobre 2012

La Fenice Gruppo Scuola: essere cittadini!


Fare i cittadini è il modo migliore di esserlo. Partiamo da questa frase ricca di significato per incentrare il discorso sull'importanza della “cittadinanza attiva”. Mai quanto in questo periodo di decadenza politica e crisi economica si sente la necessità di una forza nuova, che venga dal basso, per ristabilire l’equilibrio, ormai perduto,  fra interesse pubblico e privato. Il cittadino attivo è colui che davanti all’inefficienza amministrativa non si volta dall’altra parte lamentandosi, ma decide di agire in prima persona in nome del cambiamento.
E’così che nasce spontaneamente a San Sebastiano al Vesuvio “La Fenice Gruppo Scuola”. Ad unirsi in difesa del bene collettivo è un gruppo di genitori del vesuviano. In comune hanno l’amore per il territorio  e l'interesse per la scuola di via degli Astronauti, frequentata dai loro bambini. E’ proprio sull'uscio del plesso, dove quotidianamente si incontrano all’orario di ingresso ed uscita, che si innesca la scintilla del cambiamento. Ad alimentarla la sottile rabbia che spesso sprona a passare dalle “parole ai fatti”.
I genitori si lamentano della condizione in cui versa la scuola  costretta, dalla mancanza di manutenzione, ad uno stato di fatiscenza e degrado. A suscitare ancora più indignazione l’ennesima infiltrazione d’acqua che, seguita ad un’abbondante pioggia, costringe i bambini a lezioni  nei corridoi. Puntare il dito contro chi dovrebbe amministrare la "cosa pubblica" al meglio e non lo fa, nascondendo l’inadeguatezza dietro la mancanza di risorse è facile, ma non porta risultati. 
Si comincia così a fare gruppo, a contattare gli assessori di turno. Costoro, davanti all’insistenza dei genitori, intenzionati ad occuparsi della pulizia della scuola, non possono che fornire “carta bianca”.
“Il primo intervento -spiega il portavoce della Fenice Giacomo di Fiore- comportò un impegno di spesa di 89 euro”. Tanto bastò per l’acquisto di alcune piante di ciclamino ed una grossa bandiera dell’Italia. Un intervento condotto appena da 5 persone cui ne seguirono 20 il lunedì successivo ed infine 40 all’ultimo appuntamento. Sono bastati 3 incontri per per cambiare il volto della Capasso e della Collodi, con 40 buste di rifiuti raccolte, ed alcune aule imbiancate.
”Quelle che sembrano mancare  - dice Di Fiore  - sono le idee”, intendendo che la carenza di risorse diventa un alibi per non fare nulla, neanche ciò che si potrebbe con poco.  Qui inevitabile la mente ritorna ai fasti del passato ed al ricordo di Raffaele Capasso, che fu  Sindaco ed uomo d'altri tempi. In effetti di idee Capasso padre ne aveva e come.  A lui si deve lo slogan “adotta un albero”, che invitava il cittadino a prendersi cura del verde  pubblico, e l’istituzione della Rassegna Annuale del Verde, evento che riuniva e coinvolgeva gli studenti delle scuole ed i  sansebastianesi tutti, in nome dell’amore per il proprio territorio; un appuntamento che oggi si tiene ancora anche se  snaturato della sua originaria essenza.
La Fenice Gruppo scuola si propone così di diventare punto stabile sul territorio per una rinascita che dalle scuole si rifletta sul paese.  Molte le adesioni, chi non può partecipare attivamente lo fa donando una pianta o materiale didattico per gli studenti, inoltre, al gruppo di genitori attivi, si uniscono anche coloro che sono stanchi di vivere nel degrado dilagante.
Un momento di riscatto importante per il piccolo paese alla pendici del Vesuvio e per i sui abitanti, a maturare è la consapevolezza  che cambiare si può, basta volerlo insieme. 
Fonte foto: La Fenice Gruppo Scuola

martedì 9 ottobre 2012

Il video della spedizione pulitiva di domenica 7 Ottobre

Nel post di domenica sera, vi avevamo anticipato che entro breve avremmo pubblicato il video della spedizione pulitiva lungo la Castelluccia. Detto, fatto! Ora non vi resta che cliccare sul tasto play. Buona visione!

domenica 7 ottobre 2012

Spedizione pulitiva lungo la Castelluccia

Vi sono alcuni sentieri del Parco nazionale del Vesuvio di grande fascino, lontani dai classici flussi turistici, che vale la pena percorrere per conoscere meglio il territorio vesuviano. Purtroppo, però, abbiamo spesso appurato in prima persona lo stato di abbandono in cui versano i sentieri meno battuti dagli escursionisti. Talvolta, è quasi impossibile avanzare tra la vegetazione, cresciuta a dismisura per la mancanza di idonea manutenzione da parte degli uomini del Parco. All'indomani dell'escursione lungo l'alveo Molaro (vedi post), iniziammo a coltivare l'idea di pulire il "sentiero di avvicinamento la Castelluccia", nel Comune di Massa di Somma. Qui è necessaria aprire una breve parentesi per chiarire un equivoco. La famosa spedizione pulitiva dello scorso anno (vedi post) si svolse, in realtà, lungo il "sentiero delle capre" e non lungo, quella che credevamo essere, la Castelluccia. 
Per giungere al "sentiero di avvicinamento la Castelluccia" si può parcheggiare l'auto comodamente nei presi del Ristorante "Villa Egea" in Via Veseri e proseguire, poi, a piedi lungo l'alveo Molaro. Purtroppo, lungo il percorso, che ripercorre l'antico tracciato delle briglie borboniche, non si può fare a meno di notare grosse quantità di rifiuti scaricati ai lati della strada. Il pugno allo stomaco più forte è generato alla vista di una vera e propria discarica nata e cresciuta in un dirupo (vedi foto a lato). Ogni genere di rifiuto prodotto dall'essere umano è lì in bella mostra! Man mano che si prosegue lungo la salita, i fondi agricoli lasciano spazio alla vegetazione, che diviene sempre più fitta. 
Poco oltre i 300 mslm, spostandosi sulla destra, ha inizio il "Sentiero di avvicinamento la Castelluccia", proprio come recita un cartello di legno, ormai crollato e coperto quasi interamente dalla vegetazione (vedi foto a lato). Stamattina, "armati" di roncola, falcetto, forbici da pota e tanta buona volontà, abbiamo iniziato a pulire il tratto iniziale del sentiero, liberandolo dalla vegetazione cresciuta oltremodo. Verso ora di pranzo, e dopo tre ore d'intenso lavoro, ci siamo fermati, ma torneremo quanto prima, magari con qualche braccia in più, per terminare il lavoro! Il video della giornata sarà disponibile a breve sul nostro canale Youtube.

venerdì 5 ottobre 2012

Importanti segnali di Cittadinanza Attiva


San Sebastiano al Vesuvio, cittadina  nota a tutti, un tempo, con l'appellativo di  “Piccola Svizzera”, sta attraversando uno dei suoi periodi più bui. Lo stato di squallore ed incuria in cui versano le strade cittadine, soprattutto quelle periferiche, non ha infatti precedenti. 
A mettere una toppa ad una situazione ormai sfuggita di mano agli amministratori locali ci pensano i suoi abitanti. Segnali incoraggianti di “cittadinanza attiva” arrivano, ad esempio, da piazza San Domenico. Qui,  nel mese di settembre, uno dei primi interventi di pulizia ad opera dei residenti. Armati di scope  e palette, gli operosi cittadini si organizzarono per restituire nuovamente decoro alla piazza invasa dagli aghi di  pino e dai rifiuti. A ruota l’esempio fu seguito da singoli residenti di via Palmieri (vedi foto) e via Cianciulli. 
E’ di questi giorni la notizia di un gruppo di genitori intenti a restituire dignità al giardino ed alle aule del circolo didattico di  via degli Astronauti. Reclamano a gran voce il diritto che i propri figli possano studiare  e formarsi in un contesto di decoro e pulizia. Le “spedizioni pulitive” sono organizzate e promosse attraverso la rete ed è qui che la mobilitazione e la protesta si fa più forte.
In tale contesto i  cittadini sansebastianesi, o almeno una parte di essi, stanno maturando una nuova consapevolezza:  occorre essere attivi, pronti ad intervenire, quando necessario,  per  sopperire all'indifferenza della politica locale troppo litigiosa se non impegnata ad inseguire un ipocrita ideale di "legalità". Intanto l'eco della mobilitazione si espande creando imbarazzo nelle "alte sfere" per il contagioso entusiasmo e successo delle iniziative messe in campo. La parola d’ordine è quella di agire, nel nome dell’amore per il proprio territorio e per la salvaguardia dei beni comuni.   


venerdì 14 settembre 2012

Il Filo Spezzato, la convention dei "Cittadini per il Parco"

Venerdì 7 settembre si è tenuta, presso la facoltà di Agraria di Portici la convention del Movimento “Cittadini per il Parco”.  In una sala gremita, gli ospiti presenti, hanno discusso della salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e culturale.
Dopo i saluti di rito del Preside della Facoltà, Paolo Masi, la parola passa al portavoce del movimento organizzatore, Giovanni Marino, imprenditore agricolo. Marino legge un comunicato del movimento che subito accende i riflettori sull’Ente Parco del Vesuvio, collettore e portavoce, nelle intenzioni originarie, delle esigenze dei 13 comuni rappresentati. L’accento è posto sulla “Comunità del Parco”, mai veramente nata – denuncia Marino - a causa della litigiosità delle amministrazioni: “Cittadini per il Parco cercherà di fare quello che la politica non ha voluto o saputo fare, cercherà di creare la Comunità del Parco dal basso”. In ballo ci sono anche i progetti PIRAP che, ad una prima analisi dei CpP, sembrano destinati al miglioramento della viabilità ed al rifacimento di strade urbane e rurali e non ad un organico programma di qualifica e sviluppo dell’area del Parco.
Prende la parola l’archeologo Salvatore Settis, il suo discorso è sintetizzato in una frase: “La tutela dell’ambienta e la tutela dei diritti umani sono la stessa cosa”.
Carlo Petrini, fondatore di “Slow Food Italia” evidenzia la necessità di un nuovo paradigma. In sintesi ritiene necessario, per uscire dalla difficile situazione economica in cui versa il Paese, ritornare all’agricoltura ed all’artigianato innescando, allo stesso tempo, una nuova cultura del risparmio al fine di evitare gli inutili sprechi.
A riportarci alle specifiche questioni locali ci pensano tre rappresentati di altrettante associazioni operanti sul territorio. Gli attivisti campani del “Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio” rivendicano l’incostituzionalità della legge regionale che riguarda la tutela e la salvaguardia del paesaggio. Il comitato “In Città c’è Movimento” di Sorrento, chiedendo solidarietà ai vesuviani, lamenta dell’aggressione inaudita subita dal loro territorio "devastato da boxlandia”, così è definita la “moda speculativa” di realizzare box auto al posto degli agrumeti. Un ultimo intervento pone l’accento sulla problematica di Terzigno ed allo stesso tempo elogia la mobilitazione della cittadinanza contro la tristemente famosa discarica. "Il Parco del Vesuvio non può essere un luogo di discariche per l’inefficienza degli amministratori e della politica", questo il messaggio lanciato, pienamente condiviso da Ugo Leone, Presidente dell’ Ente Parco. La tutela e la salvaguardia del territorio si intrecciano inoltre con le preoccupazioni di chi del Vesuvio vede i potenziali rischi. Manca la presa di coscienza delle popolazioni alla pendici del vulcano che spesso ignorano la sua pericolosità e soprattutto un piano di evacuazione, degno di questo nome, supportato da mezzi ed esercitazioni.
Dal dibattito emerge un’esigenza comune: tutte le realtà territoriali reclamano la necessità di un maggiore dialogo e di una maggiore rappresentatività a livello istituzionale. Le forze in campo sono tante, ed è necessario che comincino davvero a cooperare superando la logica spesso individualistica da cui sono ispirate. E’ una sfida di certo non facile, ma l’obiettivo è nobile, c’è in gioco in destino del Parco del Vesuvio insieme a quello di intere generazioni di giovani che in esso potrebbero maturare attività ed interessi.      

martedì 31 luglio 2012

Let's do it Vesuvius, l'evento rinviato alla primavera del 2013


Nei giorni scorsi l'associazione napoletana "CleaNap - Piazza Pulita", ci ha comunicato che il progetto "Let's do it Vesuvius", a cui abbiamo preso parte con grande entusiasmo e abbiamo creduto sin da principio, anziché svolgersi nel mese di settembre dell'anno corrente, sarebbe stato rinviato alla primavera del 2013.
In attesa dell'ufficialità del comunicato stampa, di seguito riportiamo un passaggio della breve comunicazione: "Come è presumibile pensare, l'organizzazione dell'evento è piuttosto articolata e complessa e perché venga bene, desiderio comune, riteniamo sia opportuno rimandarlo alla prossima primavera. Nel frattempo vogliamo continuare a lavorare come se la scadenza fosse imminente; grazie al vostro sostegno e alla vostra cooperazione siamo sicuri che tutti insieme riusciremo a realizzare qualcosa di grandioso". 
La scelta di rinviare la pulizia del Parco nazionale del Vesuvio è assolutamente condivisibile. Sarebbe stato un vero peccato non riuscire a portare a termine tutti i buoni propositi, messi in cantiere. D'altra parte, organizzare un evento di portata nazionale, come "Let's do it Vesuvius", richiede lunghi mesi di programmazione, d'incontri e sopralluoghi nelle aree che saranno destinate alla pulizia. Quindi, ben venga la posticipazione.

mercoledì 27 giugno 2012

"Let's do it VESUVIUS", San Sebastiano al Vesuvio c'è !


Sono ovunque! Sul ciglio delle strade, nelle aiuole, ammucchiati nella periferia delle nostre città, quando non direttamente al centro. Spesso si accumulano col rischio di diventare parte integrante del paesaggio. Di questo passo, ce li porteremo, come presenza inquietante e fastidiosa, ma "normale", nel nostro futuro.
Per chi non l’avesse ancora capito parliamo dei rifiuti.
Che i rifiuti siano diventati la normalità, dalla carta alla bottiglia di plastica,  fino al sacchetto, allo pneumatico ed ai veleni tossici, lo dimostra l’indifferenza che spesso accompagna alcuni gesti. Dai più banali, dalla cicca di sigaretta, lanciata volontariamente sul selciato fino a quelli commessi da chi avvelena per soldi, sprezzante di tutto e di tutti, la nostra terra, consapevole che chi vedrà, farà finta di nulla. Sono due azioni diverse, non confrontabili dal punto di vista della gravità, ma allo stesso modo condannabili.
C’è bisogno di cambiare rotta, di infondere in tutti una sensibilità nuova. L’impegno ha il sapore di una vera e propria sfida. A lanciarla il popolo di CleaNap.
L'incontro di lunedì 25- Di tutto questo si è discusso nell’incontro dello scorso lunedì, in una calda serata d’estate, nell’edificio che un tempo fu sede del Municipio e da molti anni accoglie, al piano terra, il Centro Anziani di San Sebastiano al Vesuvio.
La forza messa in campo è, per ora, quella delle idee, spesso urlate con rabbia; l'esigenza quella di vederle materializzarsi in azioni concrete.
Pulire il Parco Nazionale del Vesuvio. E’ questo l’oggetto dell’incontro: mettere in campo un’iniziativa simbolica di pulizia che sia scintilla di cambiamento.
Un appuntamento molto sentito, che ha visto, partecipe  alla discussione,  una gioventù eterogenea proveniente dai comuni dell’area vesuviana.  Si presentano a turno, fornendo contributi, idee ed illustrando la condizione del loro territorio,  giovani cittadini di San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Portici, Ercolano, Torre del Greco e Volla.
Si discute sul numero di giornate da dedicare all’evento e sulla loro organizzazione. Ovviamente il supporto delle amministrazioni dei Paesi coinvolti nell’iniziativa è importante, ma non fondamentale.  Qualora non ci sia il giusto apporto di mezzi e la disponibilità delle isole ecologiche locali per i rifiuti raccolti, si provvederà a smaltirli autonomamente, dosando lo sforzo di raccolta e la tipologia dei rifiuti, alle reali possibilità dei volontari.
Un’iniziativa simbolica, dunque, che certo non risolverà il problema, ma  lascerà  il segno. A supportarla ed assicurarle una futura memoria, la volontà di trasferire l’esperienza acquisita su carta, in un dossier che parli della condizione in cui versa il Parco Nazionale del Vesuvio. 
Altro punto importante è quello della promozione dell’evento e l’esigenza che il suo eco superi i confini locali; ci si interroga sulla disponibilità di aree in cui alloggiare gli eventuali partecipanti che dovessero arrivare da fuori regione, per garantire il loro supporto alla giornata di pulizia e agli eventi di sensibilizzazione che la precederanno.
Arriva la piena disponibilità, all’ambizioso progetto, di tutti i presenti; c’è comunione di intenti sulle finalità e le modalità operative.
L'impegno di San Sebastiano al Vesuvio- Un impegno molto forte è messo in campo da San Sebastiano al Vesuvio che mobiliterà i volontari della Protezione Civile, il Forum dei Giovani ed i cittadini. Anche la locale amministrazione farà la sua parte,  offrendo la disponibilità di mezzi ed aprendo ai rifiuti le porte dell’isola ecologica.
La giornata di pulizia si concentrerà  sulla via  Panoramica, in pieno territorio del Parco, un’area di partenza per la percorrenza del sentiero numero 8, quello noto come “Il Trenino a Cremagliera”, offesa dai diffusi sversamenti illegali e dai residui lasciati da irrispettose coppiette.
Al di là di qualche incomprensione sulla possibilità di catturare materiale audio/fotografico della serata, entusiasmano e fungono da motore la passione e l’impegno mostrati da tutti i partecipanti.  Segnali importanti di cittadinanza attiva che nascono dalla matura e comune consapevolezza che, di rifiuti, non si va lontani!

venerdì 22 giugno 2012

Lunedì 25 Giugno, CleaNap presenta il progetto "Let's do it! VESUVIUS"

Lunedì 25 Giugno, alle ore 21:00, presso il Centro sociale anziani di Piazza Municipio, sede (temporanea) del Forum dei Giovani, l'associazione CleaNap - Piazza Pulita presenterà alle associazioni locali e ai cittadini, giovani in primis, l'ambizioso progetto "Let's do it! VESUVIUS", che si concretizzerà nella pulizia collettiva del Parco nazionale del Vesuvio in un giorno, ancora da stabilire, del mese di settembre (per approfondimenti leggi qui). Di seguito riportiamo l'evento di lunedì prossimo, pubblicato sulla fan-page dell'associazione napoletana.

Obiettivi: aderendo alla campagnia Let’s Do it, CleaNap vuole:
1. Accendere i riflettori a livello internazionale sulla realtà del Parco Nazionale del Vesuvio, un sito che dovrebbe essere protetto per definizione,ma che invece versa in stato di degrado ed abbandono istituzionale, accogliendo discariche abusive e non;
2. Sensibilizzare i cittadini (con un focus particolare verso i giovani) sulla questione vesuviana. Cosa è stato fatto, cosa c’è da fare;
3. Invitare le istituzioni a reagire, prendendo la nostra manifestazione simbolicamente fattiva come punto di partenza: non vogliamo sostituirci alle istituzioni, ma far in modo che l’ordinaria amministrazione tenga conto delle esigenze espresse, della necessità di vivere un parco, di valorizzarlo e renderlo vivo e fruibile dagli abitanti e dai turisti.
4. Integrare i principi dello sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi nazionali e invertire la perdita di risorse ambientali;
5. sensibilizzare la coscienza di ognuno nell’adoperarsi in prima persona per il bene comune.
L'invito è esteso a tutte le associazioni e ai cittadini che condividono questi obiettivi e che vogliono impegnarsi operativamente per realizzarli!
VI ASPETTIAMO!

domenica 10 giugno 2012

CleaNap per Let’s do it world 2012 – Da Napoli al resto del Mondo Let’s do It Vesuvius


L'Associazione CleaNap Piazzapulita presenta il progetto Let's do it! VESUVIUS
CleaNap Piazzapulita nasce come performance socialmente utile in cui un gruppo di cittadini accomunati dall'amore per la nostra Napoli si unisce per scendere in piazza e fare "Piazza Pulita" , rivolgendo lo sguardo non solo alla pulizia dei luoghi a tutti cari, ma soprattutto alla sensibilizzazione alle tematiche legate all'ambiente. Il successo riscosso da questi "flashmob", ha portato CleaNap a costituirsi come associazione, impegnandosi in numerosi altri progetti, tra cui Let's do it! VESUVIUS, che nasce dalla partnership con Let's do it World, associazione estone che ha scelto CleaNap come partner italiano per il primo World Clean Up, nel 2012.
Nell'ambito del primo World Clean Up, ogni associazione partner dovrà organizzare una pulizia, in un giorno solo, di un luogo simbolo della propria nazione. 
CleaNap ha scelto di impegnarsi a ripulire il Parco Nazionale del Vesuvio il prossimo Settembre, e sta organizzando e coordinando una rete che vede partecipare istituzioni, associazioni e, soprattutto, cittadini. 
Abbiamo scelto il Parco Nazionale del Vesuvio in quanto dotato di un'importanza strategica nazionale, ma indissolubilmente legato all'amaro destino di Napoli e alle stolte politiche di gestione che hanno reso la nostra città vittima dell'ordinaria emergenza rifiuti.
Come primo passo è stato organizzato un tavolo istituzionale che vedrà partecipare i rappresentanti dei 13 Comuni appartenenti all'area del Parco, ai fini della presentazione del progetto e della raccolta delle adesioni di tali Enti. 
Con il Patrocinio ottenuto dall'Ente Parco, e con l'appoggio del Presidente e del Direttore, tale incontro è stato fissato per l'11 Giugno ore 10.00 presso la sede dell'Ente Parco ad Ottaviano. 
Fonte: comunicato stampa

venerdì 16 dicembre 2011

Movimento 5 Stelle in Via Plinio per la raccolta degli oli esausti

Domenica 18 dicembre, dalle ore 10:30 alle ore 13:30, il Movimento 5 Stelle di San Sebastiano al Vesuvio sarà presente, con un banchetto informativo, in Via Plinio per la raccolta dell'olio alimentare esausto. Nonostante il nostro Comune disponga di un'efficiente isola ecologica con relativo punto raccolta oli, sembra siano in pochi a smaltire correttamente questo rifiuto altamente pericoloso per l'ambiente. Ed in quest'ottica che s'inserisce l'opera di sensibilizzazione dei volontari, che predisporranno un punto di raccolta ad hoc. Nel limitrofo Comune di San Giorgio a Cremano un'analoga iniziativa, portata avanti dal locale Movimento 5 Stelle, ha raggiunto ottimi risultati. Auguriamoci che la risposta dei cittadini sansebastianesi sia altrettanto positiva.

sabato 22 ottobre 2011

L'ex-Stazione della Seggiovia del Vesuvio fra abbandono e degrado


Siamo stati all'ex-Stazione Inferiore della seggiovia e ne abbiamo documentato lo stato. Le attuali condizioni in cui versa nulla hanno a che vedere con i fasti del suo “recente” passato. Inaugurata nel luglio del 1953 trasportò, sul Gran Cono del Vesuvio, fino al 1984, circa 100.000 persone all'anno, di cui oltre la metà composta da stranieri. A decretarne la chiusura il vento, che spesso la rendeva inagibile provocando un dondolio troppo forte dei sediolini e, paradossalmente, l’incapacità di trasportare le sempre più numerose comitive attratte dalla magia di questo mezzo di trasporto e dalla bellezza del panorama che si poteva ammirare durante il tragitto. Il filmato documenta la fine del primo impianto biposto a seggiole mobili d’Italia insieme a quella di un sogno.

mercoledì 12 ottobre 2011

La Castelluccia ... la storia continua


In un paese dove si attende sempre che le cose cadano dall’alto o dove si spera che a muoversi sia sempre prima qualcun altro, non sembra vero che in una bella domenica d’autunno mentre i più si sollazzano al mare, un volenteroso gruppo di escursionisti decida di ripulire un sentiero del Vesuvio.
Il gruppo di sei persone, tre soci CAI, due della sezione di Caserta e uno di quella di Piedimonte Matese, due cittadini di San Sebastiano e uno di Massa di Somma, decidono di dare nuove chances alla Castelluccia, area rurale limitrofa all’alveo Molaro, nel territorio di Massa di Somma. La stessa zona che lo scorso agosto è stata devastata da un incendio doloso, durato per ben quattro giorni e che ha richiesto un ingente intervento di uomini e mezzi per essere domato.
Il valore simbolico rappresentato dal luogo, il terreno demaniale e la bella giornata, meritavano senz’altro la faticaccia. Quindi, mentre la comunità dei sindaci del Parco si arrovella se fare o meno una gara automobilistica sul Vesuvio, sei normali cittadini, armati esclusivamente di falcetti, roncole, forbici e tanta buona volontà, hanno affrontato il ripido sentiero che dalla campagna, circostante Via Gramsci e Via Panoramica Fellapane, si inerpica fin su, nel bosco sommano.
Il sentiero, di notevole interesse e bellezza, era da anni invaso da una folta vegetazione, in prevalenza rovi, sterpi e cannucce ma incominciavano a spuntare anche i primi alberelli. L’importanza di tale sentiero sta nel fatto che una volta liberato avrebbe potuto condurre ovunque attraverso la sentieristica del Parco Nazionale e senza toccare più asfalto.
È successo, che proprio mentre cercavano un accesso più comodo al sentiero, c’è stata la scoperta di una piccola ma pericolosa discarica di eternit e d’altro materiale edile, in un terrazzamento poco più a monte degli splendidi vigneti di caprettone, piedirosso e catranesca che circondano le pendici del Somma. La discarica è stata segnata col GPS e fotografata, per denunciarne la presenza al vicino ufficio dell’Ente Parco. Nel giro di una settimana gli agenti del Corpo Forestale della stazione di San Sebastiano, hanno rilevato l’emergenza e individuato il proprietario del fondo, al quale è stata intimata la bonifica della zona, non essendo questa recintata, e quindi, per legge, sotto la responsabilità del padrone della particella.
La giornata si è conclusa con i tre quarti del sentiero ripuliti, con la promessa di portare a termine il lavoro quanto prima e permettere la pubblica fruizione del territorio.

mercoledì 28 settembre 2011

Spedizione Pulitiva: la Castelluccia libera fino a quota 600


Ritornare a vivere i sentieri del parco. E’ questo l’obiettivo che ci siamo posti e sul quale è ormai da un po’ che discutiamo. Siamo un gruppo di liberi cittadini, neanche tutti vesuviani, che hanno in comune l’amore per la natura ed un sogno ambizioso. Il sogno è quello di ridare decoro e splendore ai sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio. Non tutti a dire il vero sono in stato di abbandono; di certo non quelli maggiormente praticati, per i restanti la situazione è davvero pessima. L’abbiamo constatato domenica 25 settembre percorrendo il sentiero della Castelluccia che da Massa di Somma consente di raggiungere direttamente il sentiero numero 3 quello noto come “Il Monte Somma” , per intenderci. Si tratta di un sentiero recentemente interessato da un importante incendio (cfr. post: Il Monte Somma in fiamme! e Il Monte Somma brucia ancora!) che ne ha devastato, in parte, la vegetazione mandando in fumo anche molti dei lavori di adeguamento e di bonifica messi in atto negli anni passati. Al di là dell’incendio di cui ancora ne è impregnata l’aria e la terra resta l’abbandono. Dispiace tutto questo in modo particolare, non solo per la bellezza del sentiero in grado di regalare scorci su Napoli e d’intorni davvero unici, ma anche per la sua importanza. Si tratta infatti di un sentiero strategico , in grado di condurre, partendo da Massa Di Somma o da San Sebastiano al Vesuvio, al sentiero numero 3 e da qui a qualsiasi altro sentiero del parco senza mai toccare asfalto. In un sopralluogo effettuato qualche settimana prima si era constatato come la parte superiore del tracciato, approssimativamente intorno quota 500, fosse completamente chiusa impedendo di avanzare oltre. E’ bastata una rapida chiacchierata per decidere di intervenire armati di pale, forbici e macete. Così da domenica 25 è possibile percorrere la Castelluccia fino a quota seicento. Il sentiero è stato fino a questa altezza completamente ripulito, molti dei rovi rimossi ed è stata riaperta la via che prima era sbarrata dalla vegetazione. Adesso non resta che completare l’opera ripulendo il tratto finale, mettendo a posto quello che resta della palizzata realizzata anni addietro ed in parte incenerita, e riaprendo il collegamento con il sentiero numero 3. Un paio di settimane al massimo ed il lavoro sarà completato. Saranno segnalate e si spera vengano subito rimosse anche alcune lastre di eternit accumulate nella parte iniziale del percorso (cfr. La mappa delle discariche). Non resterà poi che viverla la Castelluccia: praticare il sentiero con frequenza farà si che la vegetazione non se ne impossessi nuovamente ed allo stesso tempo ne tutelerà la conservazione.
Purtroppo quello della manutenzione dei sentieri del parco è un problema vecchio e spinoso datato 2007 e seguito al fallimento della cooperativa “Vesuvio, Natura e Lavoro” che se ne occupava. I continui tagli prodotti dalle leggi finanziarie al Ministero per l’ambiente hanno fatto il resto creando seri problemi all’Ente Parco. La nostra azione spontanea, che ha visto anche la partecipazione di due cittadini di Villaricca, sta solo a dimostrare che in fondo basta crederci per poter cambiare nel piccolo molte delle cose che non vanno e che invece potrebbero andare. Chiunque voglia collaborare con noi alle prossime “Spedizioni Pulitive nel Parco” può farlo inviandoci una e-mail all’indirizzo del blog o lasciando un commento a questo post. Intanto stiamo organizzando una passeggiata lungo i sentieri del “Trenino a Cremagliera” e del “Fiume di Lava” per domenica 9 ottobre aperta a chiunque voglia partecipare. Per i dettagli rimando ad un successivo post.
Di seguito i link dei filmati realizzati domenica che raccontano a tratti della nostra spedizione pulitiva: video1, video2, video3
Foto del tracciato fornita da: Ciro Teodonno

CleaNap per Let's do it world 2012 - Da Napoli al resto del Mondo

CleaNap è un movimento indipendente di cittadinanza attiva, formato da un organico di giovani ragazzi campani.
Il nostro nome è una crasi tra il verbo To Clean e NAP(oli), la nostra città. Abbiamo pochi mesi di vita, ma pregni di soddisfazioni: dall'11 giugno abbiamo proposto performance socialmente utili che hanno avuto successo e risonanza mediatica anche internazionale. Le nostre proposte, avanzate via facebook o sul blog, lanciano degli appuntamenti a cui ogni cittadino può partecipare "armato" di scopa, palette e quant'altro possa essere utile per ripulire una piazza, una via, una zona della città.
CleaNap è partner italiano di Let’s do it! per il World Cleanup 2012, un’azione congiunta di volontari di tutto il mondo, capace di unire oltre 100 nazioni, con lo scopo di pulire dalla spazzatura illegale oltre 100 paesi e aumentare la consapevolezza delle persone in tutto il mondo. "Non si tratta soltanto di amare la natura, si tratta di far aprire gli occhi sul fatto che la spazzatura è la risorsa più bistrattata al mondo", afferma l’imprenditore Rainer Nolvak, uno dei promotori dell'azione. Per il World Cleanup 2012, ogni paese partecipante organizzerà, tra il 24 marzo 2012 e il 25 settembre 2012, una giornata di pulizia volontaria a livello nazionale o cittadino. Al momento, nel mondo, ci sono squadre di volontari che si stanno organizzando in quasi 60 paesi: Afghanistan, Albania, Austria, Bangladesh, Barbados, Bénin, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Cambogia, Cile, Repubblica democratica del Congo, Estonia, Finlandia, Francia, Gambia, Georgia, Ghana, Croazia, Cipro, India (New Delhi, Hyderabad, Lucknow, Patna), Indonesia, Italia, Kenya, Kazakhstan, Kosovo, Lituania, Liberia, Latvia, Macedonia, Moldova, Marocco, Nepal, Paesi Bassi, Nigeria, Niger, Portogallo, Romania, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Senegal, Serbia, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tanzania, Togo, Turchia, Uganda, Ucraina, Regno Unito, USA (San Francisco) e Russia.
Per quanto ci riguarda, abbiamo un progetto molto ambizioso, che per essere realizzato ha bisogno di un appoggio massiccio da parte di tutti, cittadinanza, privati e istituzioni: vogliamo ripulire il Parco Nazionale del Vesuvio!
Noi, da soli, possiamo fare ben poco! CleaNap è un prodotto della rete, ci organizziamo mediaticamente, ci incontriamo nelle piazze per discutere, ma ora ci servono partner appassionati al progetto, che ci aiutino con la campagna mediatica e pubblicitaria dell’evento, in modo da ottenere una sempre maggiore visibilità e adesione. Ci serve un supporto organizzativo e logistico. Ci servono privati e lavoratori del settore che possano aiutarci con le loro competenze e indirizzarci verso la corretta gestione di ciò che raccoglieremo. Ci servono persone, tante, che vogliano unirsi a noi da tutta Italia per ripulire un luogo simbolo per tutto il Paese.
L'ente parco ha un'importanza strategica nazionale, ma è indissolubilmente legato all'amaro destino di Napoli e alle stolte politiche di gestione (abusive e non) che si sono susseguite negli anni e che hanno reso la nostra città vittima dell'ordinaria emergenza rifiuti. In un’area protetta, sono stati sversati rifiuti di ogni tipo: littering, rifiuti ingombranti, sostanze speciali e anche altamente tossiche. Ciò che urge in quei luoghi è una bonifica radicale, per restituire alla città un’area verde ineguagliabile per flora e fauna, candidata ad essere una delle sette meraviglie naturali del mondo. A seconda della adesioni, potremo realizzare obiettivi sempre più importanti: non solo, quindi, il recupero di spazzatura abbandonata nella natura, ma anche un vero e proprio intervento strutturale, che potremo realizzare solo con l’aiuto delle istituzioni e degli addetti ai lavori. Abbiamo bisogno anche degli strumenti più semplici e soprattutto dell’entusiasmo di tutti.
L'idea per l'azione è stata avanzata da Let’s do it!, un movimento civico partito nel 2008 in Estonia, quando il 3 maggio 50.000 persone hanno aderito ad una azione di pulizia volontaria e raccolto 10.000 tonnellate di rifiuti in 5 ore nell’intero territorio nazionale. Il report video sull’azione si è diffuso in maniera virale e, ad oggi, le azioni di pulizia sul modello dell’Estonia sono state replicate in 15 paesi con risultati impressionanti: complessivamente 2,4 milioni di partecipanti con una percentuale tra il 4% e il 14,7% della popolazione nazionale coinvolta.
"Con queste azioni, abbiamo attuato la semplice filosofia di Let's Do It! che si basa principalmente sulla pragmaticità: invece di biasimare qualcun’altro, cerca di capire come puoi migliorare le cose e invita tutti ad unirsi a te”, sottolinea Nolvak.
Per il 2012 i promotori mirano a unire gli sforzi dei volontari in almeno 100 paesi - così c'è spazio per chiunque voglia ancora unirsi. Queste azioni, che sono state effettuate con successo da persone appassionate, da volontari provenienti da ambienti molto diversi, dimostrano che tutti noi possiamo fare la differenza.
Questo è il momento giusto per saltare a bordo. Un Mondo libero dai rifiuti è possibile. La squadra del World Cleanup 2012 invita tutte le persone e i paesi che desiderano essere parte di queste Olimpiadi per il mondo pulito ad unirsi a noi!
Fonte: comunicato stampa
Per info e contatti clicca qui.