Domenica 13 maggio ha avuto luogo la seconda e tanto attesa escursione di questa primavera. Il gruppo si è incontrato in Piazza Belvedere a San Sebastiano al Vesuvio, verso le ore 09:15. Mezz'ora dopo, a bordo delle nostre auto, ci siamo diretti verso l'ingresso della riserva, dove ad attenderci c'erano due uomini del Corpo forestale dello Stato, che ci hanno aperto il cancello del sentiero. Complice il traffico sulla Benedetto Cozzolino, arteria che attraversa il Comune di Ercolano, e qualche ritardatario dell'ultimo minuto, abbiamo iniziato l'escursione nella Riserva naturale Tirone Alto Vesuvio verso le 10:30. Mai come stavolta il gruppo era davvero numeroso...ben 25 persone! Il percorso si è sviluppato, così da programma, lungo gli oltre 11km di sentiero (andata e ritorno) con alcune soste intermedie e la pausa pranzo all'imbocco con la strada Matrone, che ha rappresentato un momento di grande gioia per tutti i presenti. Dagli spiedini al vino rosso, passando per i taralli non mancava nulla. Dopo la foto di gruppo (in alto), abbiamo percorso il sentiero a ritroso, con una piccola deviazione rispetto all'andata, raggiungendo il cancello d'ingresso verso le ore 16:00. Se nella prima parte della mattinata il tempo non è stato dei migliori, col passare delle ore le nuvole hanno lasciato spazio al sole, lasciandoci godere magnifici scorci sul Golfo di Napoli. Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte all'escursione di domenica scorsa. Le foto sono disponibili al seguente link. Se avete voglia, lasciateci un vostro ricordo personale legato all'escursione di domenica, commentando il post.
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martedì 15 maggio 2012
lunedì 7 maggio 2012
Domenica 13 maggio, escursione nella Riserva naturale Tirone Alto Vesuvio
Domenica 13 maggio è in programma una nuova escursione nel Parco nazionale del Vesuvio. Il sentiero scelto è il numero 4, denominato "Attraverso la Riserva del Tirone", sconosciuto a buona parte degli escursionisti, in quanto per potervi accedere è necessaria un'autorizzazione scritta rilasciata dal Corpo forestale dello Stato o dall'Ente Parco nazionale del Vesuvio.
Il punto d'incontro è fissato alle ore 09:15 in Piazza Belvedere a San Sebastiano al Vesuvio. Da lì ci dirigeremo auto in Via dell'Osservatorio nel Comune di Ercolano. All'altezza del ristorante "Kona" (quota 492 mslm) è posto l'ingresso del sentiero, che ha come entrata un cancello verde, apertoci per l'occasione dagli uomini della forestale.
La Riserva naturale Tirone Alto Vesuvio, istituita con D.M. 29 marzo 1972, è posta a salvaguardia della cinta craterica del Vesuvio ed ha un'estensione di circa 1.000 ettari. Come da decreto: "Entro la Riserva è consentito l'accesso esclusivamente per ragioni di studio, per fini educativi, per escursioni naturalistiche, per compiti amministrativi e di vigilanza, nonché ricostitutivi di equilibri naturali".
Il sentiero, nonostante i suoi 11 km complessivi (andata e ritorno) ed un tempo di percorrenza attorno alle 5 ore e mezza, è tra i più agevoli del Parco, in quanto si rivela, quasi interamente, pianeggiante o, comunque, con dislivelli minimi; basti pensare che, dal punto di vista altimetrico, tra il punto più basso e quello più alto del percorso c'è una differenza di circa 100 metri. Il sentiero è, prevalentemente, boschivo: pini e lecci sono tra le specie più diffuse. Il percorso, indicato da un segnavia di colore giallo, è costeggiato da muretti a secco e staccionate in legno. Lo stradello nel primo tratto si apre in piccole radure, facendoci godere magnifiche vedute sull'intero Golfo partenopeo. La vista spazia dalla città di Napoli fino a Punta Campanella, passando per Capri. Dopo circa 2,8 km, in un piacevole slargo, incontreremo una casetta di colore giallo (chiusa al pubblico), posta su una piccola altura, che affaccia su un bacino artificiale d'acqua per il sistema anti-incendio. Da qui in avanti, il sentiero propone l’alternanza continua di tratti chiusi e ombreggiati nel bosco a tratti aperti e in macchia mediterranea, entrambi dominati dalla veduta del Vesuvio.
Non mancherà un affaccio panoramico sulla lava del 1944 colonizzata dal lichene autoctono stereocaulon vesuvianum. Proseguiremo lungo un rettileneo, che ci condurrà fino alla Strada Matrone, che segna la fine della riserva. Da lì percorreremo a ritroso l'intero sentiero, raggiungendo il cancello d'ingresso, orientativamente, verso le ore 15:30.
Equipaggiamento: si raccomanda abbigliamento comodo e scarpe da trekking leggero o, in alternativa, da ginnastica. Non dimenticate l'acqua e la colazione a sacco.
Per partecipare all'escursione di domenica 13 maggio, è sufficiente rispondere con un commento al post, altrimenti potete contattarci al nostro indirizzo di posta elettronica sansebastianonews@gmail.com oppure al numero di cellulare 389/1726773.
martedì 13 marzo 2012
Incendio sul Monte Somma
Un incendio di vaste dimensioni è divampato, nelle prime ore del mattino, sul versante ovest del Monte Somma. Le fiamme, spinte dal forte vento, hanno bruciato già alcuni ettari di vegetazione. Per domare l'incendio sono prontamente intervenuti gli uomini del Corpo forestale dello Stato e quelli della Protezione civile (nella foto un canadair in azione). Purtroppo, non è la prima volta che il Monte Somma è interessato da un incendio di vaste dimensioni. L'ultimo in ordine di tempo si è registrato tra fine agosto ed inizio settembre 2011. Sul nostro canale Youtube è disponibile il video, che documenta l'intervento di un elicottero del Corpo forestale dello Stato.
Aggiornamento del 14.03.2012
L'incendio di natura dolosa, che ha avuto origine in località Volto Santo, a confine tra i Comuni di Pollena Trocchia e Sant'Anastasia, si sarebbe sviluppato già a partire dalla giornata di lunedì 12 Marzo. Purtroppo, sono andati in fumo 5 ettari di vegetazione mediterranea e castagneto.
Aggiornamento del 14.03.2012
L'incendio di natura dolosa, che ha avuto origine in località Volto Santo, a confine tra i Comuni di Pollena Trocchia e Sant'Anastasia, si sarebbe sviluppato già a partire dalla giornata di lunedì 12 Marzo. Purtroppo, sono andati in fumo 5 ettari di vegetazione mediterranea e castagneto.
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