Visualizzazione post con etichetta rifiuti speciali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rifiuti speciali. Mostra tutti i post

lunedì 20 ottobre 2014

Sabato 25 Ottobre, 2° Mobilitazione Generale contro i roghi tossici

Napoli- Sabato 25 Ottobre, alle ore 16:00, il popolo campano scende di nuovo in Piazza per riportare fortemente il tema dei roghi tossici al centro del dibattito pubblico (a lato la locandina dell'evento). Dopo le nuove promesse di risanamento del nostro territorio arrivate a seguito delle manifestazioni dell’anno scorso - tra cui la "Mobilitazione Generale" del 26 Ottobre (vedi album fotografico), organizzata dall'Associazione La Terra dei Fuochi e "Stop Biocidio" del 16 Novembre organizzata dal movimento #fiumeinpiena - ad oggi l'avvelenamento da roghi tossici continua.
Da anni, ormai, i roghi avvengono in modo sistematico, non solo di notte, ma anche alla luce del sole. Tali pratiche illegali e dannose perpetrate per smaltire rifiuti pericolosi, tossici e nocivi o per recuperare da essi metalli da rivendere al mercato nero, si verificano intensamente nel territorio giuglianese, ma anche nelle periferie di numerosi altri Comuni della regione con maggiore frequenza tra le province di Napoli e Caserta. 
Sul blog di video-denuncia www.laterradeifuochi.it sono pubblicate migliaia di foto e video che documentano quotidianamente lo scempio ambientale perpetrato nella nostra Regione. Le conseguenze di questa pratica criminale incidono sulla qualità dell’ambiente e della salute di ognuno di noi. I fumi tossici mettono a rischio non solo la salute pubblica, ma anche l'economia locale e l'immagine di un'intera Regione e con essa di tutto il Paese.

mercoledì 1 ottobre 2014

Rifiuti tossici tombati nella campagna di Ercolano

Ercolano- Le operazioni di scavo, finalizzate alla ricerca di rifiuti "tombati", sono state condotte in un appezzamento di terreno a Cava Montone, località Castelluccio, a poche centinaia di metri dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Sono stati rinvenuti ad una profondità variabile tra i due e i cinque metri al di sotto del piano di campagna: la carcassa di un autocarro e ventidue fusti da 100 litri, 12 dei quali contenenti materiali bituminosi, scarti edili ed amianto.
L'area in questione è sottoposta a sequestro in base ad un decreto emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli. Le indagini, coordinate dalla V sezione reati ambientali della Procura partenopea, sono state eseguite dai militari del NOE, dal personale del Corpo forestale dello Stato e dalla Polizia locale di Ercolano. Sul posto anche personale dell’Arpac per procedere alla caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti e alla loro immediata messa in sicurezza. Il reato per cui si procede, al momento a carico di ignoti, è smaltimento illecito di rifiuti. Purtroppo, come abbiamo documentato in passato (leggi post), la fertile campagna ercolanese è stata avvelenata per anni, anzi decenni, nel silenzio delle amministrazioni locali e di buona parte della popolazione. Sul blog Fairbanks-142 di Ciro Teodonno è disponibile una primissima galleria fotografica degli scavi a Cava Montone.

giovedì 12 dicembre 2013

Via Flauti, una nuova micro-discarica cittadina

San Sebastiano al Vesuvio- Le micro-discariche spuntano, ormai, come funghi sul territorio comunale del piccolo comune vesuviano. Oggi vogliamo occuparci dell'ultima scoperta fatta in Via Flauti, una stretta lingua di asfalto che attraversa la fertile campagna sansebastianese. Pochi metri dopo aver lasciato Viale della Pace, sul lato sinistro della sede stradale, proprio di fronte al muro perimetrale del distributore del Gpl, l'amara scoperta (vedi esatta posizione su Google Maps). Transitando in auto quasi non si nota la spazzatura, ma passeggiando a piedi e, volgendo lo sguardo verso Napoli, è inevitabile non accorgersi di tutto lo schifo nascosto in parte da un muretto in pietra lavica, alto all'incirca un metro.
Nel terreno agricolo è stata scaricata ogni genere di porcheria: buste della spazzatura, cassette della frutta, bidoni di solventi e addirittura vecchi televisori a tubo catodico. E'sufficiente soffermarsi qualche secondo per scoprire che i rifiuti sono sparsi in vari punti del fondo (come si evince chiaramente dalle foto), che in pratica si è trasformato in una vera e propria discarica. E'difficile credere che gli agricoltori degli appezzamenti attigui non siano responsabili, almeno in parte, degli sversamenti, vista la presenza di alcune tipologie di rifiuti che possono ricondursi all'attività agricola. Il proprietario del fondo è, in ogni caso, responsabile degli sversamenti di rifiuti, anche se abbandonati da terzi.
A tal proposito, una recente pronuncia (nr. 9213/2013) della Corte di Cassazione - sezione penale - prevede che in caso di abbandono di rifiuti sul fondo da parte di terzi, si può ugualmente affermare la responsabilità del proprietario, in relazione alla fattispecie di cui all’art. 256, commi 2 e 3 D.Lgs. n. 152/2006, per culpa in vigilando che trova fondamento nella funzione sociale della proprietà di cui all’art. 42 Cost., tenendo conto della natura, appunto, sociale delle norme di tutela dell’ambiente. Eppure, per scoraggiare gli sversamenti selvaggi, sarebbe sufficiente innalzare di un paio di metri il muretto in pietra lavica o installare una recinzione metallica a protezione del terreno.
Aggiornamento del 16.12.2013
Il quotidiano online Il Mediano ha dedicato un lungo articolo (clicca qui per leggerlo) alle discariche nascoste presenti sul territorio di San Sebastiano al Vesuvio, compresa quella di Via Flauti. A chiusura dell'articolo, poi, vi è una ricca carrellata fotografica e due video. 

martedì 12 novembre 2013

E tu hai il coraggio di far finta di niente?

Sabato 16 novembre, alle ore 14:30, da Napoli - Piazza Mancini (nei pressi della stazione centrale) partirà una grande manifestazione contro lo scempio ambientale perpetrato da decenni nella nostra regione da criminali senza scrupoli. Sarà una protesta pacifica e apolitica, un fiume in piena, che attraverserà la città di Napoli fino a giungere in Piazza del Plebiscito. Lì i primi a prendere la parola saranno le rappresentanze territoriali, secondo uno schema già concordato ed annunciato. Per la prima parte, circa un'ora, parleranno coloro che sono stati scelti dalle varie realtà locali per portare il messaggio di intere aree. Interventi brevi, mirati e condivisi. Poi toccherà a chi, in questi mesi, ha fatto propria la voce delle persone comuni. Quindi, per la seconda parte dell'evento, interverranno i primi artisti, intervallati dalle persone che, dopo l'entrata in Piazza del Plebiscito del corteo, si sono prenotate. E, ancora, interverranno i "tecnici", coloro che studiano e che aiutano le comunità locali a capire e ad informarsi
La domanda forte, provocatoria "hai il coraggio di far finta di niente?" è diventata in brevissimo tempo un vero e proprio slogan. A lanciarlo è stato  #fiumeinpiena, movimento pacifico ed apartitico, fondato e formato da giovani, il vero punto di contatto tra comitati e associazioni del napoletano e del casertano. Stop biocidio è solo uno dei suoi tanti obiettivi, un traguardo che non mira a logiche localistiche o regionali, ma vuole riunire sotto un'unica bandiera non solo la Campania, ma l’Italia intera.
Pochi, ma fondamentali i punti del programma:  
-Stop ai roghi, agli sversamenti e ai traffici di rifiuti tossici;
-Bonifiche, ma solo dopo aver bloccato gli sversamenti illeciti;
-No agli inceneritori e ad ogni forma di combustione dei rifiuti;
-Individuazione dei suoli contaminati, tutela e promozione del settore agroalimentare campano sano;
-No all'attuale piano di gestioni rifiuti della regione Campania.
Numerosi gli artisti che, in questi giorni, stanno dando il proprio contributo anche attraverso la pubblicazione di brevi, ma significativi filmati. Tra i tanti, ci è piaciuto in particolare quello realizzato da Patrizio Rispo e Miriam Candurro, visibile in basso.

Per tutte le informazioni inerenti la manifestazione del 16 novembre, potete consultare il sito www.fiumeinpiena.it e tutti i canali di network correlati. 

domenica 18 agosto 2013

Incendi al veleno, fra indifferenza e bonifiche necessarie

Lo scorso 8 agosto un incendio di vaste dimensioni interessava un terreno privato sito lungo la via Panoramica Fellapane in San Sebastiano al Vesuvio. Per chi non la conoscesse si tratta della strada che, costeggiando alcuni fondi privati, coltivati prevalentemente a pomodori - quelli del piennolo - ed albicocche conduce al punto iniziale del sentiero n°8 del Parco Nazionale del Vesuvio, "Il Trenino a Cremagliera". 
Più volte ci siamo interessati della zona denunciando il degrado di cui è vittima, nella totale indifferenza delle istituzioni locali e della maggior parte dei suoi abituali fruitori: possessori di fondi ed attività commerciali (leggi 1, leggi 2, leggi 3). Da area periferica, porta di accesso al Parco, con invidiabile vista sul Golfo di Napoli, è diventata pattumiera non solo per chi cerca intimità, ma anche per i tanti criminali che nelle ore serali si liberano di rifiuti e veleni. 
Accade così che, intervenendo per domare l'incendio di sterpaglie, gli operatori dei Vigili del Fuoco, sede di Sorrento, "constatavano - riportiamo puntualmente il verbale - presenza di materiali di risulta (eternit, stracci, vernici, spazzatura,  pneumatici) e chiedevano l'intervento del nucleo NBCR  al fine di verificare eventuale presenza di agenti tossico nocivi per la salute umana". Fortunatamente leggiamo: " il rilevamento strumentale forniva indicazioni rientranti nell'ordinaria fluttuazione del fondo naturale, sia in riferimento ad agenti chimici che a sostanze radioattive denotando assenza di pericolo immediato". Contestualmente gli operatori contattavano il Comune chiedendo di intervenire rapidamente per bonificare l'area, evitare i rischi potenziali e tutelare la salute pubblica. Da qui l'ordinanza contingibile ed urgente del Primo Cittadino san sebastianese, Giuseppe Capasso, datata 13 agosto, con la quale  impone ai proprietari del fondo di rimuovere i rifiuti e procedere con la bonifica.  
Pur lodando il provvedimento immediato operato dal Sindaco siamo estremamente amareggiati dal fatto che ci si muova, intervenendo su ciò che è noto a tutti come se nulla si sapesse e l'accaduto fosse un fatto eccezionale, solo dopo il sollecito dei Vigili del Fuoco. Amareggiati, perchè il provvedimento riguarda solo il sito segnalato mentre andrebbe esteso anche ad altri fondi presenti in zona e lo stesso comune dovrebbe prendersi delle responsabilità dirette per le aree di sua pertinenza.
Intanto nella giornata di ieri, intorno alle 19.30, un denso fumo nero si alzava tra Massa di Somma e Pollena Trocchia, nei pressi del ristorante "Villa Egea", spargendo altri veleni in zona. 

mercoledì 24 luglio 2013

Contrada Castelluccio, la terra dei fuochi è qui!

Un pezzo di terra, Contrada Castelluccio, ricadente nel territorio di Ercolano, ma distante solo qualche centinaia di metri dal centro di San Sebastiano al Vesuvio, avvelenato da anni, se non decenni, di sversamenti illegali e incendi di natura dolosa. Avventurarsi nella stradina, che attraversa la Contrada, è un'esperienza allucinante! Quintali e quintali di rifiuti costellano entrambi i margini della viuzza. Dai classici rifiuti domestici agli ingombranti, dai copertoni all'amianto. All'appello non manca proprio nulla. E i terrapieni? Altro non sono che rifiuti, anche di natura ospedaliera, accantonati nel corso degli anni e ricoperti di terra. Ma veniamo al capitolo incendi dolosi.
La terra dei fuochi, è quel triangolo della morte compresa tra i Comuni di Qualiano, Villaricca e Giugliano, caratterizzato dallo sversamenti illegali dei rifiuti, che vengono sistematicamente incendiati dalla criminalità organizzata. Ma siamo proprio sicuri che la zona sia così delimitata e circoscritta? Ogni estate, sopratutto tra luglio ed agosto, gli incendi dolosi avvolgono l'area, nonostante telecamere di sorveglianza (finte?) e relativa segnaletica, spargendo veleni in un'area di dimensioni ben più grandi. Il fetore raggiunge le abitazioni degli ercolanesi e dei sansebastianesi, che sono costretti a tapparsi in casa. Le testimonianze dei cittadini, in tal senso, abbondano. Giornali e telegiornali nazionali non arrivano in Contrada Castelluccio, ma grazie al lavoro di qualche giornalista locale la triste realtà viene sbattuta in faccia a chi crede di vivere in un luogo ameno. Ed è proprio quello che è accaduto ieri, martedì 23 luglio, quando Ciro Teodonno ha documentato l'ennesimo incendio doloso. Quando si metterà la parola fine a tutto ciò?

lunedì 6 maggio 2013

Una domenica al veleno

Una domenica al veleno per il quartiere di Ponticelli e per buona parte dell'area vesuviana. Nel tardo pomeriggio di ieri, 5 maggio 2013, un rogo di gigantesche proporzioni ha devastato un deposito giudiziario, in Via Vicinale Molino Annunziata, nel popoloso quartiere di Ponticelli. Una densa colonna di fumo nero, visibile in ogni dove, si è levata alta nel cielo dell'hinterland napoletano. Numerose esplosioni si sono susseguite per la presenza di carburante nei serbatoi della circa 500 vetture ferme nel piazzale. Una cinquantina di pompieri sono intervenuti tempestivamente per domare l'incendio. Le operazioni di spegnimento si sono protratte per molte ore.
Purtroppo, non è la prima volta che nel vicino quartiere di Ponticelli si sviluppano roghi, quasi sempre di natura dolosa, che minano seriamente la salute umana. E a poco serve tapparsi in casa, con le finestre chiuse e le persiane calate, le sostanza tossiche, liberate nell'atmosfera, finiscono per depositarsi al suolo, inquinando i terreni coltivati ed i fondi destinati all'allevamento. Tradotto, i veleni entrano inesorabilmente nella nostra catena alimentare. 

martedì 9 ottobre 2012

Il video della spedizione pulitiva di domenica 7 Ottobre

Nel post di domenica sera, vi avevamo anticipato che entro breve avremmo pubblicato il video della spedizione pulitiva lungo la Castelluccia. Detto, fatto! Ora non vi resta che cliccare sul tasto play. Buona visione!

domenica 7 ottobre 2012

Spedizione pulitiva lungo la Castelluccia

Vi sono alcuni sentieri del Parco nazionale del Vesuvio di grande fascino, lontani dai classici flussi turistici, che vale la pena percorrere per conoscere meglio il territorio vesuviano. Purtroppo, però, abbiamo spesso appurato in prima persona lo stato di abbandono in cui versano i sentieri meno battuti dagli escursionisti. Talvolta, è quasi impossibile avanzare tra la vegetazione, cresciuta a dismisura per la mancanza di idonea manutenzione da parte degli uomini del Parco. All'indomani dell'escursione lungo l'alveo Molaro (vedi post), iniziammo a coltivare l'idea di pulire il "sentiero di avvicinamento la Castelluccia", nel Comune di Massa di Somma. Qui è necessaria aprire una breve parentesi per chiarire un equivoco. La famosa spedizione pulitiva dello scorso anno (vedi post) si svolse, in realtà, lungo il "sentiero delle capre" e non lungo, quella che credevamo essere, la Castelluccia. 
Per giungere al "sentiero di avvicinamento la Castelluccia" si può parcheggiare l'auto comodamente nei presi del Ristorante "Villa Egea" in Via Veseri e proseguire, poi, a piedi lungo l'alveo Molaro. Purtroppo, lungo il percorso, che ripercorre l'antico tracciato delle briglie borboniche, non si può fare a meno di notare grosse quantità di rifiuti scaricati ai lati della strada. Il pugno allo stomaco più forte è generato alla vista di una vera e propria discarica nata e cresciuta in un dirupo (vedi foto a lato). Ogni genere di rifiuto prodotto dall'essere umano è lì in bella mostra! Man mano che si prosegue lungo la salita, i fondi agricoli lasciano spazio alla vegetazione, che diviene sempre più fitta. 
Poco oltre i 300 mslm, spostandosi sulla destra, ha inizio il "Sentiero di avvicinamento la Castelluccia", proprio come recita un cartello di legno, ormai crollato e coperto quasi interamente dalla vegetazione (vedi foto a lato). Stamattina, "armati" di roncola, falcetto, forbici da pota e tanta buona volontà, abbiamo iniziato a pulire il tratto iniziale del sentiero, liberandolo dalla vegetazione cresciuta oltremodo. Verso ora di pranzo, e dopo tre ore d'intenso lavoro, ci siamo fermati, ma torneremo quanto prima, magari con qualche braccia in più, per terminare il lavoro! Il video della giornata sarà disponibile a breve sul nostro canale Youtube.

venerdì 16 dicembre 2011

Movimento 5 Stelle in Via Plinio per la raccolta degli oli esausti

Domenica 18 dicembre, dalle ore 10:30 alle ore 13:30, il Movimento 5 Stelle di San Sebastiano al Vesuvio sarà presente, con un banchetto informativo, in Via Plinio per la raccolta dell'olio alimentare esausto. Nonostante il nostro Comune disponga di un'efficiente isola ecologica con relativo punto raccolta oli, sembra siano in pochi a smaltire correttamente questo rifiuto altamente pericoloso per l'ambiente. Ed in quest'ottica che s'inserisce l'opera di sensibilizzazione dei volontari, che predisporranno un punto di raccolta ad hoc. Nel limitrofo Comune di San Giorgio a Cremano un'analoga iniziativa, portata avanti dal locale Movimento 5 Stelle, ha raggiunto ottimi risultati. Auguriamoci che la risposta dei cittadini sansebastianesi sia altrettanto positiva.

mercoledì 12 ottobre 2011

La Castelluccia ... la storia continua


In un paese dove si attende sempre che le cose cadano dall’alto o dove si spera che a muoversi sia sempre prima qualcun altro, non sembra vero che in una bella domenica d’autunno mentre i più si sollazzano al mare, un volenteroso gruppo di escursionisti decida di ripulire un sentiero del Vesuvio.
Il gruppo di sei persone, tre soci CAI, due della sezione di Caserta e uno di quella di Piedimonte Matese, due cittadini di San Sebastiano e uno di Massa di Somma, decidono di dare nuove chances alla Castelluccia, area rurale limitrofa all’alveo Molaro, nel territorio di Massa di Somma. La stessa zona che lo scorso agosto è stata devastata da un incendio doloso, durato per ben quattro giorni e che ha richiesto un ingente intervento di uomini e mezzi per essere domato.
Il valore simbolico rappresentato dal luogo, il terreno demaniale e la bella giornata, meritavano senz’altro la faticaccia. Quindi, mentre la comunità dei sindaci del Parco si arrovella se fare o meno una gara automobilistica sul Vesuvio, sei normali cittadini, armati esclusivamente di falcetti, roncole, forbici e tanta buona volontà, hanno affrontato il ripido sentiero che dalla campagna, circostante Via Gramsci e Via Panoramica Fellapane, si inerpica fin su, nel bosco sommano.
Il sentiero, di notevole interesse e bellezza, era da anni invaso da una folta vegetazione, in prevalenza rovi, sterpi e cannucce ma incominciavano a spuntare anche i primi alberelli. L’importanza di tale sentiero sta nel fatto che una volta liberato avrebbe potuto condurre ovunque attraverso la sentieristica del Parco Nazionale e senza toccare più asfalto.
È successo, che proprio mentre cercavano un accesso più comodo al sentiero, c’è stata la scoperta di una piccola ma pericolosa discarica di eternit e d’altro materiale edile, in un terrazzamento poco più a monte degli splendidi vigneti di caprettone, piedirosso e catranesca che circondano le pendici del Somma. La discarica è stata segnata col GPS e fotografata, per denunciarne la presenza al vicino ufficio dell’Ente Parco. Nel giro di una settimana gli agenti del Corpo Forestale della stazione di San Sebastiano, hanno rilevato l’emergenza e individuato il proprietario del fondo, al quale è stata intimata la bonifica della zona, non essendo questa recintata, e quindi, per legge, sotto la responsabilità del padrone della particella.
La giornata si è conclusa con i tre quarti del sentiero ripuliti, con la promessa di portare a termine il lavoro quanto prima e permettere la pubblica fruizione del territorio.

lunedì 19 settembre 2011

San Sebastiano, la mappa delle discariche

Sversamenti illeciti e rifiuti che si accumulano ai margini delle carreggiate e nei terreni attigui alla sede stradale. Questo è ciò che avviene puntualmente in alcune strade periferiche del Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Sia chiaro, si tratta di poca cosa rispetto a quanto accade in altri paesi vesuviani e nei vicini quartieri di Barra/Ponticelli, ma non per questo bisogna sedersi sugli allori. Il titolo di Comune reciclone non ci rende invulnerabili da certi fenomeni incresciosi, quali lo sversamento illegale di rifiuti, che si registrano nel nostro territorio. In passato abbiamo segnalato alcune piccole discariche abusive, che insistono sul territorio sebastianese, ma fin'ora un elenco esaustivo non l'avevamo ancora stilato. L'attento Ciro Teodonno, da sempre lettore e commentare del blog, ci  ha fornito un elenco completo, attraverso due tipi di mappature, una realizzata attraverso Google Earth (in alto) ed un'altra sviluppata grazie al sistema GPS, che potete visionare qui. Come si evince, ad oggi, i siti da ripulire sono ben nove. Facciamo in modo che non aumentino, ma vadano a diminuire.
Aggiornamento del 22.09.2011
A partire da oggi, è disponibile su Google Maps la mappa delle discariche censite nel territorio comunale di San Sebastiano al Vesuvio. Per visualizzarla, cliccate qui.

venerdì 8 luglio 2011

Sospeso il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti

Apprendiamo, attraverso la segnalazione di Rossella, della sospensione, per i mesi estivi, del servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti. 
"Stamattina ho telefonato al comune per comunicare che avrei dovuto
buttare alcuni rifiuti troppo ingombranti per essere da me portati
all'isola ecologica. Sapete qual è stata la loro risposta???
"Signora ormai sono andati in vacanza, se ne parla a metà settembre".
E noi paghiamo affinchè queste persone se ne vadano in vacanza due
mesi? Ma soprattutto subiremo anche un aumento della tassa sulla
spazzatura per avere quale servizio? Sono sconcertata! Allora poi non
si dovrebbero lamentare che la gente getta i rifiuti per strada. Io
sono una persona civile e non lo farei mai, però certo con questo
atteggiamento loro non sono di aiuto nei confronti di persone meno
civili di me".

mercoledì 24 novembre 2010

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Dal 20 al 28 novembre 2010 si svolge la seconda edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Record di adesioni: 4.000 azioni in Europa e circa 600 solo in Italia. In basso lo spot dell'evento.

sabato 23 ottobre 2010

Una montagna di balle

Il Comune di Terzigno in questi giorni è passato alla ribalta della cronache nazionali ed internazionali per i violenti scontri che si stanno consumando per le strade cittadine. Tutti uniti, compreso i Sindaci dei Comuni limitrofi, contro la discarica (la più grande del Sud-Europa) sorta in pieno Parco Nazionale del Vesuvio. Le immagini televisive trasmesse dai Tg ci riportano agli scontri di Chiaiano e di Pianura. L'emergenza rifiuti in Campania dura da oltre 15 anni! E'd'obbligo una riflessione. A tal proposito voglio suggerirvi la visione di Una montagna di balle, film realizzato tra il 2003 ed il 2009, da un gruppo di videomakers, che ha documentato la cosidetta emergenza rifiuti Campana per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. "Ma dove finiscono i rifiuti campani?" "Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone?" Il più grande disastro ecologico dellEuropa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta per difendere il proprio futuro: l’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della differenziata, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative.
"E se vivere in emergenza fosse solo una strategia per accumulare profitti!?"
Buona visione!

Una Montagna Di Balle from spazzatour on Vimeo.

—-
Da un’idea di Sabina Laddaga, Maurizio Braucci e Nicola Angrisano con la voce narrante di Ascanio Celestini con le musiche di Marco Messina Regia di Nicola Angrisano
—-
Questo film è distribuito con licenza Creative Commons 2.5: attribuzione, non commerciale, non opere derivate

giovedì 7 maggio 2009

Non buttetelo negli scarichi domestici!

L’olio alimentare esausto è un residuo che proviene dalla frittura di oli di semi vegetali, più raramente da olio d'oliva; le alte temperature a cui viene sottoposto causano una modifica della sua struttura polimerica, si ossida ed in più assorbe le sostanze inquinanti derivanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari. La sostanza residua ha l'aspetto di un fluido viscoso e denso, di colore da giallo a rosso-bruno, e un odore piuttosto sgradevole; si è trasformata in un rifiuto speciale causa di grave inquinamento, qualora non venga effettuato un corretto smaltimento e se disperso nell’ambiente. Bisogna prestare molta attenzione, evitando di scaricarlo nel suolo/sottosuolo o smaltirlo nelle acque superficiali e sotterranee attraverso la rete fognaria(anche in presenza di depuratori). Nel nostro Comune, l'olio esausto deve essere conferito nell'isola ecologica sita in via delle industrie, 8.