San Sebastiano al Vesuvio- Stamattina, di buon'ora, una squadra di operai comunali ha iniziato a potare i pini di Via della Pace, la strada per intenderci in cui è presente l'unico distributore GPL del paese. Da molto tempo, i residenti della strada lamentano la mancata cura del verde, la totale assenza di manutenzione di strada e marciapiedi, letteralmente impraticabili in alcuni punti, e la scarsa illuminazione serale. Le loro preghiere sono state, almeno in parte, esaudite. Non sappiamo quale sia stato il criterio adottato per la scelta dei primi alberi da potare. Gli operai, infatti, non sono partiti dall'inizio della strada, come era lecito aspettarsi, ma dall'incrocio con Via Flauti, come si evince dalla foto in alto. I lavori presumibilmente proseguiranno nei prossimi giorni, festività permettendo, con le potature dei numerosi pini domestici, presenti su entrambi i marciapiedi.
lunedì 22 dicembre 2014
venerdì 5 dicembre 2014
Sabato 20 dicembre, convegno - tavola rotonda: "VESUVIO, settant'anni dall'ultima eruzione"
San Sebastiano al Vesuvio- L'appuntamento è per il prossimo 20 dicembre, alle ore 18:00, presso il Convento delle suore francescane "R. Verolino" - Sala del Refettorio, in Via Principessa Margherita. Il primo marzo del 1944 il Vesuvio, per la quarta volta dall'inizio del secolo, manifestava i segni dell'imminenza di un'eruzione. L'11 marzo una parte del conetto di scorie centrali crollò nel camino vuoto, innescando un'intensa attività all'interno del cratere. Il 21 marzo un articolo non firmato apparso sul quotidiano "Il Risorgimento" riportava: "Da sabato notte, come abbiamo annunziato, il Vesuvio è in una importante fase di eruzione che è proseguita nella giornata di ieri, facendo dilagare dal cratere incandescente migliaia di tonnellate di lava".
Avanzando lentamente, il fiume di roccia fusa giunse il 18 marzo a minacciare gli abitati di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. A complicare il momento storico delicatissimo, che vedeva l'occupazione del Meridione da parte delle forze alleate, le vicissitudini delle popolazioni alle pendici del vulcano costrette all'inevitabile evacuazione. Una lucida descrizione di quanto stava accadendo a San Sebastiano ce la fornisce Norman Lewis, ufficiale alleato a seguito dell'esercito americano, nel suo libro diario "Napoli 44": "Al momento del mio arrivo la lava stava avanzando piano piano lungo la strada principale del paese e a cinquanta metri dalla grande massa di detriti in lento movimento alcune centinaia di persone, per lo più in nero, stavano inginocchiate in preghiera". Molti attribuiranno proprio ad un intervento divino l'arrestarsi del flusso lavico e la completa interruzione dell'attività vulcanica registrata il giorno 29 marzo.
Sono passati 70 anni da allora. Anni di ricostruzione che hanno regalato un nuovo volto non solo ai comuni di San Sebastiano al Vesuvio (foto a lato) e Massa di Somma, sepolti in parte dalla lava, ma all'intera area vesuviana; anni in cui il rischio legato alla presenza del vulcano è cresciuto, ma paradossalmente il ricordo della sua passata attività si è assopito. A tenerlo in parte vivo solo la memoria dei pochi anziani che spesso, con gli occhi lucidi, si soffermano, ancora impressionati, sull'immagine della lava in movimento. Alcuni ne parlano come se ancora la vedessero fluire, altri con venerazione, come se avesse un'anima, quella dei luoghi inglobati e pietrificati per sempre. Il rapporto fra abitanti e Vesuvio è però tutt'altro che idilliaco e sereno: il ricordo appare spesso confuso, viziato da sofferenza ed emozioni, il più delle volte infastidisce soprattutto chi ha stabilito alle pendici del vulcano la propria dimora. Ma a 70 anni dall'ultima eruzione il Vesuvio fa ancora paura? Può lo strumentale silenzio dei più costituire un'implicita ammissione di colpa, celando la consapevolezza dei tanti danni operati ad un territorio cresciuto male ed a dismisura?
Certo gli strumenti di tutela ci sono, ma non mancano le difficoltà nell'applicarli. "Dal 1997 ad oggi sono pervenute all'Ente Parco ben 2000 ordinanze di richieste di demolizione a fronte solo di 35 abbattimenti", ammette l'ex Presidente, ora Commissario straordinario del Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone, in una recente intervista. L'abusivismo è una piaga innegabile, purtroppo non è l'unica, si fonde con la triste realtà dei numerosi rifiuti abbandonati, delle chances negate, delle potenzialità mortificate. Aprire un tavolo di discussione che possa stimolare la curiosità storica ed al contempo fornire un momento di confronto sulle più recenti tematiche che riguardano l'area, appare quanto mai un atto necessario.
Il convegno (locandina a lato) mira dunque, ripercorrendo le vicende più significative del Vesuvio nei suoi settant'anni, a partire proprio dall'evento drammatico dell'ultima eruzione, ad una riflessione più acuta su quanto si è fatto e quanto ancora c'è da fare. In tale ottica le vicende del marzo '44 fungono da spartiacque rompendo la continuità temporale ed avviando il periodo, per molti di decadenza, per altri di inevitabile evoluzione, che ci ha condotti ad oggi.
Recuperare la memoria e riconoscere la specificità e la vulnerabilità dell'area vesuviana appaiono elementi essenziali per mitigare il rischio ed affrontare serenamente e consapevolmente, nel segno della tutela e del rispetto, il futuro.
Svolgimento della serata. La serata del 20 dicembre si svolgerà secondo due distinti momenti: il primo lascia ampio spazio ai relatori, il secondo è di confronto e dibattito.
Personalità eterogenee si alterneranno dunque improntando il discorso sulle specifiche competenze maturate. A supporto degli interventi è prevista la proiezione di materiale iconografico in forma di fotografia e video.
Sono previsti interventi di: Giuseppe Rolandi, Prof. Ordinario di Vulcanologia presso l'Università di Napoli "Federico II"; Angelo Pesce, Geologo e Divulgatore; Giovanni Gugg, Antropologo; Bernardo Cozzolino, Conservatore dei Beni Culturali, Storico del vesuviano; Umberto Saetta, Ambientalista e Guida Esclusiva del Parco Nazionale del Vesuvio.
Il secondo momento si svolgerà nella forma di "tavola rotonda" con un dibattito articolato intorno a immagini e frammenti video particolarmente significativi. La tavola rotonda sarà moderata in modo da garantire un equo bilanciamento dei tempi tra i partecipanti.
Saranno invitati a intervenire: Giuseppe Capasso, Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio; Antonio Zeno, Sindaco di Massa di Somma.
Fonte: comunicato stampa
martedì 25 novembre 2014
Chiuso nel Parco Urbano, la disavventura di un giovane
San Sebastiano al Vesuvio- L'assurda vicenda è capitata ad un giovane sansebastianese, che ci ha raccontato la disavventura capitatagli la scorsa domenica, quando si è recato nel Parco Urbano di Via Panoramica per una passeggiata. Entrato alle 12:50 si è recato al livello intermedio, dove ha potuto constatare il degrado nel quale versa una vasta area del parco: erbacce ovunque; palme secche; grossi rami tagliati e mai raccolti (vedi foto); muretti in tufo crollati. Uno scenario post-bellico non degno di un paese civile, che ricorda il film "Io sono leggenda". Armato del suo smartphone ha scattato qualche fotografia, che ha deciso di condividere con tutti i lettori del blog (la galleria è visibile in fondo al post).
Schifato dal contesto, verso le 13:30, si è diretto al cancello d'ingresso, trovandolo chiuso. Nessuno l'aveva avvisato della chiusura del Parco Urbano. Ha chiamato i numeri della Polizia Municipale, ma i telefoni degli Uffici squillavano sempre a vuoto. Verso le 14 il giovane è stato costretto a scavalcare, esponendosi al rischio di lesioni.
Schifato dal contesto, verso le 13:30, si è diretto al cancello d'ingresso, trovandolo chiuso. Nessuno l'aveva avvisato della chiusura del Parco Urbano. Ha chiamato i numeri della Polizia Municipale, ma i telefoni degli Uffici squillavano sempre a vuoto. Verso le 14 il giovane è stato costretto a scavalcare, esponendosi al rischio di lesioni.
Questa testimonianza raccolta dal vivo, si aggiunge alle altre ricevute in passato e pubblicate puntualmente sulle pagine del blog (leggi qui ed anche qui). Se non si è in grado di curare un Parco Urbano decentemente e di garantirne la piena fruibilità, tanto vale chiuderlo!
lunedì 24 novembre 2014
Venerdì 28 Novembre 2014, seduta del Consiglio comunale
San Sebastiano al Vesuvio- Venerdì 28 Novembre, alle ore 9:30, nella sala consiliare "Raffaele Capasso", si terrà il Consiglio comunale, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, di prima convocazione per la trattazione dei seguenti punti iscritti all'Ordine del Giorno:
1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente del 20.10.2014;
2) Variazione di assestamento al bilancio di previsione esercizio finanziario 2014 Art. 174 c. 8 TUEL 267/00;
3) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 1349/14 giudizio iscritto al R.G. n. 2238/C/12, Mercogliano Salvatore/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL 267/00;
4) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 11/14 giudizio iscritto al R.G. n. 3386/C/13, Borrelli Pierfrancesco/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL 267/00;
5) Sentenza del G.d.P. di Napoli (ex Barra) n. 3459/14 giudizio iscritto al R.G. n. 6307/13, Lappone Bianca/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL 267/00;
6) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 1680/14 giudizio iscritto al R.G. n. 8872/C/12, Esposito Gennaro/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL 267/00.
sabato 15 novembre 2014
Vigilanza scolastica 2014/15, l'amministrazione cerca altri due anziani da inserire nel progetto
San Sebastiano al Vesuvio- L'Amministrazione Comunale ha già attivato il progetto di vigilanza scolastica per l'integrazione sociale di cittadini anziani. Essendo rimasti disponibili, dopo il primo avviso pubblico, 2 posti per la partecipazione al progetto, è possibile presentare ancora la domanda. Il Progetto/Servizio avrà la durata di circa 7 mesi, decorrenti da lunedì 1° dicembre, e sarà articolato in 3 ore giornaliere da prestare nei plessi di scuola materna, nei locali dove viene erogata la mensa, con un contributo equivalente ad €4 per ogni ora effettuata.
I cittadini interessati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: residenza nel territorio di San Sebastiano al Vesuvio; età minima superiore ai 65 anni e massima non superiore ai 75 anni per gli uomini; età minima superiore ai 55 anni e massima non superiore ai 68 anni per le donne; idoneità fisica; non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso.
L'istanza deve essere corredata del certificato del medico curante, attestante l'idoneità allo svolgimento dell'attività di cui sopra; certificato ISEE del nucleo familiare afferente l'anno 2013; autocertificazione attestante la mancanza di condanne penali e/o procedimenti penali in corso. Le domande dovranno pervenire, entro le ore 12:00 del 24 novembre, all'Ufficio del Protocollo o essere trasmesse all'indirizzo PEC protocollo@comunesansebastianoalvesuvio.legalmailpa.it. Ulteriori informazioni possono essere richieste all'Ufficio dei Servizi Sociali (tel. 081/7867112).
venerdì 31 ottobre 2014
Il Sindaco di Massa di Somma apre ai Carabinieri
Massa di Somma- In vista della chiusura della caserma dei Carabinieri, sita in Via Falconi a San Sebastiano al Vesuvio, il Sindaco Antonio Zeno propone la sede del Municipio massese (nella foto in alto) per conservare il presidio dell'Arma sul territorio. L'argomento, di cui ci siamo occupati nei primi giorni del mese di settembre (leggi post), è stato il tema che ha tenuto banco all'ultimo Consiglio comunale straordinario, che si è tenuto il 20 Ottobre nella sala consiliare "Raffaele Capasso" del Comune di San Sebastiano. Mentre maggioranza e opposizione litigano, senza arrivare ad un punto d'accordo per scongiurare l'addio dei Carabinieri, il Sindaco di Massa di Somma ha avanzato una proposta concreta.
I vertici dell'Arma, nei giorni scorsi scorsi, hanno già visitato l'edificio comunale massese, sito in Via Veseri. La struttura comunale messa a disposizione ha una superficie totale di circa 800 mq, disposti su due livelli, ed un’autorimessa di circa 200 mq. Il sopralluogo ha dato un esito più che positivo sia come sede sia come posizione logistica sul territorio vesuviano. La struttura attuale va chiaramente adeguata, ma l’immobile di Via Veseri ha tutte le carte in regola per divenire una stazione dell'Arma moderna ed efficiente ed, inoltre, si trova in una posizione dominante il territorio, tra Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio.
mercoledì 29 ottobre 2014
Lavori per la realizzazione di una Zona 30 e relativa messa in sicurezza dell'accesso all'Istituto "Ciari"
San Sebastiano al Vesuvio- Iniziate da alcune settimane le opere relative alla realizzazione di una Zona 30 e relativa messa in sicurezza dell’accesso all'istituto scolastico “B. Ciari” nell'insula di Via Parco del Sole, Viale dei Pini, Viale delle Rose e Via delle Ginestre. I suddetti lavori, inseriti nell'elenco delle opere pubbliche previste nel Piano Triennale 2013-2015, dovrebbero essere ultimati nel mese di maggio 2015. Le opere, realizzate dalla Sapa Costruzioni, riguarderanno il l'ampliamento dei marciapiedi, con annessa realizzazione di opere idrauliche per la raccolta delle acque meteoriche, e l'installazione di nuovi e più moderni impianti d'illuminazione stradale.
La Zona 30, prevista dal progetto, è un’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari in luogo dei canonici 50 previsti dal C.d.S. in ambito urbano. Nelle Zone 30, molto diffuse nel resto della penisola, il progetto deve prevedere interventi che favoriscono pedoni e ciclisti come la riduzione dello spazio per la circolazione delle auto a favore di quello riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali. La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra veicoli a motore, biciclette e pedoni.
Le due foto sono state scattate in mattinata rispettivamente a valle e a monte di Viale delle Rose, che al momento è l'unica tra le quattro strade in cui vige il divieto di sosta e circolazione, ad esclusione dei soli residenti per l'accesso alle loro proprietà.
giovedì 23 ottobre 2014
Alta velocità, i cittadini chiedono più sicurezza lungo le strade
I residenti delle strade a rischio, spaventati per i possibili incidenti ed investimenti a danno dei pedoni, chiedono più sicurezza. Tutti ricordano la recente strage di Sassano (leggi articolo), quando una Bmw 520, guidata a folle velocità da un 22enne, falciò quattro ragazzi all'esterno di un bar. Episodi del genere, purtroppo, non sono infrequenti. Aspettiamo che scappi il morto anche a San Sebastiano prima d'intervenire?
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