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martedì 23 giugno 2015

Salviamo la Piazza Capasso

Buongiorno,
è arrivato il momento di prendere qualche iniziativa al fine di ripulire la piazza e le aiuole di San Sebastiano Al Vesuvio.
Nonostante abbiamo un contratto con un'azienda di servizi che continua a lucidare le strade, nessuno alza lo sguardo e vede il contenuto delle nostre aiuole.
C'è di tutto, bottiglie di plastica, bottiglie di birra, carte e ovviamente il concime prodotto dai cani.
Non se può più, una puzza incredibile, i contenitori "LUISITO" strapieni di tutto che aspettano invano che qualcuno li svuoti.
Le campane per il deposito delle bottiglie strapiene, una vera vergogna!!!
E' vero che l'amministrazione è saltata, ma i dipendenti comunali che hanno la responsabilità di gestire e vigilare dove sono?
Forse già al mare ?
Saluti
e-mail non firmata
La mail pubblicata, in data odierna, è la prova che i sansebastianesi sono stanchi e sfiduciati nei confronti degli amministratori locali. E la debacle di Giuseppe Capasso alle recenti elezioni regionali è da leggere proprio in tal senso.
La Piazza che porta il nome di Raffaele Capasso, il Sindaco che ricostruì San Sebastiano al Vesuvio all'indomani dell'ultima eruzione, versa in un totale stato di degrado e abbandono. Ormai, sono lontani i tempi in cui la "piazzetta", come la chiamavano affettuosamente gli abitanti, era un luogo bello da vivere quotidianamente. 

giovedì 23 ottobre 2014

Alta velocità, i cittadini chiedono più sicurezza lungo le strade

San Sebastiano al Vesuvio-  L'alta velocità sulle strade cittadine è diventato, ormai, un fenomeno preoccupante. Sono numerose le arterie, dove automobilisti spregiudicati, per lo più giovanissimi, lanciano le vetture a tutta velocità, "dimenticandosi" del limite massimo consentito di 50 km/h. Tra le altre, come si segnalano i nostri lettori, vanno annoverate: Via Leonardo Da Vinci, Via Plinio e Via Panoramica. Per non parlare, poi, di Piazza Raffaele che "circonda" l'edificio comunale, utilizzata come vetrina per esibire i propri bolidi rombanti. Lo scatto 0 - 100 sembra essere la sport preferito, e poco importa se lì a due passi c'è la sede del Comando della locale Polizia. Tanto i vigili in strada sono, ormai, una chimera.
I residenti delle strade a rischio, spaventati per i possibili incidenti ed investimenti a danno dei pedoni, chiedono più sicurezza. Tutti ricordano la recente strage di Sassano (leggi articolo), quando una Bmw 520, guidata a folle velocità da un 22enne, falciò quattro ragazzi all'esterno di un bar. Episodi del genere, purtroppo, non sono infrequenti. Aspettiamo che scappi il morto anche a San Sebastiano prima d'intervenire?
Eppure, le soluzioni non mancano, ma vediamone alcune. Realizzazione di dossi artificiali, nelle strade secondarie, così come già fatto anzitempo in Via della Scalea; installazione di postazioni autovelox, come il sempre più diffuso Velo OK, nei tratti in cui è più facile schiacciare il piede sull'acceleratore, ma sopratutto controlli mirati da parte della Polizia Municipale, che deve effettuare posti di blocco sulle strade a rischio, e non limitarsi a stare all'esterno delle scuole pubbliche, senza per giunta regolamentare il traffico veicolare (vedi Via Falconi) o all'esterno dell'area mercatale, senza multare i parcheggiatori abusivi.