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venerdì 5 dicembre 2014

Sabato 20 dicembre, convegno - tavola rotonda: "VESUVIO, settant'anni dall'ultima eruzione"

San Sebastiano al Vesuvio- L'appuntamento è per il prossimo 20 dicembre, alle ore 18:00, presso il Convento delle suore francescane "R. Verolino" - Sala del Refettorio, in Via Principessa Margherita. Il primo marzo del 1944 il Vesuvio, per la quarta volta dall'inizio del secolo, manifestava i segni dell'imminenza di un'eruzione. L'11 marzo una parte del conetto di scorie centrali crollò nel camino vuoto, innescando un'intensa attività all'interno del cratere. Il 21 marzo un articolo non firmato apparso sul quotidiano "Il Risorgimento" riportava: "Da sabato notte, come abbiamo annunziato, il Vesuvio è in una importante fase di eruzione che è proseguita nella giornata di ieri, facendo dilagare dal cratere incandescente migliaia di tonnellate di lava". 
Avanzando lentamente, il fiume di roccia fusa giunse il 18 marzo a minacciare gli abitati di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. A complicare il momento storico delicatissimo, che vedeva l'occupazione del Meridione da parte delle forze alleate, le vicissitudini delle popolazioni alle pendici del vulcano costrette all'inevitabile evacuazione. Una lucida descrizione di quanto stava accadendo a San Sebastiano ce la fornisce Norman Lewis, ufficiale alleato a seguito dell'esercito americano, nel suo libro diario "Napoli 44": "Al momento del mio arrivo la lava stava avanzando piano piano lungo la strada principale del paese e a cinquanta metri dalla grande massa di detriti in lento movimento alcune centinaia di persone, per lo più in nero, stavano inginocchiate in preghiera". Molti attribuiranno proprio ad un intervento divino l'arrestarsi del flusso lavico e la completa interruzione dell'attività vulcanica registrata il giorno 29 marzo.
Sono passati 70 anni da allora. Anni di ricostruzione che hanno regalato un nuovo volto non solo ai comuni di San Sebastiano al Vesuvio (foto a lato) e Massa di Somma, sepolti in parte dalla lava, ma all'intera area vesuviana; anni in cui il rischio legato alla presenza del vulcano è cresciuto, ma paradossalmente il ricordo della sua passata attività si è assopito. A tenerlo in parte vivo solo la memoria dei pochi anziani che spesso, con gli occhi lucidi, si soffermano, ancora impressionati, sull'immagine della lava in movimento. Alcuni ne parlano come se ancora la vedessero fluire, altri con venerazione, come se avesse un'anima, quella dei luoghi inglobati e pietrificati per sempre. Il rapporto fra abitanti e Vesuvio è però tutt'altro che idilliaco e sereno: il ricordo appare spesso confuso, viziato da sofferenza ed emozioni, il più delle volte infastidisce soprattutto chi ha stabilito alle pendici del vulcano la propria dimora. Ma a 70 anni dall'ultima eruzione il Vesuvio fa ancora paura? Può lo strumentale silenzio dei più costituire un'implicita ammissione di colpa, celando la consapevolezza dei tanti danni operati ad un territorio cresciuto male ed a dismisura?
Certo gli strumenti di tutela ci sono, ma non mancano le difficoltà nell'applicarli. "Dal 1997 ad oggi sono pervenute all'Ente Parco ben 2000 ordinanze di richieste di demolizione a fronte solo di 35 abbattimenti", ammette l'ex Presidente, ora Commissario straordinario del Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone, in una recente intervista. L'abusivismo è una piaga innegabile, purtroppo non è l'unica, si fonde con la triste realtà dei numerosi rifiuti abbandonati, delle chances negate, delle potenzialità mortificate. Aprire un tavolo di discussione che possa stimolare la curiosità storica ed al contempo fornire un momento di confronto sulle più recenti tematiche che riguardano l'area, appare quanto mai un atto necessario.
Il convegno (locandina a lato) mira dunque, ripercorrendo le vicende più significative del Vesuvio nei suoi settant'anni, a partire proprio dall'evento drammatico dell'ultima eruzione, ad una riflessione più acuta su quanto si è fatto e quanto ancora c'è da fare. In tale ottica le vicende del marzo '44 fungono da spartiacque rompendo la continuità temporale ed avviando il periodo, per molti di decadenza, per altri di inevitabile evoluzione, che ci ha condotti ad oggi.
Recuperare la memoria e riconoscere la specificità e la vulnerabilità dell'area vesuviana appaiono elementi essenziali per mitigare il rischio ed affrontare serenamente e consapevolmente, nel segno della tutela e del rispetto, il futuro. 
Svolgimento della serata. La serata del 20 dicembre si svolgerà secondo due distinti momenti: il primo lascia ampio spazio ai relatori, il secondo è di confronto e dibattito.
Personalità eterogenee si alterneranno dunque improntando il discorso sulle specifiche competenze maturate. A supporto degli interventi è prevista la proiezione di materiale iconografico in forma di fotografia e video.
Sono previsti interventi di: Giuseppe Rolandi, Prof. Ordinario di Vulcanologia presso l'Università di Napoli "Federico II"; Angelo Pesce, Geologo e Divulgatore; Giovanni Gugg, Antropologo; Bernardo Cozzolino, Conservatore dei Beni Culturali, Storico del vesuviano; Umberto Saetta, Ambientalista e Guida Esclusiva del Parco Nazionale del Vesuvio.
Il secondo momento si svolgerà nella forma di "tavola rotonda" con un dibattito articolato intorno a immagini e frammenti video particolarmente significativi. La tavola rotonda sarà moderata in modo da garantire un equo bilanciamento dei tempi tra i partecipanti.
Saranno invitati a intervenire: Giuseppe Capasso, Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio; Antonio Zeno, Sindaco di Massa di Somma.

Fonte: comunicato stampa

giovedì 18 settembre 2014

Chiarimenti in merito all'insegna pubblicitaria del Ristorante Capriccio

San Sebastiano al Vesuvio- A seguito del post, pubblicato nel mese di luglio, dal titolo "Ristorante Capriccio, l'insegna pubblicitaria che nessuno vuole rimuovere", abbiamo ricevuto ieri, mercoledì 17 Settembre, il commento di Giuseppe Ardolino. Il titolare dello storico Ristorante Capriccio ha chiarito la vicenda del totem pubblicitario (visibile nella foto a lato) - installato in Via Panoramica Fellapane, all'imbocco della sentieristica ufficiale del Parco nazionale del Vesuvio - dando interessanti spunti di riflessione su una problematica, che ci sta molto a cuore e di cui auspichiamo una prossima risoluzione. A seguire il testo integrale dell'intervento di Ardolino, che v'invitiamo a leggere e a commentare.
In seguito a vs articolo del 3/7/2014 sulle insegne di via Panoramica, il sottoscritto Giuseppe Ardolino, in qualità di titolare del ristorante capriccio, operante sul territorio di San Sebastiano dal 8/4/88 con la presente tiene a precisare che apprezziamo il lavoro di denuncia e di confronto di opinioni sulla zona di via Panoramica denominata storicamente “Capriccio”, dove è posta la nostra attività di ristorazione.
Sapere che ci sono cittadini e giornalisti che tengono a cuore un patrimonio ambientale come quello in cui viviamo, è una ricchezza per tutti. Spesso la manutenzione, vigilanza e la pulizia della zona ha lasciato a desiderare e noi stessi, quando abbiamo potuto, ci siamo impegnati a ripulire l’area in questione, cercando di dare un decoro all'area circostante la nostra attività (che dà lavoro a decine di persone). Purtroppo la mancanza di controllo fa si che questi nostri sforzi sono vanificati nel giro di poche ore.
Tornando al motivo dell’articolo volevo precisare che la nostra tabella è l’unica a non essere rimossa poiché è l’unica con autorizzazione comunale. Le altre probabilmente non lo erano. Però è da chiarire che noi stessi abbiamo chiesto al comune un adeguamento della tabella, per renderla più attuale e accattivante per i potenziali clienti e ci è stato risposto che al momento il regolamento delle tabelle degli esercizi commerciali non è stato ancora aggiornato alle nuove normative relative ai vincoli del Parco Nazionale del Vesuvio e della Sovrintendenza.
Abbiamo più volte sollecitato gli uffici e non avendo neppure più un referente politico al commercio (mi pare siamo senza assessore al commercio dall'uscita di Panico dal 2012), abbiamo riscontrato lo stesso problema anche in altri colleghi del territorio.
Non ci sono quindi motivazioni “oscure” sulla nostra mancata rimozione, siamo bensì vittime della burocrazia locale e non. Ci faremo carico di insistere presso il Comune per sollecitare il nuovo regolamento, in modo da metterci in regola con le nuove norme e per dare il giusto decoro alla nostra azienda.
Sempre a disposizione per iniziative di tutela della zona del Capriccio, con la presente vi invio cordiali saluti.

giovedì 3 luglio 2014

Ristorante Capriccio, l'insegna pubblicitaria che nessuno vuole rimuovere

San Sebastiano al Vesuvio- Il totem pubblicitario del Ristorante Capriccio, un'orrenda struttura metallica alta alcuni metri, è posto in Via Panoramica Fellapane, all'imbocco del sentiero "Il trenino a cremagliera" (vedi foto a lato). E' lì da anni, anzi decenni, nel cuore del Parco nazionale del Vesuvio, rovinando la visuale sulla splendida colata lavica del 1944 e su tutta la flora circostante. Nemmeno l'oscurità della notte riesce a nascondere la bruttezza del totem, che s'illumina al calare delle tenebre. Su Google Maps, potete visualizzare l'esatta posizione del manufatto.
Eppure, tra le misure di salvaguardia del Parco nazionale del Vesuvio, emanate con il decreto di istituzione dell’Ente Parco D.P.R. del 5 giugno 1995 – G.U. n. 181 del 4/8/1995, è espressamente vietata dall'art. 4, lettera e):  <<...l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura e scopo, con esclusione della segnaletica stradale di cui alla normativa vigente e di quella informativa del Parco...>>.
Altresì, ai sensi dell'art. 153 del Codice dei beni culturali e dell'ambiente (D. Lgs 42/04), è vietato collocare cartelli ed altri mezzi pubblicitari nell'ambito e in prossimità delle aree d'interesse paesaggistico, come appunto i parchi e le riserve nazionali o regionali.
Ed ancora, ai sensi dell'art. 23 del Codice della Strada. <<...Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità [...] sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione...>>.
L'Ente competente per il rilascio delle autorizzazioni inerenti al posizionamento delle pubblicità è, nel caso specifico, il Comune di San Sebastiano al Vesuvio (le autorizzazioni hanno validità di 3 anni e sono rinnovabili). Il titolare dell’autorizzazione ha l’obbligo di fissare sul cartello pubblicitario una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati: a) amministrazione rilasciante; b) soggetto titolare; c) numero dell’autorizzazione; d) progressiva chilometrica del punto di installazione; e) data di scadenza. La targhetta deve essere sostituita ad ogni rinnovo o variazione dell’autorizzazione. Se anche tale autorizzazione, in barba ad ogni legge, fosse stata per assurdo concessa, dovremmo trovare sul palo un'etichetta metallica, che invece non c'è. Ergo, quell'insegna è totalmente abusiva!
Eppure, nel mese di gennaio, in occasione dell'installazione della sbarra automatica (leggi post), che segna l'inizio del sentiero "Il trenino a cremagliera" furono rimosse tutte le piccole e medie insegne pubblicitarie che affollavano l'area. Perché la più grande di tutte, quella del Ristorante Capriccio, è ancora lì? 

giovedì 8 maggio 2014

Paolino Avella, presto una web radio intitolata al giovane

I Comuni di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio hanno bandito un avviso pubblico per individuare trentacinque giovani, di età compresa tra i 14 ed i 35 anni, che vogliano far parte della costituenda redazione della web radio comunale, dedicata a Paolino Avella, il diciassettenne che perse la vita nel 2003 in Via Giacomo Matteotti, a poche centinaia di metri dal Liceo scientifico "S. Di Giacomo", nel tentativo di sfuggire al furto del proprio motorino ad opera di due balordi.
L’attività, che porterà alla nascita della web radio, è cofinanziata dal Settore Politiche Giovanili della Regione Campania all'interno del progetto “Giovani contro la violenza”.  
Le domande di partecipazione, redatte secondo il modello disponibile sui portali istituzionali dei due Comuni, e corredate da curriculum vitae e fotocopia della carta di identità, dovranno essere presentate, entro e non oltre il 30 Settembre 2014, al protocollo generale del Comune di San Giorgio a Cremano.
Tutti i partecipanti al progetto seguiranno un corso di formazione organizzato dalla Cooperativa sociale Giancarlo Siani di Ercolano. Successivamente al corso, i partecipanti entreranno a far parte a pieno titolo della redazione di "Radio Paolino", i cui lavori saranno coordinati dal responsabile del Servizio Comunicazione della Città di San Giorgio a Cremano e dagli operatori della Cooperativa sociale Giancarlo Siani.  

sabato 16 novembre 2013

Dopo il giardiniere abusivo, arriva lo spazzacamino

San Sebastiano al Vesuvio- Ricordate la storia del giardiniere abusivo, di cui ci occupammo nel mese di settembre (leggi qui)? Ebbene, a quanto pare, non è l'unico che ricorre alle affissioni abusive per pubblicizzare la propria attività. Oggi ci occupiamo dello spazzacamino, che all'arrivo dell'inverno ha pensato bene di tappezzare il paese di manifesti. In realtà, dietro queste affissioni, localizzate principalmente sui contatori dell'Enel, non c'è una singola persona, ma un'impresa di pulizia. E fa sorridere che la società in questione, una s.r.l., si chiami "Impresa pulizia & civiltà". Nutriamo forti dubbi che conoscano il vero significato della parola civiltà, visto che ricorrono a pratiche incivili e sleali di comunicazione.
Nelle scorse settimane abbiamo rintracciato il furgone da lavoro della suddetta società, mentre transitava per Via Libertà. Sul retro del vecchio Peugeot campeggiava il solito manifesto dello spazzacamino. Se pensate che queste affissioni siano un'esclusiva del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, vi sbagliate di grosso. Potrete trovarle anche in altri paesi, come Sant'Anastasia o Somma Vesuviana. Non sappiamo se la polizia municipale, alla luce della recente ordinanza sindacale n. 37/2013 (per approfondimenti, clicca qui) stia sanzionando i trasgressori, resta il fatto che il paese appare inevitabilmente danneggiato, affondando sempre più nel degrado.

domenica 29 settembre 2013

martedì 17 settembre 2013

Giardiniere (abusivo) a domicilio

In tempi di crisi c'è chi utilizza qualsiasi mezzo per pubblicizzare la propria attività. E'il caso di un giardiniere tuttofare che reclamizza illegalmente la sua attività a domicilio, affiggendo pannelli fai-da te su muri, pali e finanche alberi! 
Lì abbiamo rinvenuti non solo a San Sebastiano al Vesuvio, ma anche in altri paesi, come San Giorgio a Cremano e Cercola. La foto a lato è stata scattata proprio in quest'ultimo comune, nello specifico in Via Europa. Il tronco di un pino ospita un pannello di truciolare, evidenziato dalla freccia rossa, e bloccato da quattro chiodi. I pannelli recano in alto la scritta "PULIZIA GIARDINI" ed in basso il numero telefonico. E'una pratica barbara, che andrebbe sanzionata dalla polizia municipale. Non ci vuole nulla per risalire all'utenza telefonica telefonica e bloccarla per sempre, azzerando di fatto le entrate del giardiniere abusivo. 
Nelle scorse settimane, abbiamo rintracciato il furgoncino da lavoro del giardiniere tuttofare all'uscita dell'isola ecologica di Viale delle Industrie (San Sebastiano al Vesuvio). Sul retro di questo sgangherato furgoncino, un vecchio Fiat Fiorino, fotografato in Via Flauti, campeggiava la solita pubblicità, evidenziata dalla freccia rossa. Aldilà delle innumerevoli affissioni abusive, nutriamo forti dubbi che il giardiniere tuttofare operi in maniere legale, rilasciando fatture e ricevute per le sue prestazioni. 

martedì 8 gennaio 2013

Per un Forum che "muore" un altro ne nasce

Il 13 novembre 2012 celebravamo il "funerale" del Forum dei Giovani di San Sebastiano al Vesuvio (leggi post). A darne il triste annuncio l'allora Presidente Nicola Mondini. Demoralizzato dalla scarsa partecipazione giovanile e dall'isolamento cui, a suo dire, il Forum era stato costretto dall'Amministrazione cittadina, non senza un "mea culpa", Mondini annunciava le proprie dimissioni durante l'assemblea invocata per l'elezione del nuovo Direttivo.
Altra storia, invece, quella del Forum dei Giovani di Pollena Trocchia che nascerà il prossimo mese di febbraio. A darne la notizia il Sindaco Francesco Pinto in una lettera inviata ai giovani concittadini: << Il 9 ed il 10 febbraio 2013, nell'Aula Consiliare "Falcone-Borsellino" tutti i giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, residenti nel Comune di Pollena Trocchia, saranno chiamati ad eleggere "per la prima volta" il Direttivo del Forum>>.
Il Primo Cittadino di Pollena Trocchia invita così i giovani ad essere attori della vita sociale, politica e culturale utilizzando il Forum come strumento di incontro e confronto: <<Ho fortemente voluto la nascita del Forum, per creare uno spazio istituzionalmente riconosciuto dove i giovani potranno incontrarsi e confrontarsi, ma soprattutto elaborare idee e proposte per diventare "protagonisti" della vita sociale, politica e culturale del nostro paese>>.
I lavori del nuovo forum giovanile prenderanno dunque il via dal prossimo febbraio e saranno  sostenuti attivamente dall'Amministrazione Comunale di Pollena Trocchia. Un sostegno che sembra essere mancato qui a San Sebastiano al Vesuvio, se si esclude il periodo pre-elezioni comunali del 2011, e che auspichiamo ci sarà in futuro.

sabato 27 ottobre 2012

Il tricolore torna a sventolare

Il tricolore torna a sventolare in alto al pennone, posto all'esterno dell'edificio comunale di San Sebastiano al Vesuvio. Solo pochi giorni fa, per l'esattezza il 14 ottobre (leggi post), denunciavamo lo stato penoso in cui versava il vessillo nazionale, auspicandone l'immediata sostituzione.
Stamattina, volgendo lo sguardo verso il Municipio, la lieta sorpresa. La vecchia e lacerata bandiera italiana è stata finalmente sostituita, e con essa anche quella europea. Veder sventolare, nuovamente, anche sotto la pioggia, le due bandiere, simboli dell'unità nazionale ed europea, ci rende felici. 

domenica 14 ottobre 2012

Il tricolore non sventola più

Il tricolore, posto all'esterno dell'edificio comunale di San Sebastiano al Vesuvio, non sventola più. Da tempo, ormai, il vessillo nazionale versa, come si evince dalla foto a lato, in uno stato penoso. Quasi si fatica a riconoscere in quella stoffa sbiadita e lacerata in più parti la nostra bandiera.
La bandiera italiana e quella europea, delle medesime dimensioni, vanno esposte all'esterno degli edifici pubblici in buono stato e correttamente dispiegate. Tra l'altro, ove siano disponibili tre pennoni fissi e le bandiere da esporre siano due, proprio come nel caso in specie, è lasciato libero il pennone centrale. E'tutto nero su bianco, basta leggere il regolamento recante la disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici (D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121). Volendo sorvolare sulla disposizione delle bandiere, non si può, però, soprassedere sulla mancata sostituzione della, ormai, malconcia bandiera con una nuova.
Nella speranza di veder sventolare quanto prima la nostra bandiera accanto a quella europea, raccomandiamo ai nostri amministratori di rispettare anche colori, individuati chiaramente nel 2006 con un Decreto del Consiglio dei Ministri, e dimensioni, ossia il formato standard 200x300 cm.

lunedì 4 giugno 2012

II Memorial Gennaro Piro


II MEMORIAL GENNARO PIRO
2 giugno 2012
Massa di Somma
Sono stati ben 76 gli atleti e le atlete alla partenza quest'oggi della gara riservata alla categoria esordienti 1° e 2° anno, la gara organizzata dal G.S. ALANBICI di S. Sebastiano al Vesuvio (NA) si è svolta su circuito lungo le strade del comune di Massa di Somma.

Il circuito lungo 1,7 Km e caratterizzato dalla presenza di discese, tratti in piano, e salita ha permesso lo svolgimento di due gare piacevoli ed interessanti dal punto di vista tecnico.
La prima, riservata alla categoria esordienti 1°anno, ha visto gareggiare gli atleti per 11 giri e si è conclusa in meno di 35 minuti con una potente volata dell'atleta del new team balzano asd zerokappa DELLA VIGNA ANTONIO che ha avuto la meglio su Pietro De Simone e Palomba Angelo entrambi della Progetto ciclismo sorrentino.

La seconda gara, per gli esordienti del 2° anno, ha visto gli atleti affrontarsi per 14 giri, nell'ultimo giro PAOLO FOTI della Reggina ciclismo team è riuscito a staccare di qualche metro sull'ultima salita gli inseguitori ed è arrivato al traguardo, in meno di 39 minuti, con circa 50 metri di vantaggio su Abenante Pasquale dell'asd Abenante team di Scafati, piazzatosi al secondo posto e su Mauro Giovanni della Catanzaro nel cuore, terzo.

Prima della partenza ufficiale è stato effettuato un giro di ricognizione con una breve commemorazione presso il cimitero cittadino in memoria del Giovane Gennaro Piro, tragicamente scomparso a 14 anni nel 2007.

La cerimonia di premiazione si è svolta insieme al bouffet finale nella cornice del teatro cittadino della nuova villa comunale di Massa di Somma ed ha visto la partecipazione di un folto pubblico.

Luigi Scarpato
A valle del comunicato stampa inviatoci da Luigi Scarpato, ci preme riportare alcune precisazioni per i tanti che ci hanno chiesto come mai la gara ciclistica non si fosse svolta per le strade sansebastianesi.
Nelle intenzioni dell'organizzazione la gara, infatti, si sarebbe dovuta tenere nel comune di San Sebastiano al Vesuvio, Paese natale di Gennaro Piro. La decisione di spostarla nel vicino comune di Massa di Somma è giunta a valle della mancata concessione di autorizzazione da parte della locale amministrazione comunale. Non solo si è negato lo svolgimento della gara, ma anche il semplice attraversamento, ad andatura turistica, del paese, da parte dei ciclisti partecipanti, allo scopo di deporre una corona alla memoria di Gennaro Piro in via Panoramica. Divieto di attraversamento che è giunto nel pomeriggio dello scorso venerdì costringendo l'organizzazione a riprogrammare la manifestazione.
Da lodare invece, l'impegno e la disponibilità dell'amministrazione comunale e del Sindaco del vicino comune di Massa di Somma, il Dott. Antonio Zeno, che contattato, ha subito messo a disposizione dell'evento l'area in cui si è svolta la gara, il teatro comunale e mobilitato il locale comando dei Vigili Urbani, la Protezione Civile, la Croce Rossa ed i volontari che hanno prestato servizio  vigilando i varchi. Non è mancata la partecipazione del Corpo e dell'Associazione dei Carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio.
Il Sindaco di San Sebastiano, Giuseppe Capasso, da buon politico, si è presentato in corrispondenza della partenza del secondo gruppo, cui ha dato il via, insieme al primo cittadino del comune di Massa di Somma. E' in tale circostanza che si è impegnato per garantire lo svolgimento della manifestazione, sul territorio sansebastianese, il prossimo anno.
Facciamo dunque un nodo al fazzoletto, sperando, indipendentemente dalla location, in un terzo appuntamento di sport spettacolo e memoria.
Altre foto dell'evento sono disponibili al seguente link.