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lunedì 16 luglio 2012

Segnaletica del Parco nazionale del Vesuvio da rifare!

La segnaletica del Parco nazionale del Vesuvio è ben distribuita lungo le principali arterie del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, anche se, nella maggioranza dei casi, le indicazioni turistiche non sono perfettamente leggibili. Inoltre, sono ancora presenti i segnali per raggiungere l'ormai ex sede del Parco, che è stata ospitata fino al 2008 in alcuni locali del vecchio palazzo del Municipio, sito in Via Roma. Da quattro anni, per l'esattezza dal 22 aprile 2008, la sede principale del Parco nazionale del Vesuvio è stata trasferita nell'antico Palazzo Mediceo di Ottaviano.
Vale la pena, osservare la foto della segnaletica stradale, allocata in una delle aiuole di Piazza della Repubblica, per avere uno quadro più chiaro di quanto scritto nel post. A parte la discutibile posizione - i segnali stradali andrebbero, infatti, collocati prima della rotonda, per evitare che gli automobilisti possano fermarsi improvvisamente al fine di leggere le indicazioni - è evidente, poi, che il segnale, il 4° partendo dal basso, con l'indicazione del sentiero "Il trenino a cremagliera" dovrebbe essere sostituito, in quanto illeggibile, mentre il segnale, il 3° partendo dal basso, con l'indicazione "sede" dovrebbe essere rimosso.
Insomma, la segnaletica turistica per raggiungere il Vesuvio non esiste, come abbiamo scritto solo qualche giorno fa (leggi il post) e quella del Parco nazionale del Vesuvio c'è, ma andrebbe interamente rivista. Tante, troppe pecche per un Comune, uno dei 13 del Parco, che vuole puntare sul turismo per rilanciare la propria immagine appannata. 

giovedì 15 marzo 2012

Lampioni spenti e rotti in Piazza Municipio

I due impianti in ghisa (vedi foto in alto) sono posti di ai lati dell'ingresso principale dello storico edificio, risalente alla prima metà del XIX secolo, che ha ospitato nei decenni scorsi il Municipio di San Sebastiano al Vesuvio e in anni più recenti, fino alla fine del 2008, la sede dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Una Piazza così importante, dove insiste uno degli edifici di maggior pregio storico del nostro paese, dovrebbe avere un impianto d'illuminazione efficiente e  perfettamente funzionante, ma non è così. 
Le palle luminose (sulla cui estetica preferiamo non pronunciarci), infatti, sono spente o in alcuni casi rotte, come si evince chiaramente dalla foto qui a lato, che si riferisce all'impianto di sinistra. Per un totale di quattro punti luce su otto non funzionanti...un po'troppi per non intervenire al più presto. 

domenica 19 febbraio 2012

I locali del Vecchio Municipio occupati senza titolo


Uno dei temi discussi nel Consiglio Comunale del mese di Febbraio  ha riguardato la gestione dell’esiguo patrimonio immobiliare posseduto dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Da mesi ormai l‘opposizione lamenta lo strano comportamento di alcuni inquilini che sembrerebbero letteralmente “occupare” i locali pubblici. A supportare questa tesi la mancanza, in alcuni casi, di regolari contratti di affitto, cui si sommerebbe il mancato pagamento di utenze e TARSU. E’ questa la sorte toccata al “Vecchio Municipio”, immobile storico e di grande pregio, ex sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
Ad occupare i locali siti al primo piano dell’immobile, la società ARKANON S.r.l. che li ebbe in concessione nell’ agosto del 2010 in forza della deliberazione G.C. 119/2010, per utilizzarli come centro studi. Nessun contratto sembrerebbe accompagnare la detta concessione, e ciò per l’ingiustificato rifiuto opposto dalla stessa società. 
Inoltre, i locali in oggetto, in quanto facenti parte del patrimonio indisponibile del Comune, sono soggetti ad una destinazione di utilità pubblica, funzione da cui non è possibile sottrarli. In dubbio l'utilità pubblica insita nelle intenzioni della società occupante che organizzerebbe corsi, a pagamento, di formazione professionale, lingua e recupero anni scolastici.
Il primo invito, da parte del Comune, a rilasciare i locali, veniva notificato nel settembre del 2011, con la nota del responsabile del servizio ecologia e patrimonio n. 9035.  Si procedeva poi con l'ordinanza nr. 65 del 14 novembre 2011 con cui si imponeva lo sgombro per il giorno 29 dicembre. Allora lo sgombro non fu possibile per la presenza di un ricorso giurisdizionale contro l’ordinanza. Essendo  decorso un lungo termine per la discussione del ricorso e non avendo la società regolarizzato la sua situazione debitoria,  con l'ordinanza dirigenziale nr. 8 del 7 febbraio 2012 è stato nuovamente intimato al  legale rappresentate dell'ARKANON S.r.l. di procedere, entro e non oltre il giorno di mercoledì 22 febbraio 2012 alle ore 10,00, allo sgombero e al rilascio dei locali occupati. Per garantire il rispetto dell'ordinanza, la richiesta, al Prefetto di Napoli, di concedere l'assistenza della forza pubblica.
Una presa di coscienza è necessaria da parte di tutti. Da un lato non si può pretendere di occupare impropriamente degli immobili, dall’altro si è probabilmente agito con troppa leggerezza all’atto della stipula della concessione. Ci chiediamo : è  legittima una concessione in assenza di contratto ?. E’ evidente che in mancanza dello stesso, anche le utenze sono a carico del Comune. Una situazione che merita maggiore chiarezza, nel rispetto della legge e dei cittadini. Intanto mercoledì 22 alle ore 10 si procederà con lo sgombro, la speranza è che sia superfluo l’uso della forza pubblica.