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martedì 25 ottobre 2011

Piove sul bagnato


I tragici fatti di Pollena non fanno che risollevare l’atavico problema del dissesto idrogeologico del nostro paese. Proprio lo scorso settembre una delegazione di geologi in audizione alla 13ª commissione “Territorio, ambiente, beni ambientali” del Senato aveva reso noti gli spaventosi dati del nostro paese. Negli ultimi ottant’anni si sono verificate in Italia 11.000 frane e 5.400 alluvioni che, nei soli ultimi vent'anni, hanno coinvolto 100.000 persone e provocato danni per 30 miliardi. Davanti a tutto ciò come possiamo giustificare le affermazioni del sindaco di Pollena che parimenti a quello di Roma se la prende con giove e pluvio, dichiarando testualmente: “quanto avvenuto è frutto di una tragica fatalità, provocata da un evento meteorologico di proporzioni eccezionali e del tutto imprevedibile”. Tutti quanti eravamo sotto quella pioggia giovedì sera e come a Sarno nel '98 non c’è voluto un monsone per far andare in tilt le nostre fognature e allagare le strade e creare quello che è stato.
Per un mio recente articolo mi sono recato sul posto e ho verificato lo stato delle caditoie di Via Cimitero, là dove ha perso la vita la sventurata Valeria Sodano.
Allo stesso modo mi sono impegnato nel verificare lo stato delle caditoie sebastianesi e, soprattutto nei suoi punti più critici, proprio dove le pendenze sono più forti come in Via degli Astronauti, risultano in buona parte occluse, da terra e detriti di ogni genere. Sarà stato forse questo dato di fatto ovvero, quello della loro inutilità che ha spinto qualcuno a rimuoverle, portandosele via, proprio come a Viale dello Zodiaco e Via Selene, facendone un uso senz’altro più lucrativo?
Mi riprometto di monitorare tutto il territorio comunale.

lunedì 1 agosto 2011

Il punto sui lavori stradali a San Sebastiano

Nei giorni scorsi Via Figliola, che è stata spesso al centro di numerose discussioni, è stata interamente riasfaltata o meglio la lunga striscia d'asfalto è stata realizzata fino all'incrocio con Viale delle industrie. A chiusura dei lavori sarà realizzata nuova segnaletica orizzontale. Finalmente chi percorrerà quest'importante arteria, non correrà più il rischio di danneggiare il proprio veicolo. Restano, comunque, troppi dubbi sulla durata dei lavori (iniziati ad agosto 2010) e sulle scelte discutibili portate avanti dal direttore dei lavori, come la mancata realizzazione dei marciapiedi in alcuni tratti di Via Figliola oppure quella di ricorrere a materiali diversi (marciapiedi in porfido ed altri in asfalto).
In Via Selene, invece, i lavori non si sono conclusi, ma già nascono alcuni interrogativi.  Ad esempio perché i marciapiedi, su un lato, sono stati realizzati in cubetti di porfido, mentre sull'altro in asfalto?   A tal proposito voglio rimandarvi ad un post del 28 febbraio, in cui specificavo come si sarebbero svolti i lavori. Bene, entrambi i marciapiedi dovevano essere realizzati in porfido!  
In queste ore in Via Leonardo Da Vinci ed in Piazzale Plinio, gli operai stanno provvedendo a rimuovere il vecchio manto bituminoso; ciò lascia presagire che la strada, entro breve, sarà riasfaltata. Per quest'arteria i lavori si stanno svolgendo, seppur lentamente, secondo il progetto iniziale. A tal proposito, vi rimando ad un post del 18 febbraio, in cui specificavo cosa sarebbe stato fatto per riqualificare Via Leonardo Da Vinci.

lunedì 28 febbraio 2011

Interventi di manutenzione straordinaria in Via Selene


Nei giorni scorsi, come ho avuto modo di verificare personalmente, sono partiti i lavori di riqualificazione di Via Selene, breve tratto di strada che collega Piazza della Meridiana a Via degli Astronauti. I lavori, appaltati a poco meno di 35 mila euro, mirano alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria lungo la suddetta strada e prevedono nello specifico: 
− il rifacimento delle pavimentazioni dei marciapiedi mediante l’eliminazione del manto in conglomerato bituminoso e del sottostante massetto e la realizzazione di un getto di calcestruzzo di altezza 10 cm. sul quale andrà  a poggiare la massicciata di allettamento e il letto di sabbia per la posa della nuova pavimentazione. Quest’ultima sarà costituita da cubetti in pietra lavica (cm. 4x4x6) nel pieno rispetto delle materie prime, dei colori locali e delle tipologie delle nuove pavimentazioni utilizzate recentemente lungo altre strade comunali; 
− posa in opera di cordoni di pietrarsa con riutilizzo di quelli esistenti, rilavorati a puntillo e scalpello; 
− nuovo impianto per la pubblica illuminazione; 
− rifacimento impianto di smaltimento acque grigie mediante la realizzazione di nuove caditoie con allacciamento alla rete fognaria esistente; 
− rifacimento della sede stradale mediante fresatura  dell’esistente, rimodellazione dell’asse, livellamento del piano di scorrimento veicolare e realizzazione di nuovo manto bituminoso.