venerdì 23 gennaio 2015

Forum dei Giovani, elezioni del Consiglio direttivo

San Sebastiano al Vesuvio- Giovedì 29 Gennaio, alle ore 18:00, nella sala consiliare "Raffaele Capasso", si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo del locale Forum dei Giovani.
Il Presidente uscente, Lucia Martina Noviello, così come previsto dall'art. 12 del Regolamento, ha convocato, mediante avviso pubblico, l'Assemblea degli iscritti per eleggere i cinque giovani, che andranno a ricoprire l'incarico di consigliere del Forum dei Giovani di San Sebastiano al Vesuvio.
Le cariche di consigliere e Presidente sono annuali, nonostante in passato fosse stata avanzata la proposta di portare gli anni a due. La scarsa partecipazione degli iscritti, è bene ricordarlo, ha sempre reso vano ogni tentativo di modifica del Regolamento del Forum.

venerdì 16 gennaio 2015

Writers in azione al distributore di carburante

San Sebastiano al Vesuvio- E'accaduto due sere fa, poco dopo la mezzanotte, quando due giovani, favoriti dalla scarsa illuminazione di Via Libertà, erano intenti ad imbrattare l'insegna del distributore Esso con un grosso marker di colore nero. Abbiamo avuto la prontezza d'intervenire, fotografando e riprendendo l'autore materiale del gesto (il ragazzo a sinistra), che stringe ancora nella mano destra il pennarello ed alza il pollice sinistro, quasi in segno di vittoria, come si vede chiaramente nel brevissimo filmato pubblicato su YouTube
Entrambi i giovani avevano il tipico abbigliamento da writer: felpa con cappuccio, jeans, scarpe da ginnastica e l'immancabile borsa/zainetto, dove custodire pennarelli e bombolette spray. La tag nera RZ[+], vergata sull'insegna del distributore (evidenziata in giallo nella foto a lato), non sappiamo se sia completa o meno, in ogni caso potrà essere di aiuto per risalire ad altri atti vandalici compiuti dal giovane. Noi abbiamo fatto la nostra parte, rendendo pubblico il video, adesso tocca alle Forze dell'Ordine fare la loro.

martedì 13 gennaio 2015

Via della Pace, potature a rilento

San Sebastiano al Vesuvio- Il 22 Dicembre, in Via della Pace, prendevano il via le potature delle folte chiome dei pini (leggi post). Sono trascorsi oltre 20 giorni dall'inizio dei lavori e gli operai, inviati dal Comune, hanno portato a termine solo il 50% delle potature. Si sono spinti fino a Via dello Zodiaco, lasciando ammassati sui marciapiedi, come si evince dalle due foto, montagne di rami tagliati. In pratica tutto il marciapiede che costeggia la Cooperativa Vesuvio è impraticabile, così come non è più fruibile la fermata dell'autobus di linea dell'azienda CTP. 
Non sappiamo, ancora, per quanto tempo dureranno i disagi per i residenti della zona. Resta, purtroppo, da constatare la mala-organizzazione e la superficialità con la quale vengono eseguiti i lavori di potatura. Con mezzi adeguati e personale specializzato sarebbero stati sufficienti una manciata di giorni per portare a termine i lavori. D'altra parte, basta fare un giro per Via Matteotti, dove sono in corso le potature degli splendidi lecci, per rendersi conto di come si effettuano i lavori di potatura (lì sta operando una ditta specializzata). Vi terremmo aggiornati sulla situazione di Via della Pace.

lunedì 12 gennaio 2015

Venerdì 16 Gennaio 2015, seduta del Consiglio comuanale

San Sebastiano al Vesuvio- Venerdì 16 Gennaio, alle ore 9:30, nella sala consiliare "Raffaele Capasso", si terrà il Consiglio comunale, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, di prima convocazione. Solo due i punti iscritti all'Ordine del Giorno per la prima adunanza del 2015:
1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente del 20.10.2014;
2) Adesione all'ASMEL per centrale unica di committenza - art. 33 D. Lgs 163/2006.

giovedì 1 gennaio 2015

Festa di San Sebastiano Martire 2015, il calendario degli eventi

San Sebastiano al Vesuvio- In occasione dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, Santo Patrono del paese, riportiamo il calendario integrale degli eventi, che si svolgeranno in questo mese di Gennaio.
DOMENICA 11 GENNAIO: INTRONIZZAZIONE DEL SIMULACRO DI S.SEBASTIANO E INIZIO NOVENA IN ONORE DEL SANTO PATRONO
Ore 12:00 - Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Gennaro Acampa, Vescovo Ausiliare di Napoli.
NOVENARIO ore 17:30 S. Rosario, ore 18:00 S. Messa con omelia, Preghiera Coroncina del Santo, Adorazione e Benedizione Eucaristica.
MARTEDI’ 20 GENNAIO – FESTA DI SAN SEBASTIANO
Sante Messe: ore 8:00 – 9:00 – 10:00 – 18:00 – 19:00
Ore 12:00 - Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra.
VENERDI’ 23 GENNAIO
Ore 21:00 - Confessioni e S. Messa per i portatori del Simulacro di S. Sebastiano.
SABATO 24 GENNAIO - MOMENTO DI FESTA E FRATERNITA'
Ore 20:30 - “XVIII  Sagra do’ zuffritte, salcicce e friarielle” presso le Bottegucce del Parco Nazionale del Vesuvio di Piazza Belvedere. Rappresentazione della vita di San Sebastiano realizzata dai giovani della nostra Comunità.
DOMENICA 25 GENNAIO - PROCESSIONE DEL SIMULACRO DI SAN SEBASTIANO MARTIRE
Sante Messe: ore 8:30 – 10:30 – 18:00 – 19:00
Ore 12:00 - Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Don Giuseppe Mazzafaro, Segretario del Cardinale.
Ore 15:30 - Inizio Processione del simulacro del Santo Martire Sebastiano (in caso di pioggia la processione si svolgerà l’ultima domenica di maggio) con il seguente percorso: Chiesa Madre, Via Roma, Piazza Belvedere, Via Maione, Via Marconi, Via Parco del sole, Via Luca Giordano (prima sosta – incontro con la Comunità di S. Maria del Carmine ai Catini), Via Figliola, Via Tufarelli (seconda sosta – Viale delle Industrie-palazzine), Viale delle Industrie, Via Figliola, Via Astronauti, Via dello Zodiaco, Via Monaco Aiello, Contrada Patacca (terza sosta – incontro con la comunità di S. Maria Consolatrice di  Ercolano), Via Amendola, Via Canale, Via Falconi, Via Margherita (quarta sosta – Suore), Via Palmieri, Piazza San Domenico (quinta sosta – Cappella San Vito), Via Palmieri, Via A. Grandi (sesta sosta - Via A. Grandi), Via Rosselli, Via Garibaldi, Via Boccarusso, Piazza dell’Autonomia  (settima sosta – incontro con la Comunità di S. Maria Assunta in Cielo di Massa di Somma), Via Boccarusso, Via Piromallo, Piazza Belvedere, Via Roma e rientro alla Chiesa Madre.
Le soste saranno effettuate solo ed esclusivamente su suolo pubblico e non saranno consentite soste presso le abitazioni di singoli fedeli secondo le norme emanate da S.E. Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli.    
Ore 20.30 - Conclusione della processione e benedizione di Sua Eminenza Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli.

lunedì 22 dicembre 2014

Via della Pace, potature in corso

San Sebastiano al Vesuvio- Stamattina, di buon'ora, una squadra di operai comunali ha iniziato a potare i pini di Via della Pace, la strada per intenderci in cui è presente l'unico distributore GPL del paese. Da molto tempo, i residenti della strada lamentano la mancata cura del verde, la totale assenza di manutenzione di strada e marciapiedi, letteralmente impraticabili in alcuni punti, e la scarsa illuminazione serale. Le loro preghiere sono state, almeno in parte, esaudite. Non sappiamo quale sia stato il criterio adottato per la scelta dei primi alberi da potare. Gli operai, infatti, non sono partiti dall'inizio della strada, come era lecito aspettarsi, ma dall'incrocio con Via Flauti, come si evince dalla foto in alto. I lavori presumibilmente proseguiranno nei prossimi giorni, festività permettendo, con le potature dei numerosi pini domestici, presenti su entrambi i marciapiedi. 

venerdì 5 dicembre 2014

Sabato 20 dicembre, convegno - tavola rotonda: "VESUVIO, settant'anni dall'ultima eruzione"

San Sebastiano al Vesuvio- L'appuntamento è per il prossimo 20 dicembre, alle ore 18:00, presso il Convento delle suore francescane "R. Verolino" - Sala del Refettorio, in Via Principessa Margherita. Il primo marzo del 1944 il Vesuvio, per la quarta volta dall'inizio del secolo, manifestava i segni dell'imminenza di un'eruzione. L'11 marzo una parte del conetto di scorie centrali crollò nel camino vuoto, innescando un'intensa attività all'interno del cratere. Il 21 marzo un articolo non firmato apparso sul quotidiano "Il Risorgimento" riportava: "Da sabato notte, come abbiamo annunziato, il Vesuvio è in una importante fase di eruzione che è proseguita nella giornata di ieri, facendo dilagare dal cratere incandescente migliaia di tonnellate di lava". 
Avanzando lentamente, il fiume di roccia fusa giunse il 18 marzo a minacciare gli abitati di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. A complicare il momento storico delicatissimo, che vedeva l'occupazione del Meridione da parte delle forze alleate, le vicissitudini delle popolazioni alle pendici del vulcano costrette all'inevitabile evacuazione. Una lucida descrizione di quanto stava accadendo a San Sebastiano ce la fornisce Norman Lewis, ufficiale alleato a seguito dell'esercito americano, nel suo libro diario "Napoli 44": "Al momento del mio arrivo la lava stava avanzando piano piano lungo la strada principale del paese e a cinquanta metri dalla grande massa di detriti in lento movimento alcune centinaia di persone, per lo più in nero, stavano inginocchiate in preghiera". Molti attribuiranno proprio ad un intervento divino l'arrestarsi del flusso lavico e la completa interruzione dell'attività vulcanica registrata il giorno 29 marzo.
Sono passati 70 anni da allora. Anni di ricostruzione che hanno regalato un nuovo volto non solo ai comuni di San Sebastiano al Vesuvio (foto a lato) e Massa di Somma, sepolti in parte dalla lava, ma all'intera area vesuviana; anni in cui il rischio legato alla presenza del vulcano è cresciuto, ma paradossalmente il ricordo della sua passata attività si è assopito. A tenerlo in parte vivo solo la memoria dei pochi anziani che spesso, con gli occhi lucidi, si soffermano, ancora impressionati, sull'immagine della lava in movimento. Alcuni ne parlano come se ancora la vedessero fluire, altri con venerazione, come se avesse un'anima, quella dei luoghi inglobati e pietrificati per sempre. Il rapporto fra abitanti e Vesuvio è però tutt'altro che idilliaco e sereno: il ricordo appare spesso confuso, viziato da sofferenza ed emozioni, il più delle volte infastidisce soprattutto chi ha stabilito alle pendici del vulcano la propria dimora. Ma a 70 anni dall'ultima eruzione il Vesuvio fa ancora paura? Può lo strumentale silenzio dei più costituire un'implicita ammissione di colpa, celando la consapevolezza dei tanti danni operati ad un territorio cresciuto male ed a dismisura?
Certo gli strumenti di tutela ci sono, ma non mancano le difficoltà nell'applicarli. "Dal 1997 ad oggi sono pervenute all'Ente Parco ben 2000 ordinanze di richieste di demolizione a fronte solo di 35 abbattimenti", ammette l'ex Presidente, ora Commissario straordinario del Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone, in una recente intervista. L'abusivismo è una piaga innegabile, purtroppo non è l'unica, si fonde con la triste realtà dei numerosi rifiuti abbandonati, delle chances negate, delle potenzialità mortificate. Aprire un tavolo di discussione che possa stimolare la curiosità storica ed al contempo fornire un momento di confronto sulle più recenti tematiche che riguardano l'area, appare quanto mai un atto necessario.
Il convegno (locandina a lato) mira dunque, ripercorrendo le vicende più significative del Vesuvio nei suoi settant'anni, a partire proprio dall'evento drammatico dell'ultima eruzione, ad una riflessione più acuta su quanto si è fatto e quanto ancora c'è da fare. In tale ottica le vicende del marzo '44 fungono da spartiacque rompendo la continuità temporale ed avviando il periodo, per molti di decadenza, per altri di inevitabile evoluzione, che ci ha condotti ad oggi.
Recuperare la memoria e riconoscere la specificità e la vulnerabilità dell'area vesuviana appaiono elementi essenziali per mitigare il rischio ed affrontare serenamente e consapevolmente, nel segno della tutela e del rispetto, il futuro. 
Svolgimento della serata. La serata del 20 dicembre si svolgerà secondo due distinti momenti: il primo lascia ampio spazio ai relatori, il secondo è di confronto e dibattito.
Personalità eterogenee si alterneranno dunque improntando il discorso sulle specifiche competenze maturate. A supporto degli interventi è prevista la proiezione di materiale iconografico in forma di fotografia e video.
Sono previsti interventi di: Giuseppe Rolandi, Prof. Ordinario di Vulcanologia presso l'Università di Napoli "Federico II"; Angelo Pesce, Geologo e Divulgatore; Giovanni Gugg, Antropologo; Bernardo Cozzolino, Conservatore dei Beni Culturali, Storico del vesuviano; Umberto Saetta, Ambientalista e Guida Esclusiva del Parco Nazionale del Vesuvio.
Il secondo momento si svolgerà nella forma di "tavola rotonda" con un dibattito articolato intorno a immagini e frammenti video particolarmente significativi. La tavola rotonda sarà moderata in modo da garantire un equo bilanciamento dei tempi tra i partecipanti.
Saranno invitati a intervenire: Giuseppe Capasso, Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio; Antonio Zeno, Sindaco di Massa di Somma.

Fonte: comunicato stampa

martedì 25 novembre 2014

Chiuso nel Parco Urbano, la disavventura di un giovane

San Sebastiano al Vesuvio- L'assurda vicenda è capitata ad un giovane sansebastianese, che ci ha raccontato la disavventura capitatagli la scorsa domenica, quando si è recato nel Parco Urbano di Via Panoramica per una passeggiata. Entrato alle 12:50 si è recato al livello intermedio, dove ha potuto constatare il degrado nel quale versa una vasta area del parco: erbacce ovunque; palme secche; grossi rami tagliati e mai raccolti (vedi foto); muretti in tufo crollati. Uno scenario post-bellico non degno di un paese civile, che ricorda il film "Io sono leggenda". Armato del suo smartphone ha scattato qualche fotografia, che ha deciso di condividere con tutti i lettori del blog (la galleria è visibile in fondo al post).
Schifato dal contesto, verso le 13:30, si è diretto al cancello d'ingresso, trovandolo chiuso. Nessuno l'aveva avvisato della chiusura del Parco Urbano. Ha chiamato i numeri della Polizia Municipale, ma i telefoni degli Uffici squillavano sempre a vuoto. Verso le 14 il giovane è stato costretto a scavalcare, esponendosi al rischio di lesioni. 
Questa testimonianza raccolta dal vivo, si aggiunge alle altre ricevute in passato e pubblicate puntualmente sulle pagine del blog (leggi qui ed anche qui). Se non si è in grado di curare un Parco Urbano decentemente e di garantirne la piena fruibilità, tanto vale chiuderlo!