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venerdì 16 gennaio 2015

Writers in azione al distributore di carburante

San Sebastiano al Vesuvio- E'accaduto due sere fa, poco dopo la mezzanotte, quando due giovani, favoriti dalla scarsa illuminazione di Via Libertà, erano intenti ad imbrattare l'insegna del distributore Esso con un grosso marker di colore nero. Abbiamo avuto la prontezza d'intervenire, fotografando e riprendendo l'autore materiale del gesto (il ragazzo a sinistra), che stringe ancora nella mano destra il pennarello ed alza il pollice sinistro, quasi in segno di vittoria, come si vede chiaramente nel brevissimo filmato pubblicato su YouTube. 
Entrambi i giovani avevano il tipico abbigliamento da writer: felpa con cappuccio, jeans, scarpe da ginnastica e l'immancabile borsa/zainetto, dove custodire pennarelli e bombolette spray. La tag nera RZ[+], vergata sull'insegna del distributore (evidenziata in giallo nella foto a lato), non sappiamo se sia completa o meno, in ogni caso potrà essere di aiuto per risalire ad altri atti vandalici compiuti dal giovane. Noi abbiamo fatto la nostra parte, rendendo pubblico il video, adesso tocca alle Forze dell'Ordine fare la loro.

domenica 15 giugno 2014

Imbrattano i muri, ma loro fuga viene filmata

San Sebastiano al Vesuvio- E'accaduto questo pomeriggio, a due passi dal Municipio, dove un gruppo di ragazzini era intento ad imbrattare la pavimentazione ed i muri della Piazzetta Capasso. Richiamati dal tipico rumore della bomboletta, abbiamo individuato i tre giovanissimi, che dopo pochi secondi dal nostro arrivo si sono dati alla fuga. La foto a lato li ritrae solo di spalle. L'autore materiale del gesto, t-shirt nera e cappellino bianco (evidenziato nel cerchio rosso), si è lanciato da un muretto, scappando per i giardinetti. La loro fuga, sotto i porticati di Via Plinio, è stata filmata, ma per ovvie ragioni la ripresa è venuta mossa. Ad ogni modo, abbiamo reso pubblico il video su YouTube, nella speranza che possa servire per la loro individuazione.
La scritta realizzata sulla pavimentazione "Enzo + Kevin + Sasy = A X S (amici per sempre n.d.r.)" è visibile nella foto a lato. Dai nomi vergati sul porfido e grazie alla foto e al video non dovrebbe essere difficile risalire agli autori del gesto, che a quanto pare si sono resi protagonisti di numerosi gesti analoghi. 
Purtroppo, non è la prima volta, come abbiamo documentato più volte sulle pagine del blog, che la Piazzetta Capasso è vittima di raid vandalici. In passato hanno addirittura appiccato il fuoco ad un'aiuola. Finché non si provvederà ad installare telecamere di sorveglianza, la polizia locale avrà l'alibi di non avere sufficienti prove e così gli autori di questi gesti resteranno sempre impuniti. 

giovedì 27 febbraio 2014

La sbarra di Via Panoramica resta sempre aperta

San Sebastiano al Vesuvio- Lo scorso mese di gennaio l'amministrazione comunale ha deciso d'installare una sbarra automatica in Via Panoramica Fellapane e la nuova segnaletica verticale (zona a traffico limitato) all'imbocco del sentiero n. 8 del Parco nazionale del Vesuvio, al fine d'impedirne l'accesso alle coppiette in auto e da chiunque voglia scaricare i propri rifiuti. Purtroppo, sin dai primi giorni di funzionamento la sbarra è stata oggetto di atti vandalici, che l'hanno resa inutilizzabile. Nonostante l'area sia video-sorvegliata da un paio di telecamere, poste alla sommità di un palo, non è servito da deterrente. Nei giorni scorsi abbiamo appurato che i danni sono stati riparati, ma nonostante ciò la sbarra rimane sempre aperta. 
Negli anni passati ci siamo già occupati della "questione sbarra" (leggi post). Allora, correva l'anno 2012, la sbarra non era automatizzata, ma restava comunque aperta, consentendo il transito, la sosta di veicoli e, nei casi peggiori, lo sversamento di rifiuti, amianto compreso. Passano i mesi, passano gli anni, ma la storia si ripete. Purtroppo, Via Panoramica, o meglio il tratto finale, continua ad essere terra di nessuno.

domenica 1 dicembre 2013

Nuovo raid vandalico al "Di Giacomo"

San Sebastiano al Vesuvio- Ieri, sabato 30 novembre, si è registrato l'ennesimo raid vandalico all'interno del liceo scientifico "S. Di Giacomo". Ignoti sono penetrati nei locali dell'edificio scolastico di Via Falconi, versando una sostanza liquida, quasi certamente creolina. Il personale ATA ed il corpo docente in servizio ha lamentato fastidio alle prime vie respiratorie e bruciore agli occhi. I Carabinieri della locale stazione hanno visionato i filmati relativi alla notte precedente, nella speranza di risalire ai responsabili del gesto. 
Dall'inizio dell'anno scolastico 2013/14 non solo il liceo scientifico, ma anche gli altri plessi locali sono vittime di atti vandalici, il più grave dei quali ha interessato la scuola primaria "E. Toti" (per approfondimenti, leggi qui). Nel frattempo, a scopo precauzionale e per consentire  la necessaria areazione dei locali, lunedì 2 dicembre le attività didattiche inizieranno alle ore 10:15.

mercoledì 6 novembre 2013

Consiglio comunale straordinario, il servizio del TGR


Servizio del TGR sul Consiglio comunale straordinario tenutosi in seguito ai raid vandalici (leggi), operati da ignoti, ai danni del liceo scientifico "S. Di Giacomo", della scuola d'infanzia "S. Pertini" e della scuola materna "E. Toti". 
Il servizio è andato in onda il 6 novembre 2013 alle ore 14:00.

martedì 5 novembre 2013

Scuole pubbliche nel mirino dei vandali

San Sebastiano al Vesuvio- Sono tre le strutture scolastiche locali colpite dai vandali nelle ultime settimane. Il 2 ottobre un allagamento causa danni all'interno del liceo scientifico "S. Di Giacomo" (foto a lato). Solo 12 giorni dopo, il 14 ottobre, un nuovo raid vandalico. Ignoti penetrano nella struttura di Via Falconi dalla porta d'emergenza dell'ultimo piano della scala d'evacuazione. Utilizzando le manichette dell'impianto antincendio, srotolate allagano l'intera struttura. Inevitabile, in entrambi i casi, lo stop alle lezioni. 
La sera del 30 ottobre, verso le 19.00, ignoti penetrano nella scuola primaria "Pertini" di Via Falconi, quasi certamente dalla porta antincendio posta sul resto della struttura, appiccando il fuoco ad un armadietto pieno di libri in un aula al secondo piano dell'edificio. Vengono chiamati subito i pompieri che domano rapidamente le fiamme.
Il primo novembre, a metà pomeriggio, tocca alla scuola primaria "E. Toti" di Via Principessa Margherita. A differenza dei precedenti raid vandalici i danni sono maggiori: due aule invase dalle fiamme. Libri, materiale didattico, giochi...tutto in fumo! L'intervento repentino dei vigili del fuoco, allertati dal custode, ha evitato che l'incendio devastasse l'intero plesso. Ad ogni modo, risulta danneggiato gravemente l'impianto elettrico.
Ci s'interroga sul moltiplicarsi dei raid vandalici, quattro in un solo mese, e sulle eventuali correlazioni tra gli stessi. Intanto domani mattina, alle ore 09:30, in Piazza Capasso dinnanzi la casa comunale, si svolgerà il consiglio comunale, in sessione straordinaria urgente ed in seduta pubblica, per la trattazione di un unico punto: gli atti vandalici nelle scuole locali. Già si annuncia una grande partecipazione di studenti e docenti dei plessi scolastici colpiti.

martedì 15 ottobre 2013

Raid vandalici al liceo scientifico Salvatore di Giacomo


A distanza di 12 giorni dal primo grave episodio, risalente allo scorso  2  ottobre, un altro atto vandalico colpisce il liceo scientifico "Salvatore di Giacomo" costringendo ad un stop delle lezioni.
A comunicarlo è il Dirigente Scolastico, dott.ssa  Giuseppina Principe: "  ... sono costretta, per garantire la sicurezza degli allievi, a dover sospendere per domani, 15 ottobre 2013, l’attività didattica in ragione dei dovuti controlli da parte delle autorità competenti, conseguenti all’allagamento indotto che ha provocato gravi infiltrazioni d’acqua nell’ edificio e nei relativi impianti.
Nel condannare con forza i comportamenti di chi attenta gravemente al diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, chiedo ancora una volta a tutta la Comunità, la massima vigilanza ed una particolare collaborazione al fine di isolare con atteggiamenti di ferma riprovazione, chiunque non si renda conto della gravità dei reati perpetuati da chi quotidianamente si rende artefice e complice di simili scelleratezze."
Un'azione ben programmata: i vandali hanno agito entrando dalla porta d'emergenza dell'ultimo piano raggiunta attraverso la scala di evacuazione. Hanno poi utilizzato le manichette dell'impianto antincendio, srotolate opportunamente, per allagare l'intera struttura. Difficile pensare ad un gruppo esterno al liceo, molto più facile credere che siano stati i "soliti scansafatiche" che, probabilmente per evitare l'interrogazione o il compito in classe, hanno ben pensato di interrompere le lezioni, negando a tutti il diritto allo studio. Non si parli di "bravate". Si tratta di veri e propri atti criminali, con l'aggravante della ripetitività. Atti che non meritano solo indignazione e sdegno, ma vanno necessariamente puniti. A tal fine sono a lavoro gli uomini della locale caserma dei Carabinieri che stanno esaminando i filmati catturati dalle telecamere in zona per individuare i responsabili. 

Fonte foto: internet