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mercoledì 29 aprile 2015

Giovedì 30 Aprile 2015, seduta del Consiglio comunale

San Sebastiano al Vesuvio- Giovedì 30 Aprile, alle ore 10:00, nella sala consiliare "Raffaele Capasso", si terrà il Consiglio comunale, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, di prima convocazione. Di seguito i quattordici punti iscritti all'Ordine del Giorno:
1) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.
2) Rendiconto della gestione 2014 competente il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio e relativi allegati, art. 227 D.Lgs 267/2000. Approvazione.
3) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 2365/14 giudizio iscritto al R.G. n. 8436/C/12, Gammella Enrico/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
4) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 4028/14 giudizio iscritto al R.G. n. 1562/12, Wiater Krystyna/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
5) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 3666/14 giudizio iscritto al R.G. n. 462/C/13, Cimmelli Luigi/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
6) Sentenza del Tribunale di Nola n. 2435/14 giudizio iscritto al R.G. n. 3614/10, Veneruso Angelo/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
7) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 3140/14 giudizio iscritto al R.G. n. 7345/C/12, Di Fiore Mariano/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
8) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 3683/14 giudizio iscritto al R.G. n. 2237/C/12, Borrelli Vincenzo/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
9) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 3489/14 giudizio iscritto al R.G. n. 7419/C/12, Sollazzo Angela + Salines Vincenzo/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
10) Sentenza del G.d.P. di Sant'Anastasia n. 3251/14 giudizio iscritto al R.G. n. 7632/C/12, Manzo Anna/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
11) Sentenza TAR Campania - Napoli - n. 1615 sul ricorso iscritto al R.G. n. 3718/2008 Venturo Angela/Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett. a) TUEL.
12) Interrogazione del Consigliere Manzo Gennaro, acquisita al Prot. Gen.le in data 07.04.2015 al n. 3079.
13) Interrogazione del Consigliere Ricci Giuseppe, acquisita al Prot. Gen.le in data 17.04.2015 l n. 3464.
14) Interrogazione del Consigliere Ricci Giuseppe, acquisita al Prot. Gen.le in data 17.04.2015 l n. 3465.

venerdì 12 aprile 2013

Rimborso in vista per i cittadini

Ricordate la storia del Consorzio Intercomunale dei Servizi Cimiteriali che serve i comuni di Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio e Cercola?.
Ne parlammo esattamente un anno  fa in un precedente articolo (leggi).  Allora prendemmo spunto dalla campagna informativa condotta  da un energico consigliere d'opposizione san sebastianese: Gennaro Manzo. A suscitare l'ira del  consigliere e  leader de " Il Popolo di San Sebastiano - Manzo Sindaco", la richiesta di un contributo di 15€, come canone di "manutenzione e pulizia", fatta dal consorzio, ad ogni possessore di loculo. Tale richiesta risultava ben più onerosa, dai 500€ agli 800€, in caso in cui il loculo necessitasse di manutenzione straordinaria. Manzo subito dichiarò guerra a tale provvedimento ritenuto illegittimo, decidendo di impugnarlo presso le competenti autorità.
Sembra che la vicenda sia giunta all'epilogo e ci siano buone possibilità di vittoria. Lo sostiene lo stesso Manzo che in un recente comunicato, invita i cittadini a preparare tutti i documenti necessari per ottenere il rimborso. Nell'ordine: richiesta del pagamento di 15€  da parte del Consorzio Cimiteriale, anno  2011; richiesta del pagamento di 500€ per la ristrutturazione straordinaria; richiesta del pagamento di 800€ qualora la ristrutturazione straordinaria comportasse l'abbattimento del loculo e la ricostruzione del fornetto; copia della documentazione di restituzione del nuovo fornetto al posto del vecchio. Per ciascuna delle richieste occorrerà presentare una copia della relativa ricevuta di pagamento.
Se dunque le pretese del Consorzio Intercomunale sono illegittime è giusto che sulla vicenda si faccia chiarezza e si provveda a rimborsare i cittadini. Non si può pensare di pesare ulteriormente sulle tasche di chi è già quotidianamente vessato, stretto nella morsa di tasse e rincari, ormai all'ordine del giorno. Staremo a vedere. 

lunedì 25 marzo 2013

Mercoledì 27 marzo, seduta del Consiglio Comunale

Mercoledì 27 Marzo si terrà, alle ore 10:00, nella sala consiliare "Raffaele Capasso", il Consiglio comunale in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, per la trattazione dei seguenti punti all'ordine del giorno:
1. Lettura e approvazione verbali seduta consiliare del 31.01.2013.
2. Approvazione rendiconto di gestione 2012.
3. Nomina Revisore Unico dei Conti.
4. Ambito Sociale Territoriale n.28 - Gestione associata interventi previsti dal Piano Sociale di Zona - approvazione schema di convenzione.
5. Norme Tecniche di attuazione del Parco Nazionale del Vesuvio approvate con deliberazione di G.R.C. n. 618 del 13/4/2007. Proposta di Giunta al Consiglio (delib. G.M. n. 47 del 4.3.13).
6. Sentenza G.d.P. di Sant'Anastasia n. 2290/2012 procedimento R.G. n. 1605/C/11 Sigg.ri REA CONCETTA e IERVOLINO ANTONIO c/ Comune di San Sebastiano al Vesuvio - Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lett.a
7. Proposta di delibera prot. n. 2492 del 5/3/2013 a firma del Consigliere Comunale G. Manzo avente ad oggetto: "Presentazione proposta di delibera per l'affidamento della tendostruttura alla Parrocchia di San Sebastiano al Vesuvio.
8. Interrogazione prot. 2449 del 4.3.2013 a firma del Consigliere Comunale G. Manzo avente ad oggetto "Viabilità e sicurezza via Falconi".
Anche questa volta non sono mancate le critiche al Presidente del Consiglio Comunale, Biagio Pizzo, da parte di Gennaro Manzo, leader del "Popolo di San Sebastiano-Manzo Sindaco", dalle ultime elezioni conduttore dell'opposizione san sebastianese. Manzo lamenta la ormai consueta e discutibile decisione di collocare i consigli nelle ore mattutine. Ciò limiterebbe la partecipazione popolare sempre molto numerosa nelle ore pomeridiane. Sotto accusa anche la scelta del  mercoledì. In tale giorno si tiene, infatti, il mercatino comunale che attira molti degli anziani del luogo altrimenti interessati, a detta di Manzo,  a seguire i lavori del consesso comunale. 
Sarebbe opportuno incentivare la partecipazione di chi è attento, in quanto cittadino, alle vicende del proprio territorio. Di sicuro la scelta di un orario pomeridiano potrebbe aiutare allo scopo. Siamo confidenti che il Presidente Pizzo si farà carico di questa che sembra essere una volontà condivisa e non un semplice capriccio del Consigliere d'opposizione.      

mercoledì 25 aprile 2012

Via Falconi ai limiti della praticabilità

Chi percorre Via Falconi, strada provinciale di fondamentale importanza per la viabilità urbana del nostro Comune, ha l'impressione di trovarsi su una mulattiera, a causa del manto stradale disastrato. Cunette, avvallamenti, rattoppi sono un costante per l'intera lunghezza della strada, che costeggia ben tre plessi scolastici. Recentemente la Provincia di Napoli è intervenuta per il rifacimento del manto stradale in numerose strade provinciali di San Sebastiano al Vesuvio (vedi post) e nella limitrofa Massa di Somma, ma stranamente non in Via Falconi. Per quale motivo? Secondo quanto riferito da Gennaro Manzo, leader dell'opposizione in consiglio comunale, al quotidiano Il Secolo Nuovo: "la Provincia avrebbe informato il Sindaco Capasso dell’impossibilità di stendere il tappetino di asfalto su una strada che, ormai, dovrebbe essere fatta daccapo per le condizioni in cui si trova. Il Sindaco, anziché correre ai ripari e studiare come risolvere il problema, avrebbe preferito pagare la consulenza ad un proprio tecnico di fiducia, un agronomo, il quale, nella propria relazione, ha scritto che si sarebbero potute tagliare le radici dei pini sconfinate nella carreggiata, e, quindi rifare la strada. Il risultato di tale superficiale soluzione al problema, sarebbe stato quello che la Provincia avrebbe  ritenuto del tutto inadeguata la relazione tecnica e, pertanto, ha escluso Via Falconi dal progetto di manutenzione. In quanto il taglio delle radici dei pini avrebbe causato la loro caduta, creando grave pericolo per gli studenti, i pedoni e gli automobilisti". Da qualche giorno, poi, in Via Falconi sono comparse delle strisce bianche oblique per delimitare a destra e a sinistra la carreggiata, così ridotta ad una sola corsia di marcia. In questo modo, forse, si spera di convogliare tutto il traffico veicolare al centro della carreggiata, ritenuta meno pericolosa. Il segnale di pericolo strada deformata e quello di limite massimo di velocità 30 km/h, comparsi nei mesi scorsi, completano il triste quadro di Via Falconi. 

giovedì 20 ottobre 2011

San Sebastiano al Vesuvio, Manzo attacca l'amministrazione su tutti i fronti


Seduta fiume martedì sera nell’aula consiliare del piccolo paese vesuviano, tanti i punti all’ordine del giorno e un duro attacco da parte dell’opposizione.
Al fine poté più la politica che il calcio! Anche se con qualche malcontento, a nostro parere, ingiustificato, vista l’importanza del momento civico e la serietà degli argomenti trattati all’ordine del giorno; ben 16 i punti, di cui sei interrogazioni de Il popolo di San Sebastiano e una, approvata sul momento, su proposta della Federazione della Sinistra.
Il Consiglio Comunale, come ormai d’abitudine da un po’ di tempo a questa parte, comincia nel segno dell’aspra polemica; il primo casus belli è l’orario dell’assise, le 17.00, a parere del consigliere di minoranza Manzo, poco opportuno, per la concomitanza dell’incontro di calcio tra Napoli e Bayern. La seduta però ha il suo normale svolgimento e non comincia certo in anticipo, anzi i consiglieri si concedono il loro quarto d’ora accademico ed è comunque presente un nutrito gruppo di cittadini, in buona parte sostenitori della lista di centro-destra o parti in causa della discussione; e allora via! Fuoco alle polveri!
Rino Manzo come James Stewart in Mr. Smith va a Washington, si prodiga in un vero tour de force. Nelle quasi cinque ore di riunione, il vero mattatore è lui. Con dovizia di particolari il pirotecnico candidato sciorina una serie incredibile di dati e accuse di inadempienza nei confronti della maggioranza capeggiata dal sindaco Giuseppe Capasso. Ogni delibera, ogni riconoscimento di debito fuori bilancio, viene puntualmente rintuzzato da un preciso attacco dell’imprenditore. Ognuna delle sue requisitorie culmina con la teatrale consegna agli atti, nelle mani del segretario generale, Salvatore Incarnato, di una copia della sua denuncia, quella che consegnerà poi, per ogni singolo capo all’ordine del giorno, alla Procura Generale della Corte dei Conti.
In particolar modo le obiezioni di Manzo tendono a sottolineare il poco tempo avuto a disposizione per informarsi sugli argomenti in questione; soprattutto, in relazione ai primi nove punti in discussione, contesta l’approvazione delle voci in bilancio da parte della giunta, prassi che andrebbe espletata in ambito consiliare e, a suo avviso, solo per motivi di reale urgenza limitata alla sola giunta comunale. Così è valso per lo stanziamento dei fondi per la manifestazione sulla legalità, e l’integrazione economica per gli LSU. Allo stesso modo, per i debiti fuori bilancio nei confronti della ditta Eden Park, per la custodia dei randagi. Nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativamente all’ICI, incamerata totalmente dal Comune e dal 1993 e mai restituita, nella sua parte spettante, al ministero. Viene procrastinata poi, per una più approfondita disamina, la nona voce in discussione, quella relativa al regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
L’assolo di Manzo raggiunge il suo culmine con le tematiche a lui più care, i suoi cavalli di battaglia, la questione della piscina comunale, quella del cinema all’aperto, gli immobili comunali, la gestione del verde pubblico, gli appalti per l’illuminazione di Via delle Industrie/Astronauti e la gestione del censimento.
Al di là delle considerazioni di merito, che per la loro complessità lasciamo all’altrui competenza, una cosa spicca su tutte ed è stata la discordanza tra i fatti esposti da Gennaro Manzo e la linea del principio sostenuta invece dall’amministrazione. Sarebbe stato opportuno, a nostro avviso, rispondere, ai dati del consigliere, con altrettanti elementi riscontrabili e non col solo buon senso, del quale, così come le buone intenzioni, è risaputo che ne è lastricata la via che porta all’inferno. Certo! Tutto potenzialmente condivisibile ma stiamo parlando della gestione di un comune italiano e non di una casa privata dove si gestisce ciò che è proprio.
Ad esempio, la concessione all’Arci Movie dello spazio del parco urbano, per le proiezioni cinematografiche, ha permesso da circa un decennio, a chi non va in vacanza, di vivere il paese anche d’estate, bella iniziativa! Ma allora perché non adeguare prima la struttura? Perché non ottenerne un guadagno, viste le magre entrate comunali? E perché, quando da noi interpellata, l’associazione ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione?
Allo stesso modo, pur dando atto all’assessore Aratro, che la chiesa è uno dei pochi presidi democratici sul territorio, non capiamo il perché, con la cessione a questa di un terreno nel parco urbano, un domani saremo costretti ad entrare in punta di piedi in quello spazio, che una volta era suolo pubblico, praticamente una sorta di “padrone jesce afora!”
Sta di fatto che, al di là di tutto ciò, il parco risulta essere ancora chiuso per i cittadini e rimane soltanto a esclusiva fruizione delle manifestazioni e di chi le organizza. Colpisce su tutti l’intervento di Gianluca Sannino, il più giovane dei consiglieri PD. Sannino appoggia la tesi di Aratro, quella di una pluralità religiosa e la giustezza quindi della cessione del terreno alla curia, che certo non scarseggia di mezzi a sua disposizione. Il consigliere dimentica però due cose fondamentali, la prima, che nonostante l’ecumenismo mostrato, soldi e terreni pubblici vanno sempre a finire là, alla chiesa cattolica, ma soprattutto, dimentica che fa parte ancora del direttivo del Forum dei Giovani. Sa il giovane consigliere che il Forum e la gioventù del paese sono ancora alla ricerca di una sede degna di questo nome? O la parrocchia di San Sebastiano Martire deve essere l’unico presidio “democratico”?
Il sindaco Capasso conclude, in risposta alle interrogazioni con una metafora; quella del vigile urbano che non porta nella sua auto le lampadine di scorta previste dalla norma. In questo caso il vigile è in difetto, ma può essere considerato il suo un reato? Secondo noi in quest’intervento del primo cittadino c’è l’immagine dell’Italia degli ultimi sessant’anni e in particolar modo del nostro Meridione.
Lo Stato non può e non deve sbagliare, lo Stato, anche a costo di sembrare superfluo, deve dare il buon esempio, non si può pretendere altrimenti dai cittadini il rispetto di nessuna norma se non è lui il primo a farlo. Ci vuole trasparenza. Anche sulle lampadine!
La discussione si smorza. Strada facendo, la stanchezza, gli sbadigli, le solite risatine maliziose, gente che s’alza e gironzola tra i banchi consiliari, le urla dei tifosi dal bar vicino, incominciano a distrarre anche i più attenti degli astanti. I pochi rimasti ad assistere alla discussione si chiederanno più tardi se le schermaglie tra i due schieramenti contrapposti e le accuse di minaccia degli uni e degli altri, siano solo il frutto della stanchezza, o un effettiva sensazione.