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martedì 18 giugno 2013

Sabato 22 giugno, II edizione dell'Albicocca Day

Sabato 22 giugno, presso l'azienda agricola Casa Barone, si svolgerà la seconda edizione dell'Albicocca Day (nella foto a lato un momento della passata edizione).
Il programma della giornata prevede: visita al frutteto di Casa Barone con la guida di un'esperta agronoma; mostra pomologica alla scoperta delle tantissime varietà di albicocche vesuviane; mercatino realizzato dai produttori locali con la possibilità di acquistare albicocche e confetture; "Sweet Albicocca" gara di pasticceria rivolta a tutti i foodblogger. I dolci alle albicocche verranno valutati da una giuria composta da esperti del settore e giornalisti. I primi tre classificati riceveranno in omaggio consistenti premi, messi a disposizione da aziende agricole vesuvianeI foodblogger interessati alla partecipazione possono contattare Casa Barone, inviando una mail a lidia.casabarone@gmail.com ed inserendo nell’oggetto “sweet albicocca”.
L'evento, patrocinato da Slow Food Vesuvio, rientra nel ricco calendario di "Girando intorno al Vesuvio 2013", organizzato dal Movimento Cittadini per il Parco. Dunque, l'appuntamento con la seconda edizione dell'Albicocca Day è per sabato 22 giugno, dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 17 alle ore 20, in Via Panoramica Fellapane (altezza sbarra) presso l'azienda agricola Casa Barone.

mercoledì 22 maggio 2013

Girando Intorno al Vesuvio, l'escursione di domenica 19 maggio


Alle 09:45 di domenica 19 maggio prende il via il secondo appuntamento di "Girando Intorno al Vesuvio 2013" organizzato da noi, blogger di San Sebastiano News, in collaborazione con Legambiente (link). Al punto d'incontro, fissato in via Panoramica Fellapane, siamo circa una ventina. Altri partecipanti ci attendono all'esterno dell'Osservatorio Vesuviano.
Si procede senza fretta, godendo appieno dei profumi e dei colori di una natura rigogliosa. Il mese di maggio è forse uno dei più indicati per inoltrarsi negli splendidi sentieri del
Parco del Vesuvio, fra il giallo delle ginestre in fiore, le tante macchie di valeriana rossa ed elicriso. Le soste sono frequenti e lo sguardo spesso si perde rapito dai numerosi scorci panoramici. Purtroppo non manca qualche amara riflessione sul poco rispetto che si ha e si è avuto  in passato per questi luoghi. Ad alimentarla i tanti rifiuti presenti e la vista dell' "ex" discarica della vergona, l'Amendola Formisano.
Il sentiero del Trenino a Cremagliera, dalla forte pendenza ed il nome evocativo, fa da sfondo al racconto dei fasti della Ferrovia e della Funicolare Vesuviana. Un passato di cui sembra non essere rimasta traccia alcuna, ad eccezione della bellissima e dimenticata Stazione Cook.
Arriviamo all'Osservatorio giusto in tempo per la visita. In due ore di intenso racconto la nostra guida ci illustra la storia del Vesuvio, partendo da lontano fino ai giorni nostri. La visita all'Osservatorio è un'esperienza emozionante. I tanti contenuti multimediali si fondono con  i vecchi libri,  i bellissimi ed antichi strumenti, la collezione di minerali. In quelle stanze che videro il geniale Luigi Palmieri circondato dalla lava rovente nel 1872  e Giuseppe Imbò assediato dalle truppe alleate nel 1944, anno dell'ultima eruzione, apprendiamo attoniti la notizia sul futuro incerto del museo. La mancanza di fondi, dovuta ai tagli della finanziaria, potrebbe infatti condannare la sede storica dell'Osservatorio Vesuviano alla chiusura.
Ci lasciamo alle spalle l'Osservatorio e la chiesa del Salvatore sfiorando con lo sguardo le rovine dell'Hotel Eremo. Pochi passi e raggiungiamo il locale di Legambiente Parco del Vesuvio. Ad attenderci un ricchissimo buffet preparato per noi escursionisti, dai membri dell'associazione ambientalista. Riso, bruschette, polpette di carne sono la giusta ricompensa per il cammino fatto. Il tutto accompagnato dal buon vino di Casa Barone, azienda agricola locale che ha sponsorizzato la passeggiata, permettendoci di gustare anche degli ottimi pomodorini ed un buonissimo nocillo. 
Lasciata la sede di Legambiente ci dirigiamo verso l'ultima meta della giornata: il sentiero del fiume di lava. Raggiungiamo il fiume pietrificato dopo una mezz'oretta di cammino. Le nubi della mattina hanno intanto lasciato il posto al sereno. Il panorama è da rimanere senza fiato, e riduttivo sarebbe tentare di descriverlo.
Alle 17.00 siamo nuovamente al punto d'incontro mattutino, nelle mani una busta piena di rifiuti plastici raccolti scendendo lungo il sentiero. Ci salutiamo con ancora gli occhi brilli di entusiasmo per la bella giornata trascorsa. Un'escursione da ricordare, non solo per la bontà dei luoghi, ma soprattutto per l'ottima compagnia.

domenica 1 luglio 2012

Albicocca day, l'ultimo appuntamento di "Girando Intorno al Vesuvio"


L’ultima tappa di Girando intorno al Vesuvio, il programma di passeggiate organizzate dal Movimento Cittadini per il Parco, ci conduce sul tratto finale di Via Panoramica Fellapane a San Sebastiano al Vesuvio.
Basta lasciare sulla destra la carrozzabile, subito dopo la sbarra che dovrebbe impedire, a chi non possiede un fondo, l’accesso in automobile all’ultimo tratto di strada, per trovarsi  immersi nella ricchezza della terra vesuviana. Ad accogliere il visitatore,  in un naturale ed ombroso spiazzale, l’albicocca ed i suoi tanti derivati. 

L’Albicocca Day, evento patrocinato da Slow Food Vesuvio e dall’azienda agricola Casa Barone, ha l’obiettivo di portare a conoscenza del pubblico le antiche varietà di albicocca; molte stanno infatti sparendo, non assorbite da un mercato che predilige le specie più resistenti al confezionamento ed al trasporto.
A condurci in un percorso in cui la storia dell’albicocca si fonde con le moderne tecniche di coltura biologica ed il rispetto per l’ambiente la Dott.ssa Chiara Cirillo, ricercatrice della Facoltà di Agraria di Portici. Le prime tracce delle coltivazioni di Crisommole - nome dialettale dato al frutto derivante dal greco crisomelon -  nel territorio vesuviano risalgono al IV secolo. A favorirne la coltivazione e la diffusione, conferendo  alle "mele d’oro" il caratteristico sapore,  la natura vulcanica del terreno unita alla ricchezza di potassio e di minerali.
Alla breve introduzione sulla storia del gustoso frutto, segue una visita guidata al fondo agricolo su cui si tiene la manifestazione ed alle tante varietà di albicocche lasciate ancora sulle piante proprio per l’evento. Nonostante il sole picchietti in maniera decisa, e spinga spesso i visitatori a cercare riparo nei pochi fazzoletti di ombra presenti lungo il cammino, l’interesse dei partecipanti per la breve visita guidata, accompagnata da degustazioni "in pianta", si manifesta da subito nelle tante domande e curiosità soddisfatte da chi, con grande passione, ci conduce fra le viti, gli albicocchi, i pomodorini e le tante varietà di gelsi presenti.

Le specie di crisommole che è possibile gustare, prelevandole direttamente dalle piante o agli appositi stand allestiti per la giornata, sono diverse. Si va dalla famosa “Pellecchiella”  alla “Prete”, passando per la “Vitillo”, la “Boccuccia Liscia”, la “Boccuccia Spinosa”, la “Fracasso”, la “Baracca”, la “Cafona”, “La Ceccona”, “La Palummella”. Dalla polpa zuccherina, il colore arancio che va nel rosso lì dove il frutto è più esposto al sole, il profumo intenso,  si distinguono fra loro  per aspetto, spessore e rugosità della buccia,  dimensione e  soprattutto sapore.  

Accanto al frutto, fanno bella mostra negli stand, i tanti prodotti derivati dalle crisommole vesuviane: marmellate, latte di mandorla ricavato dai noccioli, creme per la cura e la bellezza del corpo, dolci e gelati.  Non manca il vino, tenuto al fresco per i visitatori, catalanesca in particolare. Si tratta di prodotti vanto di piccole aziende locali, molte a conduzione familiare, che insistono nel territorio del Parco del Vesuvio. In essi c’è tutta la passione di mani sapienti, quelle di  artigiani esperti, e la conoscenza che si tramanda da generazioni.

Una manifestazione  interessante che fa rivivere uno dei prodotti vanto, da sempre, delle colture vesuviane ed allo stesso tempo pone il problema della sua tutela e conservazione.  Non solo, ma anche una bella vetrina sull’eno-gastronomia locale e sui possibili sviluppi di un territorio ancora poco valorizzato da questo punto di vista.
Ci fa molto piacere apprendere,  spulciando qua e là in rete che per la Crisommola Vesuviana  è in corso di registrazione il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) presso l’Unione Europea con  Protezione Transitoria Nazionale.
Alcune foto dell'evento sono disponibili a questo link.