giovedì 29 aprile 2010

Apre il Centro Anti-violenza

Dalla collaborazione tra l’ Associazione Sott’e’Ncoppa e l’Associazione Spazio Donna, e grazie al finanziamento dell’ Associazione CSV Napoli (centro di servizio per il volontariato), è nato a San Sebastiano al Vesuvio il Centro Antiviolenza Lilith. Lo sportello, operativo dal mese di aprile presso la sede dell’Associazione Sott’e’ncoppa in Via Luca Giordano, n. 24, fornisce, gratuitamente, prima accoglienza, assistenza legale, psicologica e di orientamento al lavoro. Un luogo di donne per le donne, specialmente su un territorio, come quello vesuviano, che registra l’assenza pressoché totale di spazi e servizi atti ad accogliere il dramma della violenza, che rimane, spesso, sepolto tra le mura domestiche.
Il progetto, secondo un approccio multilivello, prevede il coinvolgimento e la creazione di una forte rete con le istituzioni e la società civile. Sono previste, infatti, azioni di sensibilizzazione e percorsi formativi di educazione alla sentimentalità e alla parità tra i generi nelle scuole di tutti i cicli; oltre alla realizzazione di corsi di yoga, danza terapia, reiki e corsi di formazione lavorativa rivolti alle donne. Lo sportello è aperto il lunedì, dalle ore 10 alle ore 13, ed il giovedì, dalle ore 15 alle ore 18. Inoltre, è attivo 24 ore su 24 il numero telefonico rosa 081/6123421

venerdì 2 aprile 2010

Regionali, San Sebastiano tiene il centro sinistra

Anche con le regionali, San Sebastiano al Vesuvio dimostra di essere un punto di riferimento per il centro-sinistra. Così inizia il lungo articolo che Ciro Teodonno ha dedicato ai risultati delle elezioni regionali 2010. Clicca qui per visualizzare il testo integrale dell'articolo.

domenica 28 marzo 2010

S.Sebastiano. Poco floride le aiuole concesse ai privati

Questo è il titolo dell'articolo pubblicato, in data 26.03.2010, sul quotidiano online Il Mediano da Ciro Teodonno, il quale prontamente me l'ha segnalato.
Quando mesi fa il comune affidò la gestione del verde pubblico ai privati, si sperava in una "primavera" delle aiuole. Così non è stato. Il caso delle palme colpite dal punteruolo rosso.
È giunta la primavera, che con i suoi alti e bassi, ci condurrà alla bella stagione.
Luoghi comuni permettendo e con il permesso delle mezze stagioni, la cui esistenza ci si ostina ancora a rinnegare, accettiamo il tepore che avanza con tutta la sua promettente carica di aspettative.
Tutto questo però stenta ad accadere nelle aiuole di San Sebastiano al Vesuvio, dove sembra ancora incomba un tetro e sterile inverno!
Quasi un anno fa, con lungimiranza e cospicuo senso pratico, l’amministrazione del piccolo paese vesuviano aveva deciso di affidare ai privati la gestione di alcuni spazi di verde pubblico, dando in cambio la possibilità di usarli per la loro pubblicità.
La cosa sembrava che dovesse convenire ad entrambi i contraenti, il risparmio di spese pubblicitarie per il privato, soprattutto se del campo, e la sicurezza, da parte del comune di una più ordinata e meno costosa gestione del verde pubblico.
Ad un anno circa di distanza però non sembra che la gestione dei privati offra un panorama migliore di quello offerto in passato dal pubblico, infatti, la porta d’accesso alla cittadina, piazzale della Repubblica, oltre ad un prato ben rasato, due alberelli striminziti e l’insegna pubblicitaria, non presenta gran che di accogliente, almeno dal punto di vista arboreo.
Il gigantesco e annoso olivo, all’imboccatura di via degli Astronauti, estirpato chissà dove, agonizza rimembrando tempi e latitudini migliori.
Sorte migliore sembra aver invece ottenuto quello all’incrocio di viale dello Zodiaco con viale della Pace che da tempo mostra i suoi verdi germogli tra le palazzine e l’asfalto.
Il buon senso poi ha voluto che sparisse la pubblicità che spiccava sull’incolta aiuola all’incrocio tra viale della Pace e via Libertà, perché veramente non se ne capiva la ragione, se non quella di una pubblicità gratuita e senza gravame alcuno.
Il Fort Apache del verde sebastianese è piazza della Meridiana, dove uno strenuo sponsor, arroccato nel suo presidio commerciale mantiene ai limiti della decenza la piazzetta, contro atti vandalici e civica noncuranza.
Capitolo a parte spetta infine alla questione delle palme, quelle poche che ormai restano sul territorio a causa della malattia che le sta distruggendo.
Per le quali poco o nulla c’entra il privato (se si vuol sorvolare sul fatto che la massiva importazione di essenze aliene ha permesso il proliferare di infermità fin qui sconosciute), se non per il fatto che proprio in questo caso avrebbe potuto intervenire in ausilio del pubblico e salvare il salvabile.
Il caso delle palme, quelle di tipo Phoenix per la precisione, è emblematico. A causa dell’esoso contributo a carico del cittadino, imposto dall’ASL per la potatura e l’opportuno smaltimento, molti hanno preferito un ancor più deleterio fai da te.
Questo comportamento ha fatto sì che la malattia si diffondesse ancor più di quanto non facessero, già il cosiddetto punteruolo rosso e gli uccelli, vettori delle uova del coleottero, un curculionide, le cui larve devastano il tronco delle palme, portandole inesorabilmente alla morte.
Ma c’è di più, visto il rapido incalzare della malattia, molti proprietari hanno visto bene di disfarsi anche di quelle piante non ancora intaccate dal parassita, incrementando così la scomparsa dell’elegante albero dal territorio vesuviano.
Eppure altrove, come ad esempio a Sanremo, l’abbattimento o la messa in sicurezza delle suddette piante è a completo carico dell’amministrazione che intende, impedendo l’azione di mani poco esperte, salvaguardare il patrimonio verde che da sempre ne ha caratterizzato il paesaggio.
In verità assistere al triste spettacolo di quelle palme nelle pubbliche aiuole, deperire senza che nessuno intervenga oppure vederle potate alla meno peggio, senza coperture di sorta a protezione della pianta e di quelle vicine, lascia perplessi.
Perché, se non si può venir incontro al cittadino con operazioni di bonifica meno costose, non si attua lo stesso criterio dell’intervento privato. Se le casse comunali non riescono a far fronte alla situazione, magari, sprovvisti di esperti capaci di agire con la giusta tempistica e conoscenza, questa potrebbe intervenire attraverso l’ausilio delle tante aziende che operano sul territorio nel campo della florovivaistica, che saranno magari interessate ad intervenire in questo risanamento e pubblicizzarne i successi con il loro nome.
A meno che, anche quella di affidarsi ai privati, non sia stata un’altra delle tante operazioni di facciata, destinate a non durare a lungo e di scadere giusto al limite della memoria.
I lettori del blog ricorderanno che dedicai, alcuni mesi fa, un articolo alla gestione del verde pubblico da parte dei privati, dal titolo Sponsor privati per le aree verdi, che invito a rileggere.

mercoledì 17 marzo 2010

Lavori di riqualificazione in Via della Scalea

Via della Scalea, strada a cui ho dedicato un articolo l'anno scorso, è stata interessata da lavori di rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi e dalla pulizia dei tombini. I lavori sono durati circa una settimana ed hanno restituito dignità ad una strada per troppo tempo abbandonata a se stessa. I marciapiedi sarebbero stati più belli in porfido, ma la carenza di fondi ha spinto l'amministrazione comunale ad optare per il meno costoso asfalto.

giovedì 4 marzo 2010

Giardinieri all'opera

Gli operai e i giardinieri del Comune, nei giorni scorsi, hanno abbattuto gli alberi secchi nei giardinetti antistanti l'edificio comunale ed hanno potato massicciamente gli altri (forse per alcune specie sarebbe stato opportuno attendere l'autunno). I lampioni non coperti più dai rami, diffondono molta più luce rispetto al passato ed il senso di sicurezza è aumentato. Mi auguro, però, che gli alberi tagliati, siano sostituiti con altri, magari a foglie caduche oppure con cespugli di oleandri.

mercoledì 3 febbraio 2010

La scuola "Gaetano Salvemini" nel mirino dei vandali

E'quanto ho appreso ieri leggendo l'articolo pubblicato da Ciro Teodonno per "Il Mediano". L'ultimo raid vandalico è stato compiuto, lo scorso sabato, ai danni dell'edificio scolastico sito in Via Falconi. Chi fosse interessato a leggere il testo integrale dell'articolo, può farlo cliccando qui.

giovedì 21 gennaio 2010

Sportello antiracket e antiusura

Sul portale d'informazione del Comune di San Sebastiano al Vesuvio è stata pubblicata una lettera del sindaco Giuseppe Capasso indirizzata a tutti i cittadini.

Cittadine e Cittadini,

nelle settimane scorse a San Sebastiano al Vesuvio alcuni commercianti hanno subito dei vili attentati; attività commerciale portate avanti con sacrificio ed impegno rischiano la chiusura perché duramente colpite.

La camorra ha messo gli occhi e sta tentando di mettere le mani sulla nostra cittadina. Non assisteremo inermi a tale attacco.

E’ il momento di reagire, ognuno deve fare la sua parte.

Il Comune di San Sebastiano al Vesuvio ha immediatamente aperto uno sportello antiracket e antiusura che seguirà e accompagnerà tutti coloro che subiranno atti che minano la sicurezza. Abbiamo deciso di reagire e di mobilitarci subito, abbiamo fatto nostro il motto di Mimmo Beneventano, Io lotto e mi ribello”.

Vi invitiamo a vigilare affinché la illegalità venga sconfitta.

Vi chiediamo di stare vicino a tutti coloro che si ribellano all’ingiustizia e all’illegalità. Pensiamo che la camorra possa essere sconfitta, c’è bisogno che l’esercito degli onesti si faccia sentire e vedere. Sono i presidi democratici quali le amministrazioni comunali, le scuole, le chiese, le associazioni culturali, i singoli cittadini le forze dell’ordine, la magistratura, insomma lo Stato nelle sue varie articolazioni che può sconfiggere questo cancro, la camorra, che blocca qualsiasi sviluppo della nostra regione.

Martedì 19 Gennaio 2010 alle ore 20,00 presso il locale “Ricomincio da Te” (potete leggere il resoconto della serata, cliccando qui) ci vedremo in tanti per dire e dimostrare concretamente ai titolari, che si sono ribellati alla camorra, la solidarietà degli onesti.

E’ un appuntamento simbolico e concreto nello stesso tempo per dire no alla camorra e per dare un segno di speranza ai nostri figli e nipoti. Grazie.

Unico appunto: la sede dello sportello antiracket è stata individuata presso l'ex Municipio, sito in Via Roma, ma lo stesso non è ancora ufficialmente operativo.


domenica 17 gennaio 2010

Le strade periferiche sono insicure

Ciro Teodonno mi ha segnalato un articolo pubblicato, a sua firma, sul giornale online Il Mediano, dal titolo "Le nostre strade. Insicure, sporche e abbandonate". Riporto la parte finale del suo lungo ed interessante articolo dedicato ad alcune strade periferiche del Nostro Comune.
"...Infine, vogliamo toccare anche stavolta la situazione di un luogo, che se per lo smaltimento dei rifiuti può dare il buon esempio, non può farlo certo per le condizioni della sua viabilità San Sebastiano al Vesuvio. Qui abbiamo già trattato della pericolosità e le cattive condizioni di strade come via degli Astronauti e via Tufarelli, e delle condizioni peggiori in cui versano dopo le opere di adeguamento della rete elettrica, tutt’ora in atto nella cittadina vesuviana.
Stessi lavori che attualmente riguardano via Figliola, lunga strada che attraversa ben tre comuni (nell’ordine San Giorgio, San Sebastiano e Cercola) e che uniti ad un illuminazione che definiremmo inesistente, se non fosse per i fantasmi di quei già inutili lampioni che di tanto in tanto sfumano le tenebre vesuviane, rendono non solo precaria ma pericolosissima la circolazione.
Si ricordi che un paio d’anni fa, fu investito e ucciso un uomo che si allenava proprio lungo via Figliola. Era il 14 aprile 2008, il podista e tecnico RAI Salvatore Laureto fu sbalzato per aria mentre si allenava per una maratona, e il tutto accadde in pieno giorno! Da allora niente si è fatto per rendere più sicura la via
".
Chi volesse leggere il testo integrale dell'articolo e visionare il video girato, al calar delle tenebre, a Via Figliola clicchi qui.