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lunedì 25 novembre 2013

Arriva lo scontrino anti-juventino

San Sebastiano al Vesuvio- “Napoletano juventino ti schifano a Napoli e pure a Torino”. Uno slogan in stampatello stampato sugli scontrini fiscali emessi da un bar di San Sebastiano al Vesuvio, che postato su Facebook è diventato virale in pochissimo tempo (vedi foto a lato).
Massimo Cilento, titolare del bar in Piazza della Meridiana e ideatore del messaggio, in un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Mattino" racconta:  «Prima c’era scritto: “Forza Napoli…Sempre!”. Poi, dopo una discussione piuttosto accesa che ho avuto su Facebook con degli amici juventini, ho deciso di cambiare la frase». «Qualche giorno fa - continua il quarantenne napoletano - un cliente ha pubblicato lo scontrino su Facebook a mia insaputa, senza nemmeno avere l’accortezza di cancellare i recapiti». 
Tanti attestati di stima da parte dei tifosi napoletani, ma anche alcune chiamate da parte di tifosi juventini, offesi dalla singolare iniziativa. Nonostante ciò, il commerciante non è per nulla turbato dalla possibilità di perdere una parte della clientela del suo bar, sostenendo che si tratta solo di una minoranza. Insomma, se tifate bianconero e vi trovate a San Sebastiano al Vesuvio, state alla larga dal bar che rilascia lo scontrino anti-juventino.

lunedì 21 novembre 2011

Lo scontrino fiscale, questo sconosciuto

Hai consumato un caffè al bar e al momento di pagare il conto non ti è stato consegnato lo scontrino? Hai acquistato alcuni prodotti nella tua merceria di fiducia e ti è stato rilasciato uno scontrino non fiscale in luogo del fiscale? Insomma, se non si fosse capito, stiamo parlando dell'evasione fiscale, che accompagna, purtroppo, la nostra quotidianità.
Come previsto dalla Legge Italiana, l'emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale a fronte dell'incasso di un pagamento per la cessione di beni o la prestazione di servizi è parte degli obblighi fiscali dei commercianti e di chi fornisce servizi al pubblico. Devono essere rilasciati al momento del pagamento totale o parziale del corrispettivo. Ad oggi, essi costituiscono il mezzo più efficace per combattere l'evasione fiscale, poiché una volta rilasciato il documento fiscale, il venditore non potrà più nascondere al Fisco la transazione. Inoltre, il documento fiscale è necessario al'acquirente per far valere i diritti del consumatore - recesso, garanzia etc. Ciò nonostante, il pagamento "in nero" è una prassi, purtroppo, consolidata a livello locale e non solo. Spesso, infatti, all'acquisto di un prodotto o di un servizio, non si riceve lo scontrino, la ricevuta fiscale, o la fattura. Il vantaggio del fornitore del bene/servizio sta, ovviamente, nel non dover dichiarare quanto incassato, quello dell'acquirente nel fatto che, ogni tanto, si vede riconoscere uno "sconto" sul prezzo che dovrebbe pagare. Per quanto motivo di ridotto beneficio individuale, questi eventi danneggiano in misura importante il sistema fiscale e la collettività. Maggiore è l'evasione, maggiore sarà la pressione delle imposte su chi invece le paga e contribuisce così a finanziare il funzionamento dello Stato e i servizi che questo offre - anche agli evasori.
Da qualche mese è disponibile online tassa.li, un sito dove si può, in forma anonima, segnalare un episodio di evasione fiscale, indicando il giorno, l'importo e il tipo di esercizio commerciale (negozi, bar, etc) evasore. Esiste anche l'applicazione scaricabile sul proprio smartphone.
E' nostro interesse battere l'evasione fiscale.