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lunedì 16 febbraio 2015

Furti di gomme a San Sebastiano al Vesuvio

San Sebastiano al Vesuvio- Nella centralissima Via della Scalea, a pochi passi dal Comando della Polizia Municipale, una Fiat 500 (vedi foto a lato) è stata depredata dei quattro pneumatici. Il furto è accaduto nella notte a cavallo tra sabato e domenica. 
La tecnica dei furti, piuttosto diffusi negli ultimi mesi nella città di Napoli, è quasi sempre la stessa. I malviventi agiscono di notte, rapidamente e con un'azione collaudata, sollevano le vetture aiutandosi con un cric e nel giro di pochi minuti (generalmente meno di 10) riescono a portare via pneumatici e cerchioni, rigorosamente in lega leggera e facilmente rivendibili sul mercato nero. Quel che resta è l’auto poggiata delicatamente su dei mattoni.
Una vera e propria batosta per i proprietari, che si vedono costretti a sborsare centinaia di euro per riacquistare pneumatici e cerchioni.  Nelle officine specializzate e su internet sono in vendita dei kit di bulloni antifurto, che possono essere svitati solo se si è in possesso di una chiave speciale in grado di rimuoverli dalla vettura.

giovedì 4 settembre 2014

Ladri fanno incetta di caditoie

San Sebastiano al Vesuvio- Negli ultimi giorni, in alcune strade del paese, si sono registrati numerosi furti di griglie delle caditoie per lo scolo delle acque meteoriche. Tra le strade colpite ci sono Via Parco del Sole e Via Antonio Gramsci, in quest'ultima le buche sono state segnalate alla buona da qualche operoso cittadino.
Le griglie sono fatte di ghisa, un materiale ricercato per le sue caratteristiche speciali e molto richiesto sul mercato nero. I furti, che avvengono prevalentemente di notte, lasciano pericolose buche ai lati delle strade, che mettono a repentaglio la sicurezza dei pedoni e dei veicoli in transito. Oltre al problema della sicurezza stradale, si aggiunge il danno economico per le già esigue casse comunali. A questo punto, converrebbe sostituire le caditoie con costosi modelli antifurto oppure optare per le più economiche caditoie in cemento armato.

mercoledì 3 aprile 2013

Massa di Somma, rimpiazzate due delle tre caditoie rubate

In un precedente post avevamo segnalato la mancanza di tre caditoie in ghisa lungo la via Veseri, nel Comune di Massa di Somma (link). Le grate mancavano all'appello da circa tre mesi ed i pozzetti, lasciati scoperti e privi di qualsiasi indicazione, costituivano un grave pericolo per i passanti.
Con immenso piacere, a distanza di poco più di una settimana dalla pubblicazione del post, abbiamo notato che due delle tre caditoie mancanti sono state rimpiazzate. Si tratta di quelle più prossime all'edificio comunale. 
A questo punto resta scoperto solo il terzo pozzetto, posto lungo il lato destro del tratto acciottolato della via Veseri, poco prima della svolta che conduce al Comune di Massa di Somma e prosegue poi per la parte alta di San Sebastiano al Vesuvio. Siamo fiduciosi che anche questo sarà coperto quanto prima e nel mentre, opportunamente segnalato. 

giovedì 21 marzo 2013

Caditoie rubate, pericolo per i passanti

Sono mesi ormai che dalla via Veseri, nel comune di Massa di Somma, mancano all'appello tre caditoie in ghisa. Le grate sono state rubate nello scorso dicembre. Al loro posto, a rompere la continuità dell'asfalto, altrettanti pozzetti profondi circa 60 cm.
Il pericolo per i pedoni, i tanti centauri e le automobili che percorrono quotidianamente l'importante arteria di comunicazione con la parte alta di San Sebastiano al Vesuvio, è facilmente immaginabile. Tra l'altro i pozzetti scoperti non sono segnalati e risultano poco visibili, soprattutto nelle ore notturne. Siamo nei pressi dell'edificio comunale di Massa di Somma, e ci è difficile pensare che gli amministratori cittadini non abbiano notato l'assenza delle grate.

Quello del furto delle caditoie in ghisa è un problema che affligge molti comuni campani. Di recente, un articolo del "Il Mattino" segnalava la scomparsa a Monteruscello, nel giro di pochi giorni, di ben 72 fra tombini a caditoie.
Dalle indagini condotte risulta che spesso la ghisa fusa è adoperata per la realizzazione di dischi destinati al body building. In molti casi i pezzi rubati vanno ad alimentare direttamente il mercato nero delle imprese edili: acquistati per pochi euro sono poi "riciclati" e rivenduti agli stessi comuni a caro prezzo.
Un fenomeno criminale molto pericoloso che mette a rischio la sicurezza dei cittadini, sicurezza che andrebbe preservata con l'immediata sostituzione delle caditoie rubate oppure, nell'attesa, con un'adeguata segnalazione dei pozzetti.