
A partire dal mese di Luglio 2012 i comuni dell'ATO3 (Casalnuovo di
Napoli, Ercolano, Ottaviano, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe
Vesuviano, Somma Vesuviana, Pomigliano d'Arco, Portici, Torre del Greco)
sono stati colpiti da continui disservizi idrici.
Il motivo? Bhé ce ne
sono due! Come si legge dal comunicato pubblicato sul sito della GORI
S.P.A, società di gestione idrica dell'area vesuviana. Il primo motivo è
che su scala regionale c'è sempre più una minore disponibilità della
risorsa idrica; il secondo è che, a causa delle alte temperature
registrate in questi mesi, il consumo è aumentato del 30%.
Il connubio di
questi due fattori ha comportato il distacco idrico a migliaia di
persone, per consentire l'accumulo di riserve da parte del gestore. La
GORI, inoltre con una lettera inviata a Luglio di quest'anno, ha
esortato i sindaci a sensibilizzare la popolazione sul tema del
risparmio idrico. Cosa che a quanto sembra è ancora in fase di rodaggio,
considerando che il disservizio si è prolungato fino al mese di
Ottobre.
Sicuramente non c'è bisogno di un manuale d'uso… le regole
sono semplici e basilari. Moderare i consumi evitando sprechi inutili.
C'è da sottolineare che una volta sensibilizzata la popolazione
bisognerebbe considerare anche altri fattori, come ad esempio le perdite
idriche dovute ad una rete datata che avrebbe sempre più bisogno di
manutenzione ordinaria. Ciò eviterebbe interventi straordinari che
comportano costi elevati e nervosismo nella popolazione costretta a
rimanere "a bocca asciutta" anche per più giorni. Un altro fattore da
non sottovalutare è l'incremento demografico che nel nostro territorio
ha sempre avuto un andamento oscillatorio… alternando periodi di bassi
livelli demografici con crescite apprezzabili.
In conclusione, nel
nostro piccolo cerchiamo di essere parsimoniosi, l'acqua è un bene
comune ed è giusto preservarla.
Autore: ZioGianni